<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412</id><updated>2011-11-17T05:15:15.831Z</updated><category term='Broadway'/><category term='Brush up your Shakespeare'/><category term='TV'/><category term='away'/><category term='Blurbing around'/><category term='Sondheim'/><category term='Drinking games'/><category term='Tennant'/><category term='Petitions'/><category term='cavolate random'/><category term='Spitting Image'/><category term='Audrey II would say... &quot;Feed me&quot;'/><category term='Dirty Dancing the musical is crap'/><category term='Panto'/><category term='West End'/><category term='Events'/><category term='Slightly Off-West End'/><category term='very very fringe'/><category term='Movies and DVDs'/><title type='text'>Of drinks, food, theatre and other stories...</title><subtitle type='html'>Doesn't the name say it all already?</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>76</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6925605611978372438</id><published>2009-04-01T10:19:00.002+01:00</published><updated>2009-04-01T10:23:28.561+01:00</updated><title type='text'>Auguri...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SdMycuWJTAI/AAAAAAAAAck/zRt0q3YXfYU/s1600-h/002047888892.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 271px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SdMycuWJTAI/AAAAAAAAAck/zRt0q3YXfYU/s320/002047888892.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319651053913328642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;... e figlio maschio o femmina che sia, sicuramente sarà un successone!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6925605611978372438?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6925605611978372438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6925605611978372438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6925605611978372438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6925605611978372438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/04/auguri.html' title='Auguri...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SdMycuWJTAI/AAAAAAAAAck/zRt0q3YXfYU/s72-c/002047888892.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6743256426446735603</id><published>2009-03-22T16:22:00.005Z</published><updated>2009-03-22T16:33:19.730Z</updated><title type='text'>If the feeling's mutual...</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;then the future will burst into song, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;and it's one wonderful day... &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Qualcuno dei nostri lettori potrà pure pensare che iniziamo a suonare un po' ripetitivi, ma tant'è... sulla lista delle opere del nostro beneamato autore di musical, quello che faceva i tramezzini al cetriolo che tanto piacevano al bimbo di Maria Friedman, abbiamo potuto segnare una nuova crocetta tra quelle che abbiamo visto allestite. E questa volta si trattava pure di una mezza rarità, perché questo 'Saturday night' ha avuto una storia curiosa con tante difficoltà prima di finire in scena... tanto che dalla sua composizione negli anni '50 passò quasi mezzo secolo prima del primo allestimento del '97, e da allora fu ulteriormente ritoccato per una run off-Broadway ed è quella partitura che stava alla base della produzione londinese in questione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE?:&lt;/strong&gt; Jermyn Street Theatre, 16b Jermyn Street, London. SW1Y 6ST&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN?:&lt;/strong&gt; Friday 20th, February 2009&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScZoCCeBaDI/AAAAAAAAAcU/8eWLVA4LS9A/s1600-h/SATnight.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316050794389268530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 310px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScZoCCeBaDI/AAAAAAAAAcU/8eWLVA4LS9A/s320/SATnight.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ancora un allestimento di quelli per i quali se non sono factotum, non li vogliamo nel cast... ovvero cari attori, vedete pure di cantarvele e suonarvele da voi! E ancora una volta, complice lo spazio davvero intimo del teatro di Jermyn st. la formula funziona parecchio bene. E quando diciamo intimo, intendiamo così intimo che i performer non erano neppure microfonati!&lt;br /&gt;La particolarità di questa opera prima di Sondheim è che il soggetto è leggero e frizzante, come uno si aspetta, in fondo, da un musical concepito negli anni '50 e ambientato a fine anni '20, ma tra i fraintendimenti, gli equivoci e i mille casini nei quali si infila il protagonista, Gene, all'inseguimento di una vita "da ricco", si fanno strada comunque le soluzioni compositive tipiche dell'autore che poi si affermeranno in tutta la sua produzione successiva. L'uso di armonie corali intricate, le scelte mai casuali di parole che si inseguono nei testi quasi come scioglilingua e che offrono tra le righe una lettura ironica ed intelligente di ciò che accade in scena... erano già lì, al primo passo di una lunga serie di creazioni... Certo, sarebbero maturate e raffinate nel tempo, ma è stato affascinante riconoscere anche in quella prima opera giovanile la mano che poi avrebbe scritto titoli ben più celebri e, in un certo senso, più complessi.&lt;br /&gt;"Saturday night" si chiude, per altro, con un happy ending che è anche una lezione di vita a Gene, il quale comprende che ha ben poco valore inseguire quella vita "da ricco" che è in realtà fuori dalla sua portata e accetta con gratitudine un lavoro nella azienda del papà di Helen, il suo amore appena incontrato e che è responsabile della sua maturazione, anche se probabilmente lo escluderà da quel "giro" di quattrini che c'è intorno a Wall Street (ma che, come ha imparato a sue spese, può anche aiutarti a fregarti con le tue stesse mani...), così come Helen è ben felice di stare al suo fianco a Brooklyn e di lasciare che Manhattan con tutto il suo glamour sia dall'altra parte del ponte.&lt;br /&gt;Quanto al cast, brilla su tutti David Ricardo-Pierce (Gene) sia vocalmente, sia per l'interpretazione piena di entusiasmo, e gli fa da degno contraltare Helena Blackman (Helen), ma anche nei supporting roles c'è talento in abbondanza, coniugato in tutte le sue forme espressive (compresi una coreografia sulle punte, il juggling di strumenti diversi e la versatilità attoriale!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per finire... un grosso in bocca al lupo alla produzione che, in questo periodo di credit crunch e dintorni, tra show che chiudono e zozzerie (come direbbe Nerwen) che invece resistono imperterrite, terminata la run a Jermyn st. è attesa da un prolungamento al London's Arts Theatre dal 25 marzo all'11 aprile!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6743256426446735603?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6743256426446735603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6743256426446735603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6743256426446735603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6743256426446735603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/03/if-feelings-mutual.html' title='If the feeling&apos;s mutual...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScZoCCeBaDI/AAAAAAAAAcU/8eWLVA4LS9A/s72-c/SATnight.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-2132529853652202763</id><published>2009-03-21T17:36:00.008Z</published><updated>2009-03-21T19:10:06.464Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dirty Dancing the musical is crap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Springtime in London</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);font-size:85%;" &gt;Alla faccia di credit crunch, catene di negozi che ti chiudono da un giorno all'altro davanti agli occhi, Marks &amp;amp; Spencer sezione cibo che da supermercato di lusso è diventato più economico del peggio Lidl che sennò non vende un benemerito spotted dick (aka il dolce più schifoso dell'universo dopo il Christmas pudding), qui si continua ad andare a teatro...anche perché spesso &lt;a href="http://www.evolvingnerwen.blogspot.com/"&gt;Nerwen&lt;/a&gt; o ha tickets aggratis o comunque molto scontati e ringraziando il cielo il mondo fringe ancora nasconde notevoli perle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Breve riassunto di quanto visto negli ultimi dieci giorni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScU2ixi3cxI/AAAAAAAAAb8/EWYsmnNqsAQ/s1600-h/poster.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 242px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScU2ixi3cxI/AAAAAAAAAb8/EWYsmnNqsAQ/s320/poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315714906223768338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;10.03 - Austentatious, Landor Theatre - Clapham&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Un musical che ha anche solo un vago sentore di Jane Austen???? Miooooooo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Il cast poi era anche molto interessante con CJ Janson, già stand by Elphaba e in Tick ,Tick ..Boom! ma che non avevo mai visto in azione, l'eterno Nikkie (incrocio tra Nicky e Trekkie) Simon Lipkin, l'ex Hairspray multitasking Fem Belling e il Brad dell'ultimo tour del RHS, Richard Meek.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Non penso di aver mai riso così tanto in vita mia come negli ultimi 20 minuti di questo show. E' una play within a play in cui una compagnia scalcagnata vuole mettere su una versione molto alternativa di Pride and Prejudice ideata dal personaggio un tantinello show off della Belling che include momenti tersicorei tra le sorelle Bennett, un Mr Bigley che conquista l'amore di Jane salvandola da un pericoloso orso meccanico, Wickham e Lydia che fuggono a Manhattan su una nave di pirati (prima doveva essere Amsterdam con tanto di danza sui tipici zoccoli) ed Elizabeth che convince Lydia a tornare indietro dopo averla battuta in una estenuante gara di tip tap. E alla fine Darcy bacia appassionatamente Wickham e quasi tutti vivono felici e contenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Vi ricordavate il libro un po' diverso? Ah perché da questa storia ci hanno fatto un libro (cit. regista della play)?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Purtroppo chiude il prossimo 28 marzo, ma iniziano a girare voci di un transfer nel West End, che meriterebbe appieno, si spera in un teatro di quelli piccini e con politica di prezzi adeguata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;11.03.2009 - Zorro - Garrick Theatre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScU3DpEgF7I/AAAAAAAAAcE/pbbluEplxTc/s1600-h/zorro12.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 219px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScU3DpEgF7I/AAAAAAAAAcE/pbbluEplxTc/s320/zorro12.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315715470884607922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Personalmente non ho mai fatto la schifiltosa quando si parla di musical juke box, ovvero di spettacoli musicali in cui i brani sono tratti dal repertorio di qualche cantante/band. Nel caso di Zorro la band prescelta erano i Gipsy Kings ma confesso che se non fosse stato per la solita amica che non parla bene inglese ma vuole vedere un musical, probabilmente non sarei andata  già lo scorso novembre, terrorizzata da due ore e passa di Bambolei e Djobi Djoba. E avrei sbagliato. Per cui quando è arrivata la notizia della chiusura anticipata (sigh!), sono stata ben felice di assecondare Nerwen e tornarci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Lo spettacolo è molto divertente e carino, alcuni numeri di danza notevoli e soprattutto gli interpreti principali sono braverrimi: Matt Rawle rientra nella categoria bono e bravo, bravo e bono e il suo Diego de La Vega/Zorro (oops ho spoilerato!) è tanto cheeky, Lesli Margherita è una gnappetta carinissima con una voce da paura ed un talento mostruoso nell'insieme, Emma Williams a me è piaciuta in tutto quello in cui l'ho vista e qui è stata solo una conferma. Una menzione speciale al simpatico panzone Sergente "Si, mi capitan" Garcia e al cattivo Ramon che è stato booooato al curtain call come il peggiore cattivo da panto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;16.03.2009 - Dirty Dancing - Aldwych Theatre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Se ne parlo è solo perché vorrei evitare ad altri questa esperienza assolutamente traumatica di trovarsi davanti ad una delle più grosse schifezze che siano mai state allestite in un teatro. Chiunque occuperà l'Aldwych dopo 'sto scandalo, faccia disinfettare per bene tutto perché secondo me lo spirito del tronco che si abbassa per farci camminare sopra Johnny e Baby rischia di infestare il palco per i secoli a venire, altro che lo chandelier del Phantom!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Immaginate un musical in cui i due protagonisti non cantano una nota...no, non c'è la Hunziker che canta in playback, proprio non è previsto che emettano un suono su un pentagramma che è uno. In compenso ci sono un sacco di brani tratti dal film che vengono suonati direttamente da un lettore CD o simili e non dall'orchestra, degli effetti speciali su chroma key degni dei varietà televisivi degli anni '80, con la famosa scena del sollevamento in acqua che non è ridicola, è oltre, e la scena della prima volta tra i due dement...ehm protagonisti che ci viene pure proposta in un'immagine in alto che c'ha fatto un tantinello rivoltare le budella e meno male che non avevamo cenato prima dello spettacolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Inoltre dietro di noi c'era la parte femminile della famiglia De' Buzziconis che nel corso del primo atto non s'è stata zitta un attimo, durante l'intervallo s'è cantata un West End mix da pigliarle a schiaffi a due a due fino a quando non diventavano dispari, fino a quando il loro vicino con il meglio tono British understated gli ha fatto gentilmente notare che magari loro non se ne accorgevano, però il loro parlottare e cantare continuo era fastidioso per chi gli stava vicino. A Roma ci sarebbe stato da chiamare il 113...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Da notare che nel merchandise c'erano dei bavaglini con scritta la famosa frase "Nobody puts baby in a corner". Poi dice perché uno da grande diventa serial killer...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScU3maRBVKI/AAAAAAAAAcM/CTPJYA2QgaY/s1600-h/rearranged460.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 282px; height: 204px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScU3maRBVKI/AAAAAAAAAcM/CTPJYA2QgaY/s320/rearranged460.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315716068206007458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;20.03.2009 - Maria Friedman Sings Sondheim - Cadogan Hall&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Ho già detto vero quanto i BIB adorano questa gran donna? Ecco dopo averla sentita farsi un'ora e quaranticinque di canzoni di Sondheim, intrepretandole una per una, sono sempre più convinta che lei e Sondheim sono qualcosa di spaventosamente simbiotico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;La scorsa volta che me l'ero gustata ai Trafalgar Studios  a novembre nella reprise del suo Re-arranged, Sondheim in persona era tra il pubblico se l'è guardata con profondo amore paterno per tutto lo show.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Ieri sera, con il mero supporto di un pianoforte e di un violoncello, la Friedman si è superata, toccando un po' tutte le opere del suo maestro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Peccato che l'acustica della Cadogan nelle prime file è proprio pessima e che avevo seduta vicino una cavolo di italiana che ha appestato la sua povera amica autoctona con i suoi racconti di musical visti in passato a Londra con tanto di name dropping di cast, della sua conversazione con Boubil che gli avrebbe detto che non portava Les Mis in Italia perché sennò gli italiani non sarebbero andati mai a vederlo in quanto avrebbe perso il suo gusto "esotico" (!?!?!?), con una sua analisi assolutamente assurda sul perché in Italia i musical non andavano, dei suoi favolosi nipoti e altro che ho rimosso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;E venerdì prossimo tocca a Roberto Bolle (ovvero colui che cerca tanto una fidanzata e spera tanto di trovarne una uguale alla Diana Wonder Woman di Jean Claude di Mai Dire...), che si spera sia molto poco vestito che c'abbiano da reggere due ore e passa di balletto e vogliamo ne valga la pena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-2132529853652202763?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/2132529853652202763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=2132529853652202763' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2132529853652202763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2132529853652202763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/03/alla-faccia-di-credit-crunch-catene-di.html' title='Springtime in London'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/ScU2ixi3cxI/AAAAAAAAAb8/EWYsmnNqsAQ/s72-c/poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8049127321114755798</id><published>2009-02-25T15:00:00.009Z</published><updated>2009-03-23T13:13:56.799Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spitting Image'/><title type='text'>. . . litora, multum ille et terris iactatus et alto</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C’è voluto un lungo periodo di preparazione… audizioni su audizioni per selezionare il cast, settimane di prove per ricostruire in ogni minimo dettaglio l’allestimento originale, ma, alla fine, conclusa la felice run on Broadway e raccolta una manciata di Tony, “Spring Awakening” ha attraversato l’oceano è si è stanziato in quel di Hammersmith, dove la bella struttura del Lyric Theatre (un po’ camuffato da Caffè Brera, a dirla tutta… un altro po’ e saremmo arrivati a teatro in ritardo!) lo ospita da qualche settimana, in attesa del meritato transfer al Novello Theatre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo avere sperimentato meno di un anno fa il fascino dell’allestimento in quel di New York, i vostri Bad Idea Bears si erano ripromessi di rivedere lo show, e quale migliore occasione poteva esserci della possibilità di scoprire come si era trasformato sul suolo UK?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE? Lyric Hammersmith Theatre&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;strong&gt;WHEN? 21st February 2009&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/strong&gt; Beh, ferme restando le considerazioni di allora, per gli elementi più positivi e quelli che qualche dubbio ce lo lasciavano a livello compositivo, lo show conserva un impatto visivo al quale è difficile restare indifferenti, tanto sapiente è l’uso delle luci. Il palco è decisamente spoglio, e ben pochi sono i props chiamati in causa, ma questo non limita in alcun modo l’efficacia della rappresentazione. Il cast inglese, formato da giovanissimi per la maggior parte al loro debutto, convince per l’energia e l’entusiasmo e per il talento distribuito a larghe mani - Iwan Rheon (Moritz) su tutti, ma pure Charlotte Wakefield (Wendla), Aneurin Barnard (Melchior) e Jamie Blackley (Hanschen) stupiscono per l’intensità con la quale danno vita ai loro personaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto tutto ciò, ed essendo un po’ scontata l’approvazione per una produzione di qualità che arriva, finalmente, in un panorama londinese zeppo di chiusure anticipate e di show che immeritatamente continuano ad avere la sorte dalla loro parte… i vostri cari orsetti vorrebbero condividere con voi la sensazione bizzarra che si è impadronita di loro quando alcuni interpreti sono comparsi in scena. Bando alle ciance, quindi, e via con un episodio inedito di “Separated at birth?”&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306751619067992386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; HEIGHT: 233px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SaVeey3G2UI/AAAAAAAAAbc/ObPCFKVnfSc/s320/MelchiorFrodo.bmp" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;Aneurin Barnard – Elijah Wood&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306752118115073330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; HEIGHT: 189px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SaVe719M_TI/AAAAAAAAAbk/bp8aWNxhTws/s320/WendlaHermione.bmp" border="0" /&gt; Charlotte Wakefield – Emma Watson &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306752268603716450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; HEIGHT: 233px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SaVfEmkfc2I/AAAAAAAAAbs/4JkYVG928Cs/s320/MoritzGavin.bmp" border="0" /&gt;Iwan Rheon – Matthew Horne &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316370603867194658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 211px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SceK5ZnVRSI/AAAAAAAAAcc/47HJopdpDwQ/s320/Hanschen_twin.bmp" border="0" /&gt;Jamie Blackley - Richard Gasquet&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;E – speriamo di non introdurre qui spoiler per nessuno… – potete immaginare l’attimo di smarrimento, quando “I believe” ci ha proposto un incontro molto, molto ravvicinato tra “Frodo” ed “Hermione”, in un improbabilissimo cross-over tra Middle-earth e Castello di Hogwarts!!? &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8049127321114755798?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.springawakening.co.uk/' title='. . . litora, multum ille et terris iactatus et alto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8049127321114755798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8049127321114755798' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8049127321114755798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8049127321114755798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/02/litora-multum-ille-et-terris-iactatus.html' title='. . . litora, multum ille et terris iactatus et alto'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SaVeey3G2UI/AAAAAAAAAbc/ObPCFKVnfSc/s72-c/MelchiorFrodo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-1550867041556314168</id><published>2009-02-10T22:03:00.005Z</published><updated>2009-02-10T22:11:45.138Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cavolate random'/><title type='text'>Rapporti di buon vicinato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lettera autentica trovata dalla YB nella sua cassetta delle lettere a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NB: il complesso di appartamenti in cui si trova quello della YB è composto da 6 scale da 25 appartamenti l'una...e ce credo che il tipo ci ha rinunciato alle presentazioni porta a porta!&lt;br /&gt;(cliccate sulle immagini per ingrandire)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SZH7ITYI5qI/AAAAAAAAAbE/rhjtvRmvuGE/s1600-h/scansione0001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 233px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SZH7ITYI5qI/AAAAAAAAAbE/rhjtvRmvuGE/s320/scansione0001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301294356450829986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SZH7PDZaJzI/AAAAAAAAAbM/q0HWS5-0I7A/s1600-h/scansione0003.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 233px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SZH7PDZaJzI/AAAAAAAAAbM/q0HWS5-0I7A/s320/scansione0003.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301294472420271922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-1550867041556314168?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/1550867041556314168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=1550867041556314168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1550867041556314168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1550867041556314168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/02/rapporti-di-buon-vicinato.html' title='Rapporti di buon vicinato'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SZH7ITYI5qI/AAAAAAAAAbE/rhjtvRmvuGE/s72-c/scansione0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-1505763877833260371</id><published>2009-01-21T13:38:00.005Z</published><updated>2009-01-21T14:03:18.286Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Petitions'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brush up your Shakespeare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennant'/><title type='text'>Momento Rieducational Channel</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SXcq6uYZLZI/AAAAAAAAAa8/H8lQ_7yolCY/s1600-h/Stewart_Tennant_Hamlet.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 195px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SXcq6uYZLZI/AAAAAAAAAa8/H8lQ_7yolCY/s320/Stewart_Tennant_Hamlet.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293747075368430994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si sa bene quanto queste online petitions siano efficaci, però ci si prova...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se tra i quattro gatti lettori ci sono degli appassionati del vecchio Zio Will, di David "Doctor Who" Tennant nonché qualcheTrekker, &lt;a href="http://www.gopetition.com/petitions/hamlet-dvd.html"&gt;qui&lt;/a&gt; si può firmare per questa petizione che richiede l'uscita in DVD del favoloso allestimento di &lt;a href="http://www.rsc.org.uk/WhatsOn/5723.aspx"&gt;Hamlet della Royal Shakespeare Company&lt;/a&gt; con appunto Tennant nel ruolo principale e Patrick Stewart in quello di Claudius/The Ghost.&lt;br /&gt;E che sia favoloso non lo dicono solo le recensioni entusiaste che detto allestimento ha raccolto tanto nel run estivo a Stratford che in quello invernale londinese, con o senza Tennant, ma anche la YB che lo ha visto con i suoi umili occhi insieme a Nerwen  che ne parla &lt;a href="http://evolvingnerwen.blogspot.com/2008/12/mi-sono-sono-accumulati-talmente-tanti.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, firmate numerosi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-1505763877833260371?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/1505763877833260371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=1505763877833260371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1505763877833260371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1505763877833260371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/01/momento-rieducational-channel.html' title='Momento Rieducational Channel'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SXcq6uYZLZI/AAAAAAAAAa8/H8lQ_7yolCY/s72-c/Stewart_Tennant_Hamlet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-754605640329087811</id><published>2009-01-15T09:25:00.008Z</published><updated>2009-01-16T09:28:08.466Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sondheim'/><title type='text'>Into the woods and through the fear…</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;&lt;em&gt;... you have to take the journey!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E siccome l'anno vecchio si era chiuso con Sondheim… non era forse il caso che l'anno nuovo venisse immediatamente aperto con un po' di Sondheim time? La possibilità ghiotta ci è stata offerta da una produzione decisamente off-West End, dichiaratamente a budget ridotto, ma non per questo povera di ingegnosità nell'allestimento o di qualità esecutiva…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Upstairs at the Gatehouse, Highgate Village – London, N6 4BD&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN&lt;/strong&gt;: Saturday, 3rd Jan. 2009&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SW8BgbzdkmI/AAAAAAAAAak/OAC0CqGBxhk/s1600-h/ITW.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291449743914668642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SW8BgbzdkmI/AAAAAAAAAak/OAC0CqGBxhk/s320/ITW.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La venue: il tipico performance space ricavato sopra un pub, questa volta nel villaggio di Highgate, ovvero un trivio con due bottegucce e, appunto, il pub. Ad accogliere il pubblico all'ingresso una ragazza della produzione che ti controlla il biglietto e dice "welcome to the woods!" e, a dire il vero, varcata la soglia e preso posto sui (non scomodi… molto, molto peggio!) seats ci si trova decisamente catapultati nella dimensione di 'Into the woods', perché, come spesso accade in questo tipo di produzione, non solo il confine tra palcoscenico e pubblico è a dir poco virtuale, ma addirittura si spinge tra i seats stessi, dove parte del cast prenderà posto a più riprese.&lt;br /&gt;Quando lo show prende il via, realizziamo immediatamente che questo allestimento che va in scena a cavallo del periodo festivo di fine anno prende in prestito più di qualche elemento dalla forma di intrattenimento teatrale più tipica della stagione – la panto – per proporne al pubblico una in cui il materiale è decisamente più strutturato e profondo, ma la messinscena gioca spesso e volentieri con quella naivetè che è propria del racconto destinato ai bambini. E dato che il libretto stesso si propone di scompaginare un bel po' di fiabe della tradizione rileggendole da un punto di vista molto diverso dal solito, e indagando poi su che cosa succede nel mondo delle favole dopo quel "e vissero tutti felici e contenti" al quale ci hanno abituati da bambini… l'idea non è affatto malvagia.&lt;br /&gt;Così, Florinda e Lucinda, le sorellastre di Cinderella, sono interpretate da due attori in drag, come in ogni panto che si rispetti… a rappresentare Milky White, la mucca "best friend" di Jack c'è un buffo accrocchio che di bovino ha molto poco… le soluzioni di scena per rappresentare il sangue, le trasformazioni, gli effetti magici sono talmente semplici e dichiaratamente "in your eye" che strappano risate più che sembrare "cheap"…&lt;br /&gt;A fare da contraltare a questa giocosità c'è, però, la scrittura del musical che è, al solito, ricca di trovate geniali, sia dal punto di vista musicale, sia per quanto riguarda i testi… le situazioni in cui si trovano i personaggi, in buona parte, ci sono note dall'infanzia, ma la rilettura che ne viene data è ora spiazzante, ora al limite della caricatura e pertanto naturalmente comica ("Agony", il duetto dei due principi che cantano di quanto sia struggente e doloroso cercare di conquistare le rispettive innamorate tanto difficili da raggiungere ne è un chiaro esempio!). Efficace poi la soluzione utilizzata per l'ambientazione, per cui proiezioni su uno schermo hanno dato vita ai vari luoghi nei quali si svolge la trama ed hanno fatto da sfondo alle immagini registrate dei personaggi che non potevano essere materialmente in scena in quel momento, dato che i loro interpreti erano già in scena nei panni di altri (come nel caso dei principi di cui sopra, che erano anche le sorellastre, uno di loro era anche il Lupo, etc.). Il caso per altro ha voluto che incontrassimo il grafico che ha creato le proiezioni un paio d'ore prima dello show, perché è un collega di &lt;a href="http://www.evolvingnerwen.blogspot.com/"&gt;Nerwen&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291450688147904370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SW8CXZWNV3I/AAAAAAAAAas/jE1F_PBHKXQ/s200/Baker,-Little-Red-%2526-Wife.jpg" border="0" /&gt;Dal punto di vista interpretativo, il cast ci ha più che convinto in certi casi, ed in particolare con il &lt;em&gt;Baker&lt;/em&gt; di Dominic Brewer e la &lt;em&gt;Baker's Wife&lt;/em&gt; di Rachel Bingham , e soprattutto con la &lt;em&gt;Cinderella&lt;/em&gt; della bravissima Emma Odell e la &lt;em&gt;Little Red Riding Hood&lt;/em&gt; di Lauren Appleby. Un po' deludenti, invece, la &lt;em&gt;Strega &lt;/em&gt;di Susan Kyd e il &lt;em&gt;Jack&lt;/em&gt; di Daniel Summers. Segnaliamo invece la prova poliedrica di Shimi Goodman, non solo per la bella e facile vocalità, ma per le risate regalate dalla sua "principesca" falcata nell'attraversare il palco "al galoppo" e per averci proposto il Lupo cattivo più camp della storia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-754605640329087811?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/754605640329087811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=754605640329087811' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/754605640329087811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/754605640329087811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/01/into-woods-and-through-fear.html' title='Into the woods and through the fear…'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SW8BgbzdkmI/AAAAAAAAAak/OAC0CqGBxhk/s72-c/ITW.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-2389954644639501026</id><published>2009-01-15T01:15:00.002Z</published><updated>2009-01-15T14:06:06.158Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Panto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='away'/><title type='text'>It's panto time!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SW8DxWVAYCI/AAAAAAAAAa0/eI-EVYIEp3s/s1600-h/Robin%20Hood.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291452233525780514" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 200px; height: 200px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SW8DxWVAYCI/AAAAAAAAAa0/eI-EVYIEp3s/s320/Robin%2520Hood.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ebbene si, è arrivato di nuovo quel periodo dell'anno in cui tutti gli attori disoccupati trovano un lavoretto di un paio di mesi grazie alla tradizione inglese della panto, dove gli toccheranno personaggi in costumi ridicoli o in drag per la gioia di grandi e piccini. E pure quest'anno di panto ce ne siamo fatta una, stavolta addirittura in trasferta a Birmingham per un motivo molto nobile: la presenza di John Barrowman che finalmente abbiamo visto su un palco in Robin Hood - The Pantomime Adventure&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Birmingham Hippodrome -Birmingham&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;WHEN&lt;/strong&gt;: 2 January 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;E' sempre un po' una sorpresa per noi constatare quanto ci si possa godere uno spettacolo in un teatro pieno zeppo di bambini anche piccolissimi e a malapena realizzare che circa il 60% del pubblico è da loro composto.&lt;br /&gt;Questo tipo di spettacolo prettamente natalizio, di cui abbiamo già parlato &lt;a href="http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/01/its-law-of-pantoland.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, di solito rielabora un classico per bambini mantenendo le basi della storia e aggiungendo battute, personaggi e situazioni che "arricchiscono" la favola e prevedono il coinvolgimento del pubblico. Non mancano doppisensi e battute per adulti, ma in UK sono probabilmente abbastanza intelligenti da capire che fino ad una certa età determinate allusioni passano sopra la testa dei più piccini da una parte, ma dall'altra li abitua a vedere affrontati certi argomenti senza malizia o pruderie di vario tipo (MOIGE &amp;amp; Vaticano leggete e imparate).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa panto è decisamente di quelle "ricche". A parte la star John Barrowman (fantastic, fantastic, fantastic) nel ruolo principale, nei panni di Will Tucker c'è il bravissimo ventriloquo Paul Zerdin con il suo pupazzo irriverente Sam, un Friar Tuck en travesti per i 3/4 del tempo concupito dallo Sceriffo di Nottingham, una Cassandra sempre annunciata da fuoco e fiamme e soprattutto lui, l'inquietante robot Titan ovvero il Doctor Who's reject (i riferimenti al Doctah ovviamente sono stati molteplici, bless!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma pure quest'anno ci siamo divertiti e neanche poco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: I biglietti del treno a/r per Birmingham £ 10, il biglietto per la Panto £ 27, John Barrowman che canta We're all in this together da High School Musical non ha prezzo!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-2389954644639501026?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/2389954644639501026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=2389954644639501026' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2389954644639501026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2389954644639501026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/01/its-panto-time.html' title='It&apos;s panto time!'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SW8DxWVAYCI/AAAAAAAAAa0/eI-EVYIEp3s/s72-c/Robin%2520Hood.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-5252747821229449748</id><published>2009-01-08T13:49:00.010Z</published><updated>2009-01-15T09:47:45.077Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sondheim'/><title type='text'>It sounds unlikely to me…</title><content type='html'>&lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204)"&gt;… but you said I should watch for the night to smile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWYF79wr79I/AAAAAAAAAac/cwgQuN7UJ-o/s1600-h/ALNM.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288921340142415826" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 147px; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWYF79wr79I/AAAAAAAAAac/cwgQuN7UJ-o/s200/ALNM.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sarà che al cioccolato è difficile resistere… ma i vostri orsetti di fiducia sono qui a raccontarvi di una loro ennesima incursione alla Menier Chocolate Factory che, ancora una volta, li ha visti uscire estatici e conquistati da una nuova produzione che già grida “ West End transfer” a gran voce, e non solo perché la run nella intima e piccina venue sulla riva sud del Tamigi è sold-out da un bel po’…&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Menier Chocolate Factory, 53 Southwark Street - London SE1 1RU&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;WHEN&lt;/strong&gt;: 31st December, 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È estate in Svezia, ai primi del ‘900. Una di quelle notti in cui il sole scende basso sull’orizzonte, senza però realmente tramontare mai… e quella luminosità naturale, ovattata sì, ma sufficiente a tenere gli animi svegli mentre la notte si consuma, fa da cornice al racconto basato sul film di Bergman “Smiles of a Summer night”. Perché mai dovrebbe sorridere la notte? Chiede la giovanissima Fredrika alla nonna, Mrs. Armfeldt.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Beh, sorride di fronte alla follia umana: ai giovani, che non sanno nulla… agli sciocchi, che sanno troppo poco… e ai vecchi, che sanno pure troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il pubblico di questa nuova produzione di “A little night music”, con gli occhi attenti a scorgere i sorrisi della notte né più né meno di quelli di Fredrika, viene presto catturato e portato ad osservare le piccole follie umane dalla prospettiva privilegiata della stessa &lt;em&gt;Mme. Armfeldt&lt;/em&gt; (Maureen Lipman), il cui rimescolio delle carte da solitario segna un corrispondente rimescolio tra le relazioni fra i personaggi, e del quintetto/coro greco che punteggia il racconto creando le atmosfere e giocando di contrappunto sia musicalmente, sia quanto a riflessioni inserite con apparente casualità tra un verso e l’altro.&lt;br /&gt;Hannah Waddingham ha l’arduo compito di essere &lt;em&gt;Desirée&lt;/em&gt; dopo che lo stesso ruolo è stato associato ad un’attrice del calibro di Judi Dench nella produzione del National Theatre del ’95, e supera l’esame... rendendo il confronto improponibile perché disegna, se possibile, un personaggio molto diverso. La sua Desirée è una donna che ha ancora un gran bel pezzo di vita davanti a sé e vuole provare a riscriverne il copione prima che sia troppo tardi… è una mamma affettuosa che cerca e trova in Fredrika una complice giocosa, e una figlia ribelle cui Mme. Artfeld rimprovera qualche scelta non ben ponderata… la sua ‘Send in the clowns’ non ha la stessa intensità drammatica di quella della Dench, ma recupera, come era prevedibile, sul versante della facilità vocale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Al suo fianco sono molto efficaci i due rivali in amore, &lt;em&gt;Fredrik &lt;/em&gt;(Alexander Hanson) e &lt;em&gt;Count Carl-Magnus &lt;/em&gt;(Alistair Robbins), ma ancora più degni di menzione sono Gabriel Vick nei panni di &lt;em&gt;Henrik&lt;/em&gt;, che rilegge in modo ironico e buffo “Later” senza privare Henrik della intensità e moralità che lo contraddistinguono (e suona meravigliosamente il violoncello!) e Kelly Price, fantastica nel ruolo della &lt;em&gt;Countess Charlotte&lt;/em&gt;, cui il libretto affida il compito di muovere i fili che fanno evolvere la situazione interrelazionale e, di fatto, rendono possibile “A weekend in the Country” in cui tutti i personaggi si ritrovano sotto lo stesso tetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fare da contraltare alla sua prova è l’unico vero neo della produzione, ovvero Jessie Buckley nel ruolo di &lt;em&gt;Anne&lt;/em&gt; - nota a margine per Sir Mackintosh se per caso ci sta leggendo… ok che durante “I’d do anything” fosse diventata la sua preferita e ok che adesso ci tenesse tanto a darle una spintarella, ma insomma… al prossimo casting, magari, siamo più obiettivi, d’accordo? Vero, fare la ragazzina foolish le viene incredibilmente naturale, ma la parte di Anne è troppo acuta per la sua tessitura. E puh-lease… qualcuno provi a toglierle una briciola dell’accento regionale che si porta dietro! Al confronto, Grace Link, la giovanissima interprete del ruolo di Fredrika fa il figurone di una navigata professionista…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una nota di merito va al “personale di servizio” di casa Egerman e Artfeld, alla Petra di Kaisa Hammerlund, che si merita un sonoro applauso al termine di “The miller’s son” con la quale riempie da sola la scena e a Jeremy Finch, Frid, cui spetta il compito di riesumare dallo score quella “Silly people” cancellata ai tempi della produzione on Broadway.&lt;br /&gt;Last but oh so not least… ancora una volta l’orchestrazione originale di Sondheim, alleggerita e riarrangiata su scala “da camera” per la Menier, ad opera di Jason Carr è un gioiello, e consente di apprezzare quanto le liriche siano ricche e “subtle”, anche nelle parti di insieme e nei numerosi interventi del “coro greco”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma… diteci quando e dove si trasferisce, che noi orsetti prenotiamo già d’ufficio per un paio di repliche… &lt;em&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,102,204)"&gt;maybe next year&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-5252747821229449748?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/5252747821229449748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=5252747821229449748' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5252747821229449748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5252747821229449748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/01/it-sounds-unlikely-to-me.html' title='It sounds unlikely to me…'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWYF79wr79I/AAAAAAAAAac/cwgQuN7UJ-o/s72-c/ALNM.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-5171303767546950294</id><published>2009-01-07T20:01:00.007Z</published><updated>2009-01-08T14:25:51.447Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>So many roads still unexplored...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUKno0X40I/AAAAAAAAAZw/fvwla2_u-VI/s1600-h/Sunset.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288645013504779074" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 180px; height: 252px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUKno0X40I/AAAAAAAAAZw/fvwla2_u-VI/s320/Sunset.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;&lt;em&gt;We gave the world new ways to dream!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE:&lt;/strong&gt; Comedy Theatre, Panton StreetLondon - SW1Y 4DN&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN:&lt;/strong&gt; Monday, 5th January 2009&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ci sono in giro sul web non poche recensioni di questa nuova produzione di 'Sunset Boulevard' che al potenziale spettatore fanno venire più di un dubbio circa l'opportunità di acquistare un biglietto... chi lamenta la dimensione raccolta del teatro, lontana dagli sfarzi hollywoodiani della produzione originale... chi opina sulla non piena adeguatezza di scelte cromatiche per le scenografie... chi si dice disturbato dal nuovo arrangiamento pensato non per un'orchestra schierata al gran completo, ma per un ensemble di strumenti dalle proporzioni quasi cameristiche...&lt;br /&gt;Possibile che tutti costoro abbiano visto uno show diverso da quello visto da noi?! Possibile che nessuno di questi espertoni sappia considerare la possibilità di percorrere nuove strade e di sognare davanti alla magia del teatro che prende vita davanti ai loro occhi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avevamo reale familiarità con lo show alla vigilia, addirittura il Baby Blue Bear stentava a riconoscerne una singola linea melodica come qualcosa di già sentito... ma siamo rimasti incantati dalla produzione. Lo "stratagemma" già utilizzato da Doyle per 'Sweeney Todd' e 'Company' di avere la maggior parte del cast composto da performers che sono anche musicisti e che, dunque, fanno le veci dell'orchestra non sarà più - appunto - la trovata dell'anno, ma non perde, per questo, di efficacia e capacità di ammaliamento. La naturalezza e fluidità con cui i membri del cast mettono in mostra il loro talento multiforme non può lasciare indifferenti, e vedere passare gli strumenti di mano in mano, o uno stesso performer gestire fiati, archi e tastiera di un pianoforte con la stessa apparente agilità con cui un comune mortale si lega una scarpa, per poi prendere a cantare e tutto quanto senza mai uscire dalla tensione emotiva della narrazione... beh, forse valgono qualcosa più di un juke-box musical che sciorina in sequenza i successi di una boy-band(!).&lt;br /&gt;La dimensione intima e, in un certo senso, decadente dell'ambientazione, che qualcuno ha trovato inadeguata a descrivere lo sfarzo della cornice hollywoodiana, si sposa invece piuttosto bene con il fatto che quello sfarzo, quello stile di vita sopravvivono solo nei ricordi di Norma e in tutto ciò che Max fa per mantenere in vita la sua illusione (she's still big, it's just the sets that got small). Inoltre consente allo spettatore di concentrarsi sulle componenti umane ed emozionali della vicenda, l'accento essendo in questo modo posto sempre e comunque sui personaggi in scena. Probabilmente non avere termini di confronto reali legati ad allestimenti passati ci ha messi in una posizione molto favorevole, rispetto alla maggior parte del pubblico inglese che conosce bene questo frutto della penna di Lord Webber ed è forse legato affettivamente a versioni passate... ma non possiamo che rimanere stupiti una volta di più leggendo commenti che sembrano basati più sul rimpianto per il fatto di non avere più la produzione originale che sull'apprezzamento di ciò che di buono (e non è poco!) c'è in scena ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kathryn Evans era indisposta la sera che abbiamo visto lo show, e nel &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWULgy4vR4I/AAAAAAAAAZ4/sIDjJcFqYNU/s1600-h/Sunset+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288645995459987330" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 156px; height: 200px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWULgy4vR4I/AAAAAAAAAZ4/sIDjJcFqYNU/s200/Sunset+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ruolo di &lt;em&gt;Norma Desmond&lt;/em&gt; l'ha dunque sostituita la sua understudy. Cari i nostri lettori... avercene! Certo, la Evans sarà forse più in character perché la differenza di età tra lei e l'ottimo Ben Goddard (&lt;em&gt;Joe Gillis&lt;/em&gt;) è più vicina a quella prevista dal copione, ma Jessica Martin ha messo nel suo personaggio anima ed intensità da vendere, ricevendo a più riprese un responso più che caloroso da parte del pubblico.&lt;br /&gt;A fine show lunghissimo l'applauso per i due protagonisti, ma in generale per l'intero cast autore di una prova davvero notevole, con una nota di merito particolare per la &lt;em&gt;Betty&lt;/em&gt; di Laura Pitt-Pulford e l'&lt;em&gt;Artie &lt;/em&gt;di Tomm Coles, entrambi chiamati con enorme frequenza a "giocolare" canto/recitazione e una varietà di strumenti a fiato di cui probabilmente abbiamo un po' perso il conto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo periodo di chiusure anticipate e di show che faticano a sopravvivere, il teatro non esattamente pieno di lunedì sera non è troppo beneaugurante, ma confidiamo che un sano passaparola possa riportare il pubblico in sala (anche grazie ad offerte sui biglietti che non mancano) e che questa produzione di qualità possa - come previsto in origine - resistere fino a primavera... &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-5171303767546950294?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/5171303767546950294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=5171303767546950294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5171303767546950294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5171303767546950294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2009/01/so-many-roads-still-unexplored.html' title='So many roads still unexplored...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUKno0X40I/AAAAAAAAAZw/fvwla2_u-VI/s72-c/Sunset.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-333526988319544008</id><published>2008-11-16T21:34:00.012Z</published><updated>2009-01-12T18:50:48.007Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Events'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>And in a perfect world</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/STLAY1-BoEI/AAAAAAAAAZo/vpbBEXfXCLs/s1600-h/l5ys.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274489646640898114" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 127px; height: 182px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/STLAY1-BoEI/AAAAAAAAAZo/vpbBEXfXCLs/s320/l5ys.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;...a miracle would happen e finalmente potremmo vedere una versione completa di The Last Five Years che ci soddisfi appieno, ma neanche stavolta è stato così...&lt;br /&gt;Doveva inizialmente essere un one-off per celebrare i 5 anni di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.notesfromnewyork.com/"&gt;Notes from New York,&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; poi a grande richiesta è diventato un three-off e per fortuna si sono fermati lì perché, a dirla proprio tutta, questa operazione non è che sia proprio riuscita benissimo!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come oramai tutti i nostri 4 gatti fedeli lettori sapranno, i BIB hanno un grosso debole per due autori: il maestro Sondheim ed il ggggiovane Jason Robert Brown, per cui una nuova messa in scena di The Last Five Years andava assolutamente vista. Soprattutto perché il ruolo di Cathy sarebbe stato interpretato dalla bravissima Julie Atherton, che è tanto nei nostri cuoricini di orsetti per essere stata la Kate Monster originale di Avenue Q qui a Londontown. Su Jamie - Paul Spicer invece avevamo già prima di vederlo sul palco le nostre perplessità in quanto, pur non avendolo mai osservato dal vivo, dalle immagini promozionali che giravano in rete ci sembrava istintivamente poco adatto in quanto troppo efebico e "pulitino" per essere un ambizioso giovane scrittore con la passione per serate con amici, sbornie e donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effettivamente, l'espressione sui nostri volti a fine show la diceva lunga sul limitato stato di soddisfazione, soprattutto perché quando si ha per le mani del materiale del genere, la voglia di farne qualcosa di molto buono dovrebbe essere tale e tanta da non farle proprio prendere in considerazione, certe opzioni di casting e allestimento. La Atherton si è confermata molto in gamba, specialmente laddove la vena brillante ed i tempi comici venivano messi in gioco (Summer in Ohio) o nei momenti più introspettivi e drammatici (Still Hurting). Qualche caduta nello overacting qua e là, ma nell'insieme molto nella parte che, come pensavamo alla vigilia, pare costruita abbastanza su misura per lei.&lt;br /&gt;Peccato che... le note positive di questa rappresentazione però finiscono sostanzialmente qui: se l'orchestra con tanto di ricca sezione d'archi è stata impeccabile, il fonico aveva evidenti problemi di udito, se è vero che le voci degli interpreti sono state a tratti totalmente coperte da quel muro di suono... la scenografia, riciclata dalla play in scena in quel momento (La ragazza dall'orecchino di perla, per la cronaca) non è che sia sempre stata funzionale, la messa in scena non ha proprio rispettato le direttive originali che vogliono questa sorta di interazione/non interazione tra i due personaggi e che quindi li vuole spesso entrambi in scena nello stesso momento... Julie e Paul erano in scena sempre da soli, con un effetto di alternanza sul palco quasi sanremese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E - saving the worst for last... - purtroppo i nostri timori su Spicer si sono rivelati fondati, ma anche peggio: Jamie non era proprio il suo character ideale, tanto che il ruolo che gli è venuto meglio è stato quello del clock del sarto di Klimovitch nella Schmuel Song! Non solo, però, è stato poco credibile, ma anche vocalmente non si è affatto dimostrato all'altezza di uno score indubbiamente demanding, ma a qualcuno che si proponga come West End performer per uno show di questo tipo, le stecche e calature sparse che i nostri orecchi hanno dovuto sentire non si possono proprio perdonare. Perché, a dirla tutta, nel suo caso, ci sentiamo di escludere la responsabilità del fonico nei momenti in cui della sua voce ssi poteva solo dire: non pervenuta!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-333526988319544008?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/333526988319544008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=333526988319544008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/333526988319544008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/333526988319544008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/11/and-in-perfect-world.html' title='And in a perfect world'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/STLAY1-BoEI/AAAAAAAAAZo/vpbBEXfXCLs/s72-c/l5ys.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8904709547168679817</id><published>2008-10-14T14:06:00.005+01:00</published><updated>2008-10-14T14:21:43.497+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>No one mourns the wicked (ma se la cambiassimo al più presto...? no?!)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SPSZbIcA67I/AAAAAAAAAR4/_q-1V4clBMo/s1600-h/alexiaKhadime_CharacterImg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256995356448713650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SPSZbIcA67I/AAAAAAAAAR4/_q-1V4clBMo/s320/alexiaKhadime_CharacterImg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;Era da tempo che non si faceva una capatina a Oz. Soprattutto il BBB non ci metteva piede da quando ancora il luogo era presidiato da Her Flying Majesty Idina Menzel.&lt;br /&gt;E quale migliore occasione, dunque, per dare un’occhiata alle ultime novità, compreso l’arrivo, a sostituire Kerry Ellis impegnata on Broadway nello stesso medesimo ruolo, di Alexia Khadime, interprete black per un ruolo in green con un passato da leonessa in ‘The lion king’? Anche perché &lt;a href="http://www.evolvingnerwen.blogspot.com/"&gt;Nerwen&lt;/a&gt; ci aveva fornito abbondanti theatre tokens per abbattere il prezzo!! (Thanks to her once more!!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco. Lo show è sempre bello, gran colpo d’occhio, la storia è bella, si sa… l’OBC recording lo cantiamo anche a testa in giù bendati, insomma, tornare ad Oz dovrebbe essere come un bel salto sapendo che sotto c’è una rete di protezione solida… emozione sì, ma anche quel senso di sicurezza che ti viene da ciò che conosci bene.&lt;br /&gt;Però. Però. Con tutto che di Kerry Ellis non siamo esattamente appassionati, ma questa Alexia può cortesemente tornare ad amoreggiare con Simba? Al di là dei limiti vocali – e bisogna dire che mette una certa tristezza il fatto che nei suoi main musical numbers (TWAI, DF e NGD) Alexia abbia in scioltezza deciso che lei le note acute più lunghe di un quarto di battuta non le tiene, non sia mai che le si consumino le corde vocali per abuso di vibrazione… Al di là delle dubbie scelte interpretative – a TWAI pare una ragazzina petulante, a ALAYM c’è così poca alchimia tra lei e Fiyero che anche quel sognatore imperterrito di Nostradamus rinuncerebbe per sempre a tramutare i metalli in oro, a NGD tira gli occhi fuori dalle orbite ed è tutto un gran gesticolare, ma poi è un po’ sempre uguale a se stessa… Sì, per carità, in scena ci sta ed esegue tutto quanto, però… però… se mai avessimo pagato prezzo pieno ci saremmo pure un po’ risentiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dianne Pilkington da sola regge lo show… e per la prima volta esci da ‘Wicked’ che Glinda ti è molto più simpatica e ti ha convinto molto più di Elphaba – e già di per sé questo non è un sintomo positivo… almeno però lei è brava ed ha trovato la giusta chiave di lettura per il suo ruolo.&lt;br /&gt;Per il resto del cast… beh, se YB e BBB fossero critici affermati, Oliver Tompsett riceverebbe le fatidiche mixed reviews, con YB a favore e BBB piuttosto poco convinto.&lt;br /&gt;Ma forse è perché BBB era già molto impegnato ad approvare la prova dell’ensemble, preferibilmente di almeno una parte dell’ensemble, più preferibilmente di almeno un componente danzante dell’ensemble. I nuovi Boq e Nessa… per carità, bravi esecutori, ma soprattutto con Katie Rowley Jones ci eravamo abituati un po’ troppo bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma… tocca attendere un nuovo cast change per vedere qualche innovazione più meritevole? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8904709547168679817?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8904709547168679817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8904709547168679817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8904709547168679817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8904709547168679817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/10/no-one-mourns-wicked-ma-se-la-cambiamo.html' title='No one mourns the wicked (ma se la cambiassimo al più presto...? no?!)'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SPSZbIcA67I/AAAAAAAAAR4/_q-1V4clBMo/s72-c/alexiaKhadime_CharacterImg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-5162029167503990627</id><published>2008-10-08T13:27:00.004+01:00</published><updated>2008-11-16T21:33:42.808Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>But only for (less than a month!) now...</title><content type='html'>&lt;div&gt;We interrupt this broadcast for an announcement that, as Bad Idea Bears, we simply have to pass on – otherwise Rod would probably refrain from dueting with the Baby Blue Bear, and that cannot be. Like. Ever.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So, here’s the thing. In less than a month, one of the most popular lines from Avenue Q’s closing number “For now”, namely *Q ensemble mode ON* George Bush! Is only for now… *OFF* &lt;q&gt;&lt;off&gt;will eventually become a reality.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Now, just in case a citizen of the US of A were to visit our blog, we would like to point out that the rephrasing of the above line into “Mc Cain! is only for now” would take very little effort and would fit the original metrics nicely enough.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Still, yours truly would really, really love to have no reason not to stick to the old lyrics. So, you Americans, do your thing…&lt;br /&gt;&lt;/off&gt;&lt;/q&gt;&lt;/div&gt;&lt;q&gt;&lt;/q&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254758778475328594" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SOynRKNjNFI/AAAAAAAAARw/rHbp_5RJWsU/s320/n1188897205_104382_5331.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;… and please, when November 4 comes, think of the drinks and fun in store for you, if you tick the &lt;strong&gt;correct&lt;/strong&gt; box on that ballot… &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;And now, let the broadcast resume... YAY!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;q&gt;&lt;/q&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-5162029167503990627?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/5162029167503990627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=5162029167503990627' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5162029167503990627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5162029167503990627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/10/but-only-for-less-than-month-now.html' title='But only for (less than a month!) now...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SOynRKNjNFI/AAAAAAAAARw/rHbp_5RJWsU/s72-c/n1188897205_104382_5331.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-7317256447916748193</id><published>2008-09-28T18:58:00.001+01:00</published><updated>2008-09-28T19:10:59.574+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><title type='text'>Shhh, they're playing my song</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SN_Hiz6jmOI/AAAAAAAAARg/Uu7DmtnZXIU/s1600-h/f080c0e8ca0bf9d2cd13d06e4fe59f11_tpos+poster.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 160px; height: 209px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SN_Hiz6jmOI/AAAAAAAAARg/Uu7DmtnZXIU/s320/f080c0e8ca0bf9d2cd13d06e4fe59f11_tpos+poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251135091402578146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ebbene sì, siamo tornati di nuovo alla Menier Chocolate Factory, a vedere finalmente la vincitrice del primo reality targato ALW Connie Fisher (per la quale avevamo tifato sin dal primo giorno, ma che abbiamo mancato poi in the Sound of Music) e a ritrovare il sadico dentista di Little Shop of Horrors, il bravissimo Alistair McGowan in questo They're playing our song con libretto del grande Neil Simon e che anche in Italia ha avuto un certo successo un bel po' di eoni fa nella versione Proietti-Goggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WHERE: Menier Chocolate Factory - Southwark&lt;br /&gt;WHEN:31 August 2008, matinee&lt;br /&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semplice storia d'amore tra il compositore Vernon Gersch e l'incasinatissima e perennemente ritardataria paroliera Sonia Walsk, che nasce da un incontro di lavoro per scrivere insieme una canzone, sembra chiudersi per vari motivi tra cui la presenza ingombrante di Leon, ex fidanzato di Sonia con tendenze autolesioniste, che non si vede fisicamente, ma che non esita a chiamare a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma poi il lieto fine trionfa e i due si ritrovano dopo varie peripezie.&lt;br /&gt;A contorno, oltre ai due protagonisti, una sorta di coro greco composto da tre alter ego per personaggio.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SN_HtgMkZPI/AAAAAAAAARo/AjhVPBga6ek/s1600-h/menier_42519t.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 190px; height: 129px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SN_HtgMkZPI/AAAAAAAAARo/AjhVPBga6ek/s320/menier_42519t.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251135275087979762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nell'insieme è stato un modo gradevole di passare un paio d'ore. Alistair e Connie superlativi, allestimento e regia semplici ma efficaci nella migliore tradizione Menier ma il materiale di base non è che fosse tra i migliori tanto musicalmente che come originalità della storia.&lt;br /&gt;Restano impressi il brano che dà il titolo allo show e la canzone che i due compongono insieme I still believe in love, alcuni dei dialoghi e poco altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande novità per la Menier: l'aria condizionata finalmente funzionante e addirittura per lo spettacolo di Natale, A Little Night Music del maestro Sondheim, persino i posti numerati, seppure con un aumento di circa il 50% del prezzo del biglietto (i numeri da applicare su delle panche più cari della storia...). E noi si è già deciso che già che ci siamo, in questa venue a cui siamo parecchio affezionati, ci chiudiamo il 2008.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-7317256447916748193?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/7317256447916748193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=7317256447916748193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7317256447916748193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7317256447916748193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/09/shhh-theyre-playing-my-song.html' title='Shhh, they&apos;re playing my song'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SN_Hiz6jmOI/AAAAAAAAARg/Uu7DmtnZXIU/s72-c/f080c0e8ca0bf9d2cd13d06e4fe59f11_tpos+poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-4026553169455294388</id><published>2008-09-14T17:27:00.005+01:00</published><updated>2008-09-14T20:26:33.080+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sondheim'/><title type='text'>There's a place for us...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;... and it definitely is a theatre, or a music hall, or some other venue! &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che al Fringe quei “soli” tre show in due giorni ci avevano un po’ fatto il solletico, bisognava pure completare l’opera, right? Intendiamoci, non siamo responsabili:  è tutta colpa del prozio Epicuro che scrisse quella strappalacrime lettera sulla felicità, e degli editori che anni fa la misero in commercio a mille lire… chiaro che poi ha mietuto vittime tra gli animi più nobili e sensibili… e noi Bad Idea Bears siamo taaaaanto sensibili, per cui poi l’invito a godersi le gioie della vita mica ce lo facciamo ripetere troppo volte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, tocca occuparsi anche degli altri momenti teatrali, e poi di quelli più squisitamente musicali. Quindi apriamo, con ordine, con un nuovo capitolo della saga sondheimiana. Questa volta, a dirla tutta, The Master è autore solo dei testi, perché le musiche le ha scritte quell’altro pivellino di Bernstein e il concept narrativo va a spulciare invece in una storiella di portata vagamente universale scritta tanto tempo fa da un tale Guglielmo Shakespeare.&lt;br /&gt;In altre parole… metti che Giulietta si chiama Maria e Romeo si chiama Tony, metti che Verona assomiglia al West Side di New York… ed eccoti servito un classicissimo del teatro musicale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WHERE: Sadler's Wells Theatre - Rosebery Avenue, London EC1R&lt;br /&gt;WHEN: 23rd August 2008, matinee&lt;br /&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SM083x8K3FI/AAAAAAAAARQ/OcnZyG4KkqE/s1600-h/WSS.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SM083x8K3FI/AAAAAAAAARQ/OcnZyG4KkqE/s320/WSS.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245916069952674898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non potevamo certo perdere questa chance per una serie di motivi: a) come già detto, il nostro “credo” ci impone di non trascurare tutto ciò che sia uscito dalla penna di Stephen Sondheim; b) questa produzione itinerante per l’Europa aveva raccolto enormi consensi; c) era ospitata dal Sadler’s Wells Theatre che si erge ai piedi della salita che conduce verso Angel e da sempre è associata, nel nostro ricordo visivo, al passaggio del N38 tra due file di tronchi scuri coperti da una pioggia di minuscole luci… e questo teatro dedicato alla danza ci attirava a mo’ di magnete ormai da tempo. La nostra uscita teatrale è peraltro stata resa ancora più speciale perché con noi avevamo le nostre due fidate compagne di viaggio dell’estate passata, che non potevano mancare ad una visita londinese e, soprattutto, ad un rendez-vous con la cucina del Busaba!&lt;br /&gt;Tornando però allo show… qualcuno – non facciamo nomi, ma è lo stesso sito che ha recensito “Never forget” con una paccata di stelline – aveva bollato questo West Side Story come vecchio e poco convincente. Ben altra è stata la nostra impressione! Certo, la trama è, come già accennato, sufficientemente nota, a meno che in questi ultimi secoli siate vissuti su un altro pianeta, in un’altra galassia, e nessuno vi abbia mai rivelato che la storia di Romeo e Giulietta non finisce proprio con “e vissero tutti felici e contenti”… ma tale e tanta era l’energia sul palco della compagnia, così intensa l’interpretazione dei principals anche nei momenti un po’ retorici (per esempio in “Somewhere”), così ricco l’allestimento dal punto di vista coreografico e l’impatto visivo dei costumi, che era parecchio difficile restare indifferenti. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SM09B8rMVBI/AAAAAAAAARY/sAyGREyWqMo/s1600-h/WSS1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SM09B8rMVBI/AAAAAAAAARY/sAyGREyWqMo/s320/WSS1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245916244632949778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E ancora meno facile era restare indifferenti alla voce di Tony, un raro e fortunato mix tra impostazione pressoché lirica e intelligibilità e chiarezza della parola perfettamente preservate! Rimane poco tempo per “digerire” il finale che – scelta non comune nel teatro musicale – lascia gli spettatori nel silenzio di una scena solo recitata senza un reale closing number… che già sgorga caloroso l’applauso per la compagnia schierata al curtain call. &lt;br /&gt;Alla vigilia temevamo un po’ di  soffrire l’impianto tradizionale delle musiche, ma lo show è volato via senza mai risultare pesante e, anzi, siamo usciti dal Sadler’s Wells con la viva intenzione a ritornarci quanto prima per confrontarci con uno spettacolo di pura danza - e non avessimo già infarcito la nostra schedule a priori, avremmo già subito il forte richiamo della prima produzione disponibile dopo la chiusura di West Side Story di lì a pochi giorni!!   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-4026553169455294388?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/4026553169455294388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=4026553169455294388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4026553169455294388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4026553169455294388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/09/theres-place-for-us.html' title='There&apos;s a place for us...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SM083x8K3FI/AAAAAAAAARQ/OcnZyG4KkqE/s72-c/WSS.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8516802369174564756</id><published>2008-09-13T10:52:00.009+01:00</published><updated>2008-09-14T20:27:53.156+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='very very fringe'/><title type='text'>At the Fringe...</title><content type='html'>Le BIB-vacanze sono state parecchio epicuree quest’anno, tanto per fare una cosa nuova, e tutto è iniziato ad Edinburgh, dove ci siamo recati appositamente per gli ultimi giorni del Fringe Festival, ovvero.. tutto quello che vorreste vedere a teatro di nuovo e consolidato, originale e ritrito, molto dilettante e semi-professionista e chi più ne ha più ne metta a riempire un programma della manifestazione che è in realtà un tomo da fare impallidire il catalogo IKEA e da mettersi in seria concorrenza con le Yellow Pages di London East!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non essendo mai stati in questa deliziosa città, che ci sentiamo di consigliare vivamente per una visita, e volendo fare anche del sano, umido sightseeing (su, in fondo un giorno di sole e cielo limpido lo abbiamo anche avuto, è pure sempre la Scozia, mica Sharm-el-Sheik...) ci siamo "limitati" alla visione di soli 3 show in 2 giorni, ma il progetto di una full immersion da ripetere il prossimo anno per un periodo più lungo ci sta ronzando abbastanza pesantemente per la testa. Per il momento non proviamo neppure a visualizzare in cosa ciò si potrebbe tradurre, perché sfogliando il suddetto catalogo era tutta una serie di "oh, ma dai, hanno fatto questo?" e "noooo, non ci credo, facevano..." che insomma, fa pensare a overdose teatrali non esattamente per tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Show No. 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Songs for a New World by Jason Robert Brown - C2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Della serie “e c’è qualcosa di JRB, che ce lo perdiamo?”, questo musical molto atipico è stata la nostra prima scelta. Non c’è una trama, è più un concept album che non un musical, una sequenza di brani cuciti insieme con il filo comune ben delineato dall'opening number: tutto si gioca in quell'istante in cui devi prendere una decisione, e quella decisione può cambiarti la vita, nel bene o nel male&lt;br /&gt;&lt;em&gt;And oh, you're suddenly a stranger&lt;br /&gt;There's no explaining where you stand&lt;br /&gt;And you didn't know&lt;br /&gt;That you sometimes have to go&lt;br /&gt;‘Round an unexpected bend&lt;br /&gt;And the road will end&lt;br /&gt;In a new world&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ogni canzone è il racconto di un frammento di vita, il finale a sorprendere chi ascolta con un esito inatteso, talvolta non proprio con toni da happy ending. L’originale aveva 4 attori (due uomini e due donne) che si alternavano, questa versione della Rubber Duck Company presentava una femminuccia in più.&lt;br /&gt;La location era una specie di scantinato, la scenografia assolutamente essenziale (forse inesistente è il termine più adatto) come doveva essere, eravamo veramente 4 gatti e gli interpreti hanno avuto alti e bassi, in particolare uno dei due maschietti doveva avere qualche problemino perché ogni tanto sembrava proprio che la voce non uscisse.&lt;br /&gt;Per motivi un po’ lunghi da spiegare (ma vabbè, se state bravi poi un giorno ve la spieghiamo pure...), abbiamo nel cuore la splendida “I’m not afraid of anything” (praticamente la colonna sonora di questa vacanza) e molto belle sono anche “Stars and the moon”, “King of the world”. JRB rules, as usual!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Show No. 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Zanna don’t – European Premiere - George in the Square 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ebbravi i ragazzi della Royal Scottish Academy of Music and Drama che hanno rappresentato per la prima volta in Europa questo very much feelgood musical, facendo divertire noi e il resto del non giovanissimo pubblico che ci circondava e facendoci uscire tutti con un bel sorrisone ebete stampato sulla faccia.&lt;br /&gt;Nella città di Heartville le coppie formate da persone dello stesso sesso sono la norma e chi meglio del matchmaker Zanna con la sua bacchetta magica e l’aiuto dell’uccellino Cindy può costituire il perfect pair? Con il sottofondo della musica del DJ Tank vediamo lo strapopolare campione di scacchi Mike che si innamora di Steve, anche se è uno sfigato quarteback (perché a Heartville sono i giocatori di scacchi ad incarnare il ruolo dei sex symbols...), e l’aggressiva Roberta che, dopo svariate delusioni, trova nella secchiona Kate il suo grande amore. Ma non tutto è perfetto: anche Zanna ha una cotta per Steve il quale a sua volta, nel corso della preparazione di una recita scolastica in cui viene trattato lo scottante argomento dell’eterofobia, si scopre innamorato e ricambiato di Kate. La loro storia diventa di dominio pubblico durante la finale di scacchi vinta da Mike e i due vengono abbandonati da tutti i loro amici e decidono di lasciare Heartville per avere un futuro. Zanna però, nonostante il rischio di perdere i suoi poteri, fa un incantesimo che consente al suo amato Steve di essere felice e il risultato è che al ballo della scuola Kate e Steve sono incoronati king &amp;amp; queen, ma anche tutte le altre coppie sono rigorosamente miste e nessuno ricorda come fosse prima tranne Zanna, che viene pesantemente deriso per il suo abbigliamento. Ma alla fine anche per lui c’è l’happy ending, con Tank che a sorpresa gli dichiara il suo amore e gli amici che tornano sui loro passi.&lt;br /&gt;Si parte alla grande con l’energetica “Who’s got extra love”, si prosegue con la tenerissima “Zanna’s song” e si chiude con “Sometime, do you think we could fall in love?”, in una fantasia di colori pastello, coreografie molto suggestive ed interpreti braverrimi, in particolare il protagonista Bobby Callhan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Show No. 3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Departure Lounge –  George in the Square 4&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La YB era rimasta piuttosto colpita (e non solo per il lato B in bella mostra di Ollie Tompsett) dalla presentazione di questo musical che era avvenuta ai Whatstostage Awards lo scorso febbraio e quindi lo show è stato selezionato come visione finale della due giorni.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SM0Ft6jgGNI/AAAAAAAAARI/dL-kzkE4VXw/s1600-h/757-265-web.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SM0Ft6jgGNI/AAAAAAAAARI/dL-kzkE4VXw/s320/757-265-web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245855427326908626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Eseguito solo con l’ausilio di 2 chitarre acustiche (una delle quali suonata dal composer Dougal Irvine) e rappresentato in quella che durante l’anno è palesemente un’aula universitaria, questo gioiellino DEVE trovare una London venue quanto prima!&lt;br /&gt;La storia è semplice in apparenza: quattro amici di una vita, ora adolescenti e freschi di GSCE (più o meno il corrispettivo della maturità UK) sono bloccati in un aeroporto in Spagna per via del ritardo del loro volo di ritorno dalla vacanza che all’inizio sembra essere stata la classica settimana da “Brits on tour” come recita il brano di apertura, ma che poi si rivelerà un qualcosa di più.&lt;br /&gt;La lunga attesa per l’aereo diventerà un pretesto per ricordare episodi della vacanza (ed in particolare la presenza femminile costante Sophie, molto meno scema e facile di quanto possa sembrare) e il loro non essere spesso d’accordo porterà ad introspezioni e confessioni che li faranno salire finalmente su quell’aereo un po' più preparati ad affrontare questo coming of age che li attende.&lt;br /&gt;Momenti hilarious a bizzeffe, con l'evoluzione degli annunci del ritardo all'imbarco di questo fantomatico volo che il BBB già sa che gli risuoneranno in testa ad ogni prossima partenza da Stansted (e che tristemente hanno un fondo di verità per chiunque abbia almeno una volta viaggiato low-cost!) e le uscite spaccone e zeppe di adolescenziale energia da scaricare, che poco per volta danno spazio alla voce dei personaggi che si guardano dentro e danno per la prima volta voce a ciò che si portano nell'animo da un po', i timori per la "nuova" vita da diplomati che verrà, per i cambiamenti che questo porterà in termini di everyday life, ma anche e soprattutto nella loro amicizia sia come gruppo, sia tra i singoli ragazzi. Una miscela azzeccatissima, scelte musicali di qualità ed un cast di livello assoluto, nel quale non possiamo non menzionare Stuart Matthew Price che già ci aveva conquistati in 'Parade'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8516802369174564756?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8516802369174564756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8516802369174564756' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8516802369174564756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8516802369174564756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/09/at-fringe.html' title='At the Fringe...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SM0Ft6jgGNI/AAAAAAAAARI/dL-kzkE4VXw/s72-c/757-265-web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-9194817473622045118</id><published>2008-09-13T10:28:00.010+01:00</published><updated>2008-09-14T20:23:50.233+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>A cheesy taste of Europe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SMuL_WIFhFI/AAAAAAAAAQ4/CX82pA1EkHM/s1600-h/p4206_m1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SMuL_WIFhFI/AAAAAAAAAQ4/CX82pA1EkHM/s200/p4206_m1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245440111390590034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; 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text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-family:arial;font-size:78%;"  &gt; E lo so che sono ripetitiva, ma once again, &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:78%;"  &gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" href="http://www.evolvingnerwen.blogspot.com/"&gt;GRAZIE NERWEN&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-family:arial;font-size:78%;"  &gt; per l'ennesimo graditissimo omaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-GB" style="font-size:78%;"&gt;WHERE: Novello Theatre, Aldwich, London&lt;br /&gt;WHEN: 4 September, 2008&lt;br /&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-GB" style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Partiamo da una premessa: a maggio di ogni anno si tiene un evento che tiene tutta l'Europa attaccata alla tele, ovvero il famigerato Eurovision Song Contest, ovvero una competizione musicale in cui ciascun paese invia un suo rappresentante assolutamente sconosciuto a fare una figura di merda con una canzone che poi non si sentirà più da nessuna parte...praticamente uguale a Sanremo per intenderci. L’Italia non partecipa oramai da una vita (e ce credo, gli ultimi che mandammo furono i Jalisse e i loro fiumi di parole, c’avranno vietato l’ingresso!) e quest’anno la competizione è stata vinta da dei patetici russi con il pluricampionemondiale di pattinaggio su ghiaccio Plushenko che gli pattinava nel background (della serie che adda fa’ pe’ campa’!).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;In questa sorta di musical quindi cantanti e gruppi di 10 paesi europei si contendono la vittoria e a decidere è il pubblico in platea via sms, per cui ogni sera potenzialmente si ha uno show leggermente diverso. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il pubblico è molto parte attiva anche perché all’entrata si può scegliere un badge con il nome del paese che si vuole supportare e si viene incitati per tutto il tempo a fare quanto più casino possibile sventolando bandierine e con clackers a forma di manone (che ogni tanto si staccavano e partivano per la tangente...Nerwen e l’altro mio vicino di posto hanno rischiato di brutto.) L’ambientazione è il luogo in cui effettivamente si è svolto il festival quest’anno, Sarajevo. Che dire? Iniziamo dai due “presentatori” Sergei e Boyka, non demenziali, oltre, che rispecchiavano tutti i peggio stereotipi dell’host dell’est, con abiti flamboyant come Elton John dei tempi migliori e che hanno introdotto i vari partecipanti con battute talmente cheap che non potevi fare a meno di ridere come un’idiota.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Si parte dalla rappresentante italiana, la terribile Vesuvia Versace e i 50 lire..(50 lire – 50 cent, spiritosi eh? &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SMuJtxyUTHI/AAAAAAAAAQg/2a9vmwTky6A/s1600-h/estonia1_21ff28.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SMuJtxyUTHI/AAAAAAAAAQg/2a9vmwTky6A/s200/estonia1_21ff28.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245437610554575986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;*risata cavallina alla Boyka*) per passare ai polacchi gayissimi che finiscono il numero con il meraviglioso costume Borat, i cheesy chav inglesi, un’islandese vaghissimamente, ma proprio poco, ispirata a Bjork, l’irlandese perso nella nebbia tricolore che andava di la la la la la la, gli hilarious Kids on the East Block russi,i  tedeschi vestiti da preservativi colorati, la greca che parte col burka e finisce con il fare la lap dance in bikini, i noiosissimi svedesi che, sorpresona, erano l’ennesima urenda copia degli Abba, e le tre ungheresi in costume locale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Alla fine della prima parte, al pubblico viene chiesto di votare via sms per i preferiti inserendo le sigle dei vari paesi nel corpo del testo testo, ma mettendo come prima quella del paese che si è scelto all’entrata, di modo che si possa sapere da quale “nazione” sono partiti quei voti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;La seconda parte riprende con l’esibizione di Boyka vestita da rapa (I’m Sarajevo, taste me!) e poi si arriva al punto che di solito nella vera competizione è infinitamente palloso, il collegamento (ovviamente finto) con i vari paesi per conoscere l'esito dei rispettivi voti arrivati via sms. A collegamenti ultimati e a voti conteggiati, i trionfatori, nel mio caso i favolosi New Kids on the East Block, molto ma molto meglio dei vincitori del vero Eurovision, si esibiscono di nuovo e buonanotte a tutti tra coriandoli, stelle filanti e cotillions. Piccolo hint: vale la pena rimanere anche per i titoli di coda che appaiono sullo schermo gigante situato sul palco e anche il sito merita una visita..insomma demenziale, cheesy, camp, ma tanto tanto divertente. Il run finisce a metà novembre che poi ci sono David Tennant ed il suo Hamlet che devono occupare quel teatro *drools in anticipation* se qualcuno dei 4 gatti volesse passare da quelle parti&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SMuLPk494oI/AAAAAAAAAQo/8JZaGOUEXso/s1600-h/russia_touchup_small_2c58b1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SMuLPk494oI/AAAAAAAAAQo/8JZaGOUEXso/s200/russia_touchup_small_2c58b1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245439290719986306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-9194817473622045118?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/9194817473622045118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=9194817473622045118' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/9194817473622045118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/9194817473622045118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/09/taste-of-europe.html' title='A cheesy taste of Europe'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SMuL_WIFhFI/AAAAAAAAAQ4/CX82pA1EkHM/s72-c/p4206_m1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-7229420127229768848</id><published>2008-07-29T13:07:00.004+01:00</published><updated>2008-09-13T10:28:25.458+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies and DVDs'/><title type='text'>Here I go again, my, my, how can I resist you?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SI8MqyPpfJI/AAAAAAAAAQQ/CwvmNym4F_s/s1600-h/Locandina+MM.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228411621581880466" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SI8MqyPpfJI/AAAAAAAAAQQ/CwvmNym4F_s/s200/Locandina+MM.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopo aver preso in considerazione una serie di alternative teatrali ed avendo deciso, vista l’evidente necessità di ricaricare le batterie nervose, di impostare la giornata all’insegna del “no fuss, let’s keep it simple”, i BIB si dirigevano al Vue per l’atteso appuntamento con la trasposizione cinematografica… del primo musical visto insieme nel West End! (su, lettori, fate tutti awwww, per favore!!)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN&lt;/strong&gt;: Saturday, 26th June 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Vue @ the N1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tutto si può dire, ma non che manchi all’operazione il feel-good element, perché uscendo dal cinema dopo la proiezione il clima è proprio quello spensierato e vacanziero, che benissimo si sposava con il clima estivo e rilassato di una Londra baciata dal sole dove i locals non in vacanza erano molto, molto decisi a trascorrere quanto più tempo possibile outdoors invadendo strade e tavolini all’aperto dei locali fino a molto più tardi del solito… (scusate lettori, se non si fosse ancora capito, i BIB sono in quella fase in cui il bisogno della vacanza si fa sentire).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: per chi conosce il musical da cui tutto nasce, il film è una gradevolissima occasione per rivederlo portato finalmente nella cornice più suggestiva di una reale isoletta nel Mediterraneo, sole e mare fino a dove l’occhio si può spingere, ed i colori intensi dell’estate. Come già in altre trasposizioni di musical, è per certo quello ambientale uno degli aspetti che più ci guadagna, perché immaginarsi l’intera sezione maschile dell’ensemble che, pinne ai piedi, si butta in acqua da un pontile stretti nella cornice di un palcoscenico è un po’ più arduo che vederlo concretamente, e quel mare turchese è uno sfondo molto più affascinante delle scenografie della produzione teatrale. Qualche critica in più si può invece muovere alla produzione del film dal punto di vista squisitamente interpretativo...&lt;br /&gt;Meryl Streep non si smentisce e si cala nel ruolo di Donna in maniera splendida, e anche se non è proprio nata per cantare, porta a casa la parte con professionalità e con la giusta intenzione in ciascuno dei brani che la vedono impegnata, da quelli più scanzonati come ‘Money, money, money’ al momento più “drammatico” di ‘The winner takes it all’. Amanda Seyfried è una deliziosa Sophie, di cui traspare tutta la confusione mentale generata dalla situazione in cui si è messa con le sue manine, che trova un credibilissimo partner nello Sky di Dominic Cooper (il Dakin originale di ‘The history boys’). Le note più critiche – per non dire stonate, e se non lo diciamo è proprio solo grazie ai mirabolanti mezzi della tecnica e degli studi di registrazione – spettano invece al trio di padri di Sophie, selezionati certo in virtù di una certa loro popolarità sul grande schermo, ma che non potrebbero mai ricoprire quei ruoli in teatro per evidenti limiti vocali… per cui il Sam di Pierce Brosnan, l’Harry di Colin Firth e il Bill di Stellan Skarsgård una tiratina di orecchie se la prendono in coro!&lt;br /&gt;Azzeccatissime invece e, come già a teatro fonte di una buona fetta delle risate per il pubblico, Tanya e Rosie, le due amiche di gioventù di Donna, interpretate da Christine Baranski e Julie Walters.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una menzione speciale al clima in sala, decisamente particolare, con un bel po’ di spettatori che non riescono a resistere e iniziano a canticchiare i pezzi degli ABBA e, quando ai titoli di coda scatta il megamix, l’effetto è ancora più vistoso perché si lascia la sala in mezzo a un coretto improvvisato… &lt;em&gt;Thank you for the music, the songs I’m singing&lt;br /&gt;Thanks for all the joy they’re bringing…&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-7229420127229768848?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/7229420127229768848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=7229420127229768848' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7229420127229768848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7229420127229768848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/07/here-i-go-again-my-my-how-can-i-resist.html' title='Here I go again, my, my, how can I resist you?'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SI8MqyPpfJI/AAAAAAAAAQQ/CwvmNym4F_s/s72-c/Locandina+MM.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-561864064963531539</id><published>2008-07-17T20:45:00.009+01:00</published><updated>2008-07-17T22:25:51.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Non si dice mai di no - reprise</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SH-zUHi2oZI/AAAAAAAAAPw/s_ZGdag34GE/s1600-h/fat_pig.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 147px; height: 202px;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SH-zUHi2oZI/AAAAAAAAAPw/s_ZGdag34GE/s320/fat_pig.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224091250977055122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Cito il titolo di un post di &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" href="http://www.evolvingnerwen.blogspot.com/"&gt;Nerwen&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; (mia benefattrice, smack! Benedetto il giorno che t'hanno offerto quel meraviglioso lavoro!) perché effettivamente a stare qui andare a teatro, se già poco poco c'avevi una leggera passione, diventa una vera e propria droga e vedi veramente di tutto, senza dire mai di no, che è peccato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Faccio un breve riassunto di quanto visto negli ultimi 20gg, oltre a Stiles &amp;amp; Drewe:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Fat Pig - Trafalgar Studios - 30 giugno 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Inizio con una play, assolutamente geniale nella sua crudeltà. L'autore, Neil Labute, ha alle spalle uno dei film più cinici della storia insiema ad Happiness, vale a dire &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" href="http://www.imdb.com/title/tt0119361/"&gt;In the company of men&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;La storia è quella di un impiegato, magro, Tom che inizia a frequentare e si innamora della overweight Helen. Però quando questa sua storia viene scoperta dal suo superficialissimo collega e dalla isterica ex, Tom diventa oggetto di prese in giro legate alla stazza di Helen.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Sulle prime Tom cerca di essere superiore a battute crudeli, dispetti e attacchi isterici, ripetendosi e ripetendo ad una molto down to earth Helen che il loro sentimento è forte e destinato a resistere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Ma la situazione precipita in occasione del party sulla spiaggia dell'ufficio di Tom, quando quest'ultimo si rende conto e confessa ad una disperata Helen quanto superficiale è e per quanto possa amarlo, non riesce ad essere più forte delle pressioni esterne dettate dalle convenzioni delle balle e la play si chiude con lui che tra le lacrime ammette che che non c'è via d'uscita e scarica Helen.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Detto così può sembrare pure banalotta come storia, ma inserita in una società superficiale come quella USA e i wit dialogues che la caratterizzano ne fanno un'ottima opera, decisamente da vedere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Ottimi i 4 attori, 3 dei quali sono volti noti della televisione. Tra cui, per il mio noto debole per gli uomini alti con i capelli rossi, segnalo Kris Marshall *sighs*.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SH-1xNBIcmI/AAAAAAAAAP4/aE65bhiJSjk/s1600-h/main_200_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 223px; height: 184px;" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SH-1xNBIcmI/AAAAAAAAAP4/aE65bhiJSjk/s320/main_200_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224093949685690978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Grease - Piccadilly Theatre - 2 luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Uno dei gentili omaggi di Nerwen, della serie appunto non si dice mai di no, anche se le recensioni sono pessime e sei cresciuta a pane e Grease e per te meglio di Travolta-Newton John non ci sarà mai nessuno, e mo' l'ho detto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Entrate a teatro c'ha accolto 'st'orgia di rosa tanto che abbiamo pensato che Legally Blonde avesse già aperto a sorpresa e rimaniamo molto colpite da un gadget che era praticamente uno spolverino rosa con all'interno un glowstick, camp as a row of pink tents!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Le canzoni sono quelle di Grease the Movie per cui sempre piacevoli da ascoltare, l'understudy di Danny Zukko poteva essere suo cugino più grande sfigato, Sandy era de legno tanto che manco va al ballo (arghhhhhh!!!!), Rizzo c'aveva un non so che della Taverni fisicamente, gran voce ma du' corsettini de recitazione li potrebbe pure fare, understudy Kenickie a malapena sopportabile mentre molto piacevole sorpresa è stato Ray Quinn (quello che lo scorso anno è stato stracciato dalla mia vicina Leona Lewis nella finale di XFactor) nel ruolo di Doody, very sweet.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Spamalot - Palace - 7 luglio 2008.&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SH-19jYRZvI/AAAAAAAAAQA/gjfV-SV6Qig/s1600-h/Spamalot_jul08.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SH-19jYRZvI/AAAAAAAAAQA/gjfV-SV6Qig/s320/Spamalot_jul08.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224094161846757106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Ecco a questa offerta di Nerwen ni (ni ni ni ni ni ni) l'ho detto molto volentieri. Lo show chiude a gennaio, non lo vedevo dai tempi di Tim "er palombaro" Curry e come King Arthur c'è Sanjeev Bhaskar, che conoscevo per la serie Goodness Gracious Me e il pseudo hilarious talk show The Kumars @ No. 42. Che dire, se non ammazza che bravo e che ci siamo notevolmente spanciate con le uscite con l'accento indiano. Resto del cast non male con Lancelot e Sir Dennis meritevoli di menzione speciale, con una sola eccezione, la creepy Lady of the Lake, donna svedese con i tempi comici di un gooseberry depresso e le espressioni del viso spaventose come un'intera camera da letto Malm da montare con una sola brugola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SH-2K2IGahI/AAAAAAAAAQI/SmQQ26mTMk0/s1600-h/summerdorepoint500.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 259px; height: 172px;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SH-2K2IGahI/AAAAAAAAAQI/SmQQ26mTMk0/s320/summerdorepoint500.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224094390217501202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;The Sound of Music - Palladium 16 luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Collega in visita da Milano che ho personalmente traviato rendendola musical-dipendente, che mi chiede di vedere qualcosa con li mejo posti e io, convinta di andare a pigliare un classico che poteva pure apprezzare non afferrando proprio tutto tutto perché "figurati se non conosce la storia", opto per Tutti insieme appassionatamente. Ho dovuto raccattare la mascella da terra quando mi ha detto che si il film lo aveva pure sentito nominare ma non lo aveva mai visto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Prossima volta la mando da sola a Dirty Dancing, cosi s'impara!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Anyway accidenti se è un bell'allestimento! Stranamente the Lord ALW non ha badato a spese  per la scenografia e i costumi! Superlativa Strallen Jr come Maria (anche se la parrucca gliela deve aver fatta lo stesso parrucchiere da denunciare di Strallen Sr) e l'unico modo per definire i bambini è MOSTRI! Bravissimi pure Von Trapp e la badessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;A margine avrei da fare un commento: una signora giapponese di circa 80 anni e che non parla una parola d'inglese che si rispetta dovrebbe o stare a casa a fare mochi e doriyaki per i nipotini o se proprio deve venire a Londra, i 55 quid potrebbe spenderli in un bento box gigante invece di venire a teatro! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Sulle prime detta signora aveva al suo fianco un traduttore simultaneo bello loud che IMHO capiva pure meno di lei perché la signora ridacchiava qualsiasi cosa succedesse, poi nell'intervallo mi è partito lo sguardo "se ce riprovi a parla', te fulmino co' le lame rotanti de Goldrake" e c'è stato silenzio. Fino a quando, nella scena in cui i nazisti realizzano che i Von Trapp "so long, farewell, Auf Wiedersehen, goodbye" lo intendevano sul serio e c'è un certo drammatico parapiglia, la signora è sbottata a ridere, ma proprio di gusto... prossima volta pure lei a Dirty Dancing, sbattuta nell'angolo con Baby!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-561864064963531539?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/561864064963531539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=561864064963531539' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/561864064963531539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/561864064963531539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/07/non-si-dice-mai-di-no-reprise.html' title='Non si dice mai di no - reprise'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SH-zUHi2oZI/AAAAAAAAAPw/s_ZGdag34GE/s72-c/fat_pig.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-846021817118630198</id><published>2008-07-12T08:55:00.000+01:00</published><updated>2008-07-12T08:57:31.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Events'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>A handful of two talented men</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SHhidXwejII/AAAAAAAAAPg/OIK87wY5q5I/s1600-h/43196068_ticketmaster_400x160+Ad.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SHhidXwejII/AAAAAAAAAPg/OIK87wY5q5I/s320/43196068_ticketmaster_400x160+Ad.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222032024669162626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;Non c'è niente da fare, vedere i composers sul palco eseguire o seguire o ammirare i loro lavori c'ha il suo fascino. Dopo &lt;a href="http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/10/sunday-double-bill-22.html"&gt;Jason Robert Brown&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/10/ma-sar-o-non-sar-in-una-vera-chiesa-eh.html"&gt;Andrew Lippa&lt;/a&gt;, stavolta è toccato a Stiles &amp;amp; Drewe mettere in mostra i loro lavori ed il loro talento per celebrare i 25 anni della loro collaborazione. A coadiuvarli, alcuni nomi decisamente noti del West End.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;WHERE: Her Majesty's theatre (Oh yes, the Phantom's home!)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;WHEN: 6 July, 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Diciamo che non è che sia andata preparatissima all'evento, nel senso che prima di domenica sera dei due conoscevo solo le canzoni aggiunte a Mary Poppins e Honk! (basato sulla storia del brutto anatroccolo e che nel 2000 ha pure vinto l'Olivier come miglior musical).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Ora sto programmando di andare a Leeds a Natale a vedere il loro Peter Pan (sperando che ad interpretarlo sia lo stesso superlativo ex Munchkin James Gillian) e non vedo l'ora che Soho Cinders trovi un teatro!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Ad introdurre George &amp;amp; Ants è stato Barry Humphries, aka il vecchio giudice laido del recente reality I'd do anything, e il timore che fosse lui a presentare tutta la serata con le sue battute vecchie come lui e viscide come i suoi capelli freschi di tinta sbagliata è stato grande, ma per fortuna è passato poi tutto nelle mani dei protagonisti che si sono raccontati tramite parole e canzoni per quasi tre ore di piacevolissimo spettacolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Nel primo atto si sono succeduti tra gli altri Clive Rowe, Julie Atherton, Oliver Tompsett, James Gillian, Daniel Boys, Joanna Riding, Claire Moore in brani tratti da Just So, Honk!, Peter Pan e alcuni progetti in divenire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SHhiondkqwI/AAAAAAAAAPo/azY8jsLk8sk/s1600-h/21230.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SHhiondkqwI/AAAAAAAAAPo/azY8jsLk8sk/s320/21230.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222032217863400194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Ovviamente non poteva mancare Mary Poppins, anzi sul palco ce ne sono state ben tre, Lisa O'Hare, "the predecessor" Scarlett Strallen (che dovrebbe denunciare il suo parrucchiere) e "the tour version" Caroline Sheen, che hanno eseguito Practically Perfect...practically perfectly!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Il secondo atto si è aperto con Drewe &amp;amp; Daniel Boys con un altro brano da Honk!, un brano al pianoforte in cui si prendeva in giro la terribile moda degli anni '80 della Nouvelle Cuisine (della serie e dopo s'annavamo tutti a fa' du' fish &amp;amp; chips che di fame ce n'era tanta e soldi rimasti pochi) eseguito dai due composers e un absolutely hilarious Diva, parodia delle cantanti liriche in carne, solo che questa diva pur avendo le physique du role, difettava un tantinello in intonazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Di seguito è toccato a quello che secondo me è stato il top della serata, questo nuovo lavoro, Soho Cinders, che è la storia molto riveduta e molto corretta di Cenerentola, in cui un Robbie (la gloria locale Gareth Gates) un ragazzo gay che gestisce con due sorellastre un po' zoccole (Riding &amp;amp; Moore) un bar a Soho ha questa relazione via internet chat con un ragazzo che in realtà è il candidato sindaco James Prince (Tompsett), strafidanzato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Nella storia ci sono anche la migliore amica di Robbie, una parrucchiera che ha il negozio vicino al caffé, tale Velcro (Leanne Jones, che se non ci sono lacche e capelli di mezzo non è contenta...), la ciclista lesbica Sidesaddle (la diva di cui sopra Alison Jiear, di nuovo fantastica), il cinico patrigno di Robbie, Les (Boys) e il paparazzo Jackson (Gillian).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Da questo show sono state presentate semi-staged sette canzoni che fanno intuire che trattasi di un lavoro che potrebbe avere il suo porco successo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Chiusura poi tutti quanti con Anything can happen da Mary Poppins, bis di George &amp;amp; Ants, applausi scroscianti per tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;In tre parole: bello, bello, bello!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-846021817118630198?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/846021817118630198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=846021817118630198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/846021817118630198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/846021817118630198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/07/handful-of-two-talented-men.html' title='A handful of two talented men'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SHhidXwejII/AAAAAAAAAPg/OIK87wY5q5I/s72-c/43196068_ticketmaster_400x160+Ad.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-94487064712500367</id><published>2008-07-05T19:49:00.005+01:00</published><updated>2009-01-12T18:51:16.108Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><title type='text'>See the world through the eyes of a child...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SG_I2D8NaZI/AAAAAAAAAPY/xF8iSHrj6VQ/s1600-h/Betwixt.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219611324242028946" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SG_I2D8NaZI/AAAAAAAAAPY/xF8iSHrj6VQ/s320/Betwixt.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;em&gt;... and the wonders it will show...&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;WHERE: King's Head Theatre, 115 Upper StLondon, N1 1QN&lt;/div&gt;&lt;div&gt;WHEN: 14th June, 2008&lt;/div&gt;&lt;div&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non c'è dubbio che la Disney avrebbe avuto da recriminare se lo show avesse mantenuto il suo titolo originale, 'Enchanted', perché l'idea di un mondo parallelo al nostro in cui vive un nostro alter ego identico a noi fisicamente ma con personalità e tratti caratteriali rivisti e corretti non sarebbe stata proprio distante anni luce dal film natalizio della passata stagione cinematografica. 'Betwixt', però, ha avuto un felice esordio londinese e la speranza è che possa avere ulteriore fortuna, magari anche su una piazza più vistosa e perché no, con un allestimento ulteriormente sviluppato ed arricchito da mezzi più sostanziosi dal punto di vista dei fondi... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ospitato dal King's Head Theatre, che sorge sopra l'omonimo pub, una istituzione su Upper st. più o meno a metà 'vasca' per il passeggiatore abituale - noooo, ma che dite, ai Bad Idea Bears non capita maaaaaai di farla tutta a piedi, cosa avete capito...? - in quella dimensione 'betwixt', in between, tra la pinta di birra in simpatia e la condivisione gioiosa dell'arte del teatro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Scritto e interpretato, tra gli altri giovanissimi performers, da Ian McFarlane, 'Betwixt' narra come un giovane scrittore vittima di una drammatica crisi di creatività alla vigilia della consegna della sua seconda opera, accompagnato dal suo neo-flatmate che nell'appartamento ha sostituito la fidanzata fuggita verso altri lidi, trovano una breccia aperta su quel mondo parallelo, un mondo governato da leggi un po' diverse da quelle del nostro mondo, dove la fantasia e l'immaginazione la fanno da padrone. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E in questa avventura i due protagonisti si imbattono in una sere di personaggi strambi, dal capo-compagnia di un gruppo teatrale amatorialissimo tutto teso ad autoesaltarsi alla regina delle ninfe che cerca di circuire lo scrittore, il quale però si è ormai innamorato di una testa di donna senza corpo, e in sconda battuta il suo neo-flatmate, che però di lei proprio non si può innamorare perché ha già una cotta per il principe... Ok, cari 4 lettori, avete capito tutto?! Come no!?!? E allora date un'occhiata... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Je1DgbzMfkI&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Je1DgbzMfkI&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un gioiellino di show, che viene esaltato dalla dimensione intima e "casalinga" del King's Head, che pone il pubblico in mezzo all'azione e faccia a faccia con il cast affiatato e che pare divertirsi un mondo con testi e musiche pieni di ironia, piccoli colpi di genio (la testa senza corpo di cui sopra che canta al suo amore "I have no-body but you") e soprattutto il richiamo a non perdere mai il contatto con il bambino che vive dentro di noi e che, in una certa fase della nostra vita, lasciava che fossero fantasia ed immaginazione a determinare il ritmo delle nostre giornate... &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;and the limit is as far as you will go&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;don't lose your innocent soul&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;don't let it fail&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;remember the ways you played on those days&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;in the years when cares were few&lt;br /&gt;Dare to dream, dare to dream&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;I dare you&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-94487064712500367?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/94487064712500367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=94487064712500367' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/94487064712500367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/94487064712500367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/07/see-world-through-eyes-of-child.html' title='See the world through the eyes of a child...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SG_I2D8NaZI/AAAAAAAAAPY/xF8iSHrj6VQ/s72-c/Betwixt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-3232975171840925819</id><published>2008-05-31T12:35:00.011+01:00</published><updated>2008-05-31T16:12:19.096+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Tomorrow is another day</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SEFA-7Xl8kI/AAAAAAAAAPA/kHu0AhbjtQY/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SEFA-7Xl8kI/AAAAAAAAAPA/kHu0AhbjtQY/s320/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206514094049718850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;E non sarà dei migliori per il cast &amp;amp; crew di Gone with the Wind, che ha già annunciato la sua chiusura con ultimo spettacolo previsto per il 14 giugno.&lt;br /&gt;Un peccato perché nonostante sia stato letteralmente massacrato dalla critica, personalmente l'ho trovato uno show che valeva la pena vedere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;: New London Theatre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;: 26  maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Innanzitutto grazie mille a &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 102, 255);" href="http://evolvingnerwen.blogspot.com/"&gt;Nerwen&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; che mi ha dato la possibilità di assistere questa settimana tanto a questo show che nientidimeno che al King Lear al Globe (la laureata in letteratura inglese che ancora alberga in me ha avuto momenti di commozione nel mettere piede nel teatro di Zio Will). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Diciamolo francamente, questo&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;per il West End non è un grandissimo periodo: Marguerite con Ruthie Henshall ha ricevuto un'accoglienza tiepidina, Never Forget è quello che qui chiamano un &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 102, 255);" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marmite"&gt;Marmite&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; show, ovvero love it or hate it senza mezze misure  (e personalmente mi fanno schifo entrambi...), il prossimo semi-juke box ad aprire sarà Zorro con le musiche dei Gipsy King e poi c'è questo Gone With the Wind, diretto da Trevor Nunn che non era proprio partito con il piede giusto. Lungo circa 4 ore in preview, tagliato in corsa di circa un'ora, massacrato dalla critica, insomma che non fosse destinato a durare molto si era capito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Peccato! Perché i due protagonisti Jill Paice e Darius Danesh sono superlativi e tutto il cast ci mette una passione non comune in quello che fa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SEFBYLXl8mI/AAAAAAAAAPQ/IsezI9skQMU/s1600-h/darius_danesh-jill_paice.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 177px; height: 251px;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SEFBYLXl8mI/AAAAAAAAAPQ/IsezI9skQMU/s320/darius_danesh-jill_paice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206514527841415778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;La Paice è deliziosamente odiosa, come Scarlett deve essere, ed ha una voce incredibile, Darius è un baritono-basso molto ma molto in parte, con un posteriore che il pantalone bianco evidenziava in maniera decisamente gradevole (e scusate se pure l'occhio vuole la sua parte...).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Tra il resto del cast, bravissima Natasha Yvette Williams come Mamy e Jina Burrows-Prissy, ma tutti o quasi danno l'impressione di amare quello che stanno facendo e crederci molto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;I personaggi di Ashley e Melanie (o Melensanie che dir si voglia) mi sono sempre stati poco simpatici e i due attori Edward Baker Duly e Madeleine Worrall con le loro espressioni insulse e 'sta voce non proprio memorabile hanno contribuito a rendermeli ancora più odiosi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Bella trovata anche quella del palco circolare con una struttura al centro che a seconda delle esigenze diventa Tara, la casa di Atlanta di Scarlett e Brett, la magione degli Hamilton, con tanto di crew a vista che cambia la scenografia, aggiunge letti, leva letti, mette tavoli ecc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Nei, nella mia modesta opinione: la parte recitata è molto ampia e prevale su quella cantata e sinceramente non ci sono stati brani che mi sono rimasti particolarmente impressi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Inoltre, nonostante mi si dica che la narrazione della storia da parte di personaggi secondari sia stata molto ridotta rispetto all'inizio, alcune volte è ancora un tantinello pleonastica ed invadente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;Nota di colore: il pubblico ha avuto delle reazioni abbastanza strane alle battute ed ai momenti più noti della storia, ridacchiando modello ragazzini delle elementari quando sentono parole "proibite"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; ... boh!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Insomma, a me non è dispiaciuto affatto e anche il resto dell'audience quella sera sembrava averlo apprezzato, ma a quanto pare la produzione did not give a damn...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-3232975171840925819?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/3232975171840925819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=3232975171840925819' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/3232975171840925819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/3232975171840925819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/05/tomorrow-is-another-day.html' title='Tomorrow is another day'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SEFA-7Xl8kI/AAAAAAAAAPA/kHu0AhbjtQY/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6446182879507033009</id><published>2008-05-14T19:43:00.014+01:00</published><updated>2008-05-15T12:44:10.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Events'/><title type='text'>Heaven helps my ears</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtH4FyqCeI/AAAAAAAAAOg/200kox95R9g/s1600-h/CHESSAdvert.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 182px; height: 218px;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtH4FyqCeI/AAAAAAAAAOg/200kox95R9g/s320/CHESSAdvert.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200329223682263522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);font-size:85%;" &gt;Come direbbe un commentatore di tennis rincoglionito che io e il BBB adoriamo, parterre de roi per due sere alla Royal Albert Hall per l'ennesima versione riveduta e corretta di Chess (devo ancora capire se ha più edizioni questo musical o Blade Runner) in concert.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);font-size:85%;" &gt;Le premesse per una serata spettacolare c'erano tutte, ma non proprio tutto tutto è andato come avrebbe dovuto...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;WHERE&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;: Royal Albert Hall, London&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;WHEN&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;: 13 maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La storia penso sia abbastanza nota: Lo sfondo sono due campionati mondiali di scacchi. Il primo atto è ambientato nel 1979 a Merano dove la sfida tra il campione americano Freddie Trumper e quello sovietico Anatoly Sergievsky non ambisce solo alla conquista del titolo di world champion, ma anche dell'amore di una donna, Florence, con contorno di arbitri, complotti e propaganda politica con diserzione finale del russo per stare con Florence Il secondo atto si svolge invece un anno dopo a Bangkok, con l'americano sconfitto l'anno prima passato al ruolo di commentatore e l'apparizione della moglie di Anatoly, Svetlana, con Anatoly che alla fine si riconferma campione nonostante il casino che ha intorno, si lascia con Florence e ritorna da Santa Madre Russia da vincitore.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La cosa che mi ha irritato non poco è stato l'impianto audio da oratorio di paese. Sul circle si sentiva poco e male ma pare che pure chi aveva pagato fior di quid per stare nelle stalls non se la sia vista (o sentita) molto meglio.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Inoltre tutta la mia solidarietà a chi si è visto passare davanti tutto il tempo i cameramen che stavano registrando tutto in quanto sembra che di questo concerto verrà fatto un DVD in uscita a Natale e chi aveva davanti il braccio giraffone fornito sempre di telecamera, che si muoveva in continuazione.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Poco "professionale" anche il fatto che nell'intermezzo avessero già finito i programmi, costo £ 7.50, ma sinceramente molto ben fatto.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Ma passiamo alla descrizione di questo parterre de roi:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Josh Groban as Anatoly:&lt;/span&gt; ha la presenza scenica e le capacità recitative di un carciofo lesso, ma la voce è spettacolare. A quanto pare la RAH era impaccata di Grobanites pure abbastanza agées venute all the way from the US solo per sentirlo e nel finale di primo atto con Anthem ha spianato pure i funghetti che favoriscono la risonanza piazzati sul soffitto della Hall.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtHTFyqCcI/AAAAAAAAAOQ/hsI3KxVqEWc/s1600-h/IdinaMenzel.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 206px; height: 138px;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtHTFyqCcI/AAAAAAAAAOQ/hsI3KxVqEWc/s320/IdinaMenzel.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200328588027103682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Idina Menzel as Florence&lt;/span&gt;, la donna contesa: questa donna che personalmente adoro deve avere una qualche issue con le versioni concert degli show dove tende a dimenticarsi tanto di recitare che le parole delle canzoni. Laddove vocalmente non è che mi sia dispiaciuta, anche se la sua voce è stata una di quelle maggiormente colpite dalla schifezza dell'audio, i suoi atteggiamenti sul palco sono stati piuttosto incomprensibili, sembrava a quasi a disagio. Segnalo il sistemarsi isterico della giacchetta nel primo atto, le scarpe con tacco improbabile che ci hanno fatto temere in più di un'occasione che volesse "defying gravity" e volare giù dalle scale e 'ste braccia o a penzoloni o le mani in tasca pure con il vestito stra-elegante del secondo atto che mi ha fatto venire la tentazione di urlarle in mode Verdone on "e metti le mano in tasca, e leva le mano, e movi le mano...io je tajereei quee mano!"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Adam Pascal as Freddie:&lt;/span&gt; boh, ho notato più la mise bianca che la performance. Abbastanza average, troppo Roger in parecchi punti, tranne in Pity the child in cui è stato notevole. Peccato che l'orchestra lo abbia totalmente sovrastato per le note finali...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kerry Ellis as Svetlana&lt;/span&gt;: che la ragazza non sia proprio il mio flavour of the month è abbastanza noto, però ieri sera non le si poteva dire proprio nulla, anzi! Non so se ci sia stata una riffa prima dello show e lei e Groban hanno vinto gli unici due microfoni funzionanti, ma pure nel suo caso la voce è arrivata loud and clear.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il momento "I know him so well", con le due Elphabe a confronto secondo me si è concluso senza né vincitori né vinti e non è stato niente male, anzi..&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtHlVyqCdI/AAAAAAAAAOY/e_01A_20F1U/s1600-h/CCall.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 268px; height: 178px;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtHlVyqCdI/AAAAAAAAAOY/e_01A_20F1U/s320/CCall.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200328901559716306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;David Bedella as Molokov, il secondo di Anatoly&lt;/span&gt;: oddio era vestito, che strano :-D. Bravo bravo bravo con la sua voce di tonalità un'ottava sotto il rutto (copyright &lt;a href="http://evolvingnerwen.blogspot.com/"&gt;Nerwen&lt;/a&gt;), anche se la sensazione generale era che sarebbe stato più adatto come arbitro (per la cronaca, la sottoscritta era convintissima fino alla settimana scorsa che avrebbe interpretato quello di ruolo).&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marti Pellow as the Arbiter&lt;/span&gt;: si, figli degli anni '80 e '90, lo conoscete pure voi, è quello che ci ha tormentato per mesi con "I feel it in my fingers, I feel it in my soul". Ieri sera ci sarebbe piaciuto pure a noi to feel something quando cantava, ma ciò non accadde, purtroppo, mannaggia.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clarke Peters as Walter, del gruppo di Freddie&lt;/span&gt;: sprecato. Me lo ricordo come Porgy nel bellissimo Porgy &amp;amp; Bess dello scorso anno al Savoy e qui ha mostrato solo in parte quanto vale. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtIyVyqCgI/AAAAAAAAAOw/CTYfGSd5fuQ/s1600-h/TheChoir.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 99px;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtIyVyqCgI/AAAAAAAAAOw/CTYfGSd5fuQ/s320/TheChoir.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200330224409643522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Menzione particolare al meraviglioso coro di 100 elementi e all'ensemble che comprendeva il caro Jon Robyns, che si è pure beccato un bel pestone dal Pascal e dal suo ego spropositato.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtJpFyqChI/AAAAAAAAAO4/51TIidIcwyg/s1600-h/PopChoir.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 139px; height: 92px;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtJpFyqChI/AAAAAAAAAO4/51TIidIcwyg/s320/PopChoir.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200331165007481362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MOMENTI ROTFL DELLA SERATA:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;- Merano eseguita con il testo che passava sul maxischermo alle spalle del palco ed interpretazione splendida del coro, che alla fine ha pure sventolato le bandierine italiane. All'inizio si è temuto il vero momento karaoke, poi invece si è sperato che tutti i testi passassero su detto maxischermo per capirci un po' di più.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;- Il maxischermo in teoria doveva fare da complemento alla storia ed ad un certo punto ha mostrato questa Svetlana-Kerry col colbacco in testa ed i due bambini in uno pseudo filmato amatoriale. Dalle mie parti ci sono state le convulsioni per le risate.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;- Il momento "Amici di Maria de Filippi" con uno dei ballerini che ha sbagliato la presa ed un altro po' la ballerina si scatafascia a terra. Temevo di vedere Steve La Chance che li cazziava a fine esibizione...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;* le foto sono state recuperato da un sito di fans di due degli autori del musical, gli ex Abba &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 51);font-size:85%;" &gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Benny Andersson&lt;/strong&gt; and &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;   Björn Ulvaeus: http://www.icethesite.com&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6446182879507033009?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6446182879507033009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6446182879507033009' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6446182879507033009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6446182879507033009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/05/heaven-helps-my-ears.html' title='Heaven helps my ears'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCtH4FyqCeI/AAAAAAAAAOg/200kox95R9g/s72-c/CHESSAdvert.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6759146343638885737</id><published>2008-05-13T16:27:00.004+01:00</published><updated>2008-05-15T12:46:46.218+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Events'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>It's that time of the year...</title><content type='html'>... e quindi stamattina presto (erano le 8.30 a NYC) la nostra "amica" Sara Ramirez aka Dr. Callie Torres aka Original Lady of the Lake si è presentata alla Public Library per annunciare le nominations ai Tony per il 2008...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per commenti, pronostici e  speranze ci riserviamo ancora un attimino, ma come non diffondere le candidature?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Play&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;August: Osage County&lt;br /&gt;Rock 'n' Roll&lt;br /&gt;The Seafarer&lt;br /&gt;The 39 Steps&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Musical&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Cry-Baby&lt;br /&gt;In the Heights&lt;br /&gt;Passing Strange&lt;br /&gt;Xanadu&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Book of a Musical&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Cry-Baby, Mark O'Donnell and Thomas Meehan&lt;br /&gt;In the Heights, Quiara Alegria Hudes&lt;br /&gt;Passing Strange, Stew&lt;br /&gt;Xanadu, Douglas Carter Beane&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Original Score&lt;/strong&gt;:&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Cry-Baby, Music &amp;amp; Lyrics: David Javerbaum &amp;amp; Adam Schlesinger&lt;br /&gt;In The Heights, Music &amp;amp; Lyrics: Lin-Manuel Miranda&lt;br /&gt;The Little Mermaid, Music: Alan Menken and Lyrics: Howard Ashman and Glenn Slater Passing Strange, Music: Stew and Heidi Rodewald Lyrics: Stew&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Revival of a Play&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Boeing-Boeing&lt;br /&gt;The Homecoming&lt;br /&gt;Les Liaisons Dangereueses&lt;br /&gt;Macbeth&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Revival of a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Grease&lt;br /&gt;Gypsy&lt;br /&gt;Rodgers and Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;Sunday in the Park With George&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Performance By a Leading Actor in a Play:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ben Daniels, Les Liaisons Dangereuses&lt;br /&gt;Laurence Fishburne, Thurgood&lt;br /&gt;Mark Rylance, Boeing-Boeing&lt;br /&gt;Rufus Sewell, Rock 'n' Roll&lt;br /&gt;Patrick Stewart, Macbeth&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Performance By a Leading Actress in a Play:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Eve Best, The Homecoming&lt;br /&gt;Deanna Dunagan, August: Osage County&lt;br /&gt;Kate Fleetwood, Macbeth&lt;br /&gt;S. Epatha Merkerson, Come Back, Little Sheba&lt;br /&gt;Amy Morton, August: Osage County&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Performance By a Leading Actor in a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Daniel Evans, Sunday in the Park With George&lt;br /&gt;Lin-Manuel Miranda, In the Heights&lt;br /&gt;Stew, Passing Strange&lt;br /&gt;Paulo Szot, Rodgers and Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;Tom Wopat, A Catered Affair&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Performance By a Leading Actress in a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Kerry Butler, Xanadu&lt;br /&gt;Patti LuPone, Gypsy&lt;br /&gt;Kelli O'Hara, Rodgers and Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;Faith Prince, A Catered Affair&lt;br /&gt;Jenna Russell, Sunday in the Park With George&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Performance By a Featured Actor in a Play:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Bobby Cannavale, Mauritius&lt;br /&gt;Raúl Esparza, The Homecoming&lt;br /&gt;Conleth Hill, The Seafarer&lt;br /&gt;Jim Norton, The Seafarer&lt;br /&gt;David Pittu, Is He Dead?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Performance By a Featured Actress in a Play:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sinead Cusack, Rock 'n' Roll&lt;br /&gt;Mary McCormack, Boeing-Boeing&lt;br /&gt;Laurie Metcalf, November&lt;br /&gt;Martha Plimpton, Top Girls&lt;br /&gt;Rondi Reed, August: Osage County&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Performance By a Featured Actor in a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Daniel Breaker, Passing Strange&lt;br /&gt;Danny Burstein, Rodgers &amp;amp; Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;Robin De Jesús, In The Heights&lt;br /&gt;Christopher Fitzgerald, The New Mel Brooks Musical Young Frankenstein&lt;br /&gt;Boyd Gaines, Gypsy&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Performance By a Featured Actress in a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;de'Adre Aziza, Passing Strange&lt;br /&gt;Laura Benanti, Gypsy&lt;br /&gt;Andrea Martin, The New Mel Brooks Musical Young Frankenstein&lt;br /&gt;Olga Merediz, In The Heights&lt;br /&gt;Loretta Ables Sayre, Rodgers &amp;amp; Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Direction of a Play:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Maria Aitken, The 39 Steps&lt;br /&gt;Conor McPherson, The Seafarer&lt;br /&gt;Anna D. Shapiro, August: Osage County&lt;br /&gt;Matthew Warchus, Boeing-Boeing&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Direction of a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sam Buntrock, Sunday in the Park with George&lt;br /&gt;Thomas Kail, In The Heights&lt;br /&gt;Arthur Laurents, Gypsy&lt;br /&gt;Bartlett Sher, Rodgers &amp;amp; Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Choreography:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Rob Ashford, Cry-Baby&lt;br /&gt;Andy Blankenbuehler, In The Heights&lt;br /&gt;Christopher Gattelli, Rodgers &amp;amp; Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;Dan Knechtges, Xanadu&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Orchestrations:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Jason Carr, Sunday in the Park with George&lt;br /&gt;Alex Lacamoire &amp;amp; Bill Sherman, In the Heights&lt;br /&gt;Stew &amp;amp; Heidi Rodewald, Passing Strange&lt;br /&gt;Jonathan Tunick, A Catered Affair&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Scenic Design of a Play:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Peter McKintosh, The 39 Steps&lt;br /&gt;Scott Pask, Les Liaisons Dangereuses&lt;br /&gt;Todd Rosenthal, August: Osage County&lt;br /&gt;Anthony Ward, Macbeth&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Scenic Design of a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;David Farley and Timothy Bird &amp;amp; The Knifedge Creative Network, Sunday in the Park with George&lt;br /&gt;Anna Louizos, In the Heights&lt;br /&gt;Robin Wagner, The New Mel Brooks Musical Young Frankenstein&lt;br /&gt;Michael Yeargan, Rodgers &amp;amp; Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Costume Design of a Play:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gregory Gale, Cyrano de Bergerac&lt;br /&gt;Rob Howell, Boeing-Boeing&lt;br /&gt;Katrina Lindsay, Les Liaisons Dangereuses&lt;br /&gt;Peter McKintosh, The 39 Steps&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Costume Design of a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;David Farley, Sunday in the Park with George&lt;br /&gt;Martin Pakledinaz, Gypsy&lt;br /&gt;Paul Tazewell, In the Heights&lt;br /&gt;Catherine Zuber, Rodgers &amp;amp; Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Lighting Design of a Play:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Kevin Adams, The 39 Steps&lt;br /&gt;Howard Harrison, Macbeth&lt;br /&gt;Donald Holder, Les Liaisons Dangereuses&lt;br /&gt;Ann G. Wrightson, August: Osage County&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Lighting Design of a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ken Billington, Sunday in the Park with George&lt;br /&gt;Howell Binkley, In the Heights&lt;br /&gt;Donald Holder, Rodgers &amp;amp; Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;Natasha Katz, The Little Mermaid&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Sound Design of a Play:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Simon Baker, Boeing-Boeing&lt;br /&gt;Adam Cork, Macbeth&lt;br /&gt;Ian Dickson, Rock 'n' Roll&lt;br /&gt;Mic Pool, The 39 Steps&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Best Sound Design of a Musical:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Acme Sound Partners, In the Heights&lt;br /&gt;Sebastian Frost, Sunday in the Park with George&lt;br /&gt;Scott Lehrer, Rodgers &amp;amp; Hammerstein's South Pacific&lt;br /&gt;Dan Moses Schreier, Gypsy&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Special Tony Award for Lifetime Achievement in the Theatre:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Stephen Sondheim&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Regional Theatre Tony Award:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Chicago Shakespeare Theater&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Special Tony Award:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Robert Russell Bennett (1894-1981), in recognition of his historic contribution to American musical theatre in the field of orchestrations, as represented on Broadway this season by Rodgers &amp;amp; Hammerstein's South Pacific.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6759146343638885737?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6759146343638885737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6759146343638885737' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6759146343638885737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6759146343638885737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/05/its-that-time-of-year.html' title='It&apos;s that time of the year...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-7939741979245749076</id><published>2008-05-11T17:43:00.004+01:00</published><updated>2008-05-15T12:45:01.857+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Pizza per tutti...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Prince Edward Theatre, 28 Old Compton StLondon, W1D 4HS&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;WHEN&lt;/strong&gt;: Thursday, May 1st 2008&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Benvenuti cari lettori ad un evento straordinario: quest’oggi i Bad Idea Bears vi offrono un reportage dalla scuola di cucina partenopea del West End. &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCciylyqCaI/AAAAAAAAAOA/cTd29MpVQIo/s1600-h/jerseybotscover.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199162547355912610" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCciylyqCaI/AAAAAAAAAOA/cTd29MpVQIo/s320/jerseybotscover.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La ricetta di oggi che ci viene proposta dal pizzaiolo del Prince Edward Theatre è niente meno che la pizza Quattro Stagioni, che ci scuserete se americanizziamo in ‘Four Seasons’. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poiché i componenti di un gruppo musicale omonimo “hanno messo il New Jersey su una mappa”, chiameremo la ricetta ‘Jersey Boys’.&lt;br /&gt;Ed è pur vero che i BIB hanno di recente eletto Newark come loro aeroporto preferito per arrivare a NYC. Ma appunto fuori dall’aeroporto non pareva proprio un luogo ridente. E neppure quella Jersey City attraversata in taxi per raggiungere Manhattan mentre soffiavano raffiche di vento ha proprio vinto il premio di città dell’anno. Ecco, qualche dubbio poteva pure venire, dunque, con 'sta cosa del New Jersey e il Garden State e via dicendo… ma andiamo con ordine. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;A parte impasto e pummarola e mozzarella di bufala campana DOC che vi invitiamo ad usare sempre per le vostre pizze, quali che siano le voci di qualità in calo, condividiamo con voi i consigli del Prince Edward per il topping di oggi. Vi serviranno:&lt;br /&gt;- carciofini Tommy De Vito: una garanzia se volete quel tocco di tradizione che fa un po’ emigrato italiano in America, con quei tratti un po’ da mafioso che vive di espedienti&lt;br /&gt;- olive Nick Massi: che non capite bene perché ce le hanno messe, in realtà, dato che danno un po’ la sensazione di voler essere altrove&lt;br /&gt;- prosciutto cotto Bob Gaudio: che fondamentalmente se non altro vi dà un minimo di sostanza, quella dose di proteine, blah blah&lt;br /&gt;- funghetti Frankie Valli: che come intuirete presto sono parenti stretti dei funghetti allucinogeni in vendita a Amsterdam, o non si spiegherebbe la necessità di inventarsi una vocalità in uno strano falsetto sostenuta in modo improbabile ed innaturale dai tecnici del suono che lo gonfiano all’inverosimile; aggiungete dosi esagerate di suoni nasali qua e là, condite con la totale incapacità di trasmettere mezza emozione. Ah, mi raccomando, i funghetti sceglieteli già stagionati, che se per esempio devono dare l’impressione di avere 16 anni, voi prendeteli già almeno sulla quarantina portati male, così quando si passa alla fase in cui volete che sembrino proprio molto molto stagionati renderanno benissimo… &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Se non si fosse capito – ed è legittimo in effetti – stiamo parlando del più recente import da Broadway. ‘Jersey Boys’. Proviamo a raccontare la storia delle Quattro Stagioni, si son detti gli autori, e cuciamoci sopra le loro canzoni più belle! Anzi, facciamo che un po’ la storia la racconta il prosciutto, un po’ i carciofini, così abbiamo tutti i punti di vista… aho, geniale!! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Vi diciamo solo che in più momenti i vostri BIB si sono sentiti circondati da un grande entusiasmo, mura di applausi, urla ed approvazione… si sono guardati intorno, increduli e incapaci di comprendere. Cioè: perché?! La risposta è forse da cercare nell’età media dell’audience, per cui i BIB risultavano i più giovincelli in platea… e nell’impossibilità di entusiasmarsi e sentirsi coinvolti da in repertorio musicale distante e piattino, da una trama priva di impatto emozionale neppure nei due punti più volutamente drammatici… insomma, se volete investire meglio il vostro denaro potete scegliere un altro show. Ma uno show un po’ più caruccio in quel teatro tanto bellino e tanto happily located? No!? Sig. Delfont, se ci sta leggendo o se qualcuno traduce per lei, insomma… please! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-7939741979245749076?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/7939741979245749076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=7939741979245749076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7939741979245749076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7939741979245749076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/05/pizza-per-tutti.html' title='Pizza per tutti...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SCciylyqCaI/AAAAAAAAAOA/cTd29MpVQIo/s72-c/jerseybotscover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-741780752487294978</id><published>2008-04-12T20:26:00.007+01:00</published><updated>2008-05-15T12:46:00.305+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Broadway'/><title type='text'>How you watch the rest of the world, from a window…</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SAENFDy_5xI/AAAAAAAAANg/SKupHdBBaAo/s1600-h/SITPWG-pb.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188442626277238546" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SAENFDy_5xI/AAAAAAAAANg/SKupHdBBaAo/s320/SITPWG-pb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Luglio 2006 era iniziato da poco. La Yellow Bear si era da poco aggiunta alla lista dei Londinesi. Il Baby-blue Bear l'aveva raggiunta in town per il weekend a seguito di un viaggio che neppure monsieur Rocambole ai tempi d'oro – tipo due voli cancellati in serie e una notte su un divanetto semicircolare a Malpensa. Superato dal Baby-blue Bear il trauma psico-fisico, i vostri scendevano lungo Charing Cross rd. per fermarsi al Windham's Theatre, che ospitava allora la produzione nata alla Menier Chocolate Factory qualche mese prima di "Sunday in the park with George". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Easter 2008. Se i Bad Idea Bears sono volati once again a New York City, se hanno concepito questo progetto mesi fa, la "colpa" è proprio da imputare ancora una volta ad una produzione di Mr. Babani. È proprio colpa di un colpo di pennello ad imitare la luce su una tela intessuta a fine '800. (E in fondo, lo avevo personalmente promesso a Daniel Evans fuori dalla Cadogan Hall, potevamo forse tirarci indietro!?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Studio 54, 254 W 54th St - New York, NY 10019&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN&lt;/strong&gt;: Sunday afternoon (on the island of Manhattan), 23rd March 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;&lt;strong&gt;"White. A blank page, or canvas… his favourite… so many possibilities!"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ma quanto è difficile, davanti a questa pagina bianca, capire da dove cominciare perché questo racconto mascherato da review non sembri un polpettone di retorica e frasi fatte… Difficile tradurre in parole l'impatto emotivo di questa creazione del Master (quello dei tramezzini che piacciono tanto al bimbo di Maria Friedman, per intenderci), perché chi ci legge potrebbe pure trovarci stucchevoli. Ma proviamoci lo stesso, "&lt;em&gt;bit by bit… ounce by ounce&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://http//en.wikipedia.org/wiki/Sunday_in_the_Park_with_George"&gt;"Sunday in the park with George"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; invia allo spettatore una marea di stimoli su piani diversi.&lt;br /&gt;Banalmente quelli musicale e visivo, per cominciare.&lt;br /&gt;E poi quello della logica e della razionalità, della mente impegnata per oltre due ore a non perdersi nella sottigliezza dei riferimenti e nella non banalità dei testi, oltre che nelle frequenti raffiche di parole che ti si posano nella mente come punti di colore depositati sulla tela dal pennello di Seurat. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188443085838739234" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SAENfzy_5yI/AAAAAAAAANo/-bMSYTbKhNs/s320/SITPWG-group.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Quello della riflessione sul senso della creazione artistica, che è espressione di un sé che non deve temere di andare contro le convenzioni e di non essere compreso, anche quando significhi dire cose che nessun altro ha il coraggio di dire e che nessuno è pronto ad ascoltare, in quel momento.&lt;br /&gt;Ma è anche quello intimo ed emozionale dei rapporti umani, di un uomo incapace di relazionarsi intimamente con gli altri ma che degli altri ha bisogno e sa osservare la società, non già come entità collettiva, ma come insieme di singoli, ciascuno con le sue personali e peculiari caratteristiche che lo rendono unico, e per questo prezioso e insostituibile. Come ciascun piccolo punto sulla tela è indispensabile, perché fondendosi nell'occhio umano con i suoi vicini può creare l'illusione del colore e della luce in un quadro. &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SAENtzy_5zI/AAAAAAAAANw/ayYc49DSAQI/s1600-h/DanielJenna2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188443326356907826" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SAENtzy_5zI/AAAAAAAAANw/ayYc49DSAQI/s320/DanielJenna2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' il racconto di una donna che ama visceralmente quell'uomo, ma è costretta a rinunciare a questo amore e a scegliere un plan B nella sua vita, perché deve dare un senso e una concretezza al futuro della vita di colei che sta per venire al mondo.&lt;br /&gt;Ed è quindi, soprattutto, il piano della fragilità e del senso di inadeguatezza umani, il piano delle scelte che non sono quelle ideali, ma il compromesso al quale tocca scendere perché alla fine si sceglie sempre e comunque l'unica via realmente percorribile. È il piano che va a percuotere corde interiori nell'animo di cui lo spettatore non ha forse piena consapevolezza, ma che quando iniziano a vibrare ne mettono in risonanza l'anima, e si ritrova scosso, incredulo, destabilizzato. Incerto, se quell'emozione travolgente sia conseguenza più del potere ipnotico scaturito dalla bellezza estrema di ciò che prende vita davanti ai suoi occhi, o della catarsi scatenata – incredibilmente e semplicemente – da frasi musicali che tornano ancora una volta a colpire i suoi timpani, cariche progressivamente di un peso emotivo sempre più forte. E dai gesti che le accompagnano. E dagli sguardi, negli occhi di quelle due creature meravigliose in scena che rispondono ai nomi di Daniel Evans e Jenna Russel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SAEODDy_50I/AAAAAAAAAN4/07wkcFN908I/s1600-h/tn-500_pjz_08mar11_sunday_barnes_080.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188443691429128002" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SAEODDy_50I/AAAAAAAAAN4/07wkcFN908I/s320/tn-500_pjz_08mar11_sunday_barnes_080.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Potremmo dilungarci a dirvi quanto caspita è bello quel teatro. Quanto l'intero cast si esprima ad un livello altissimo e come, dall'edizione made in London, il transfer a Broadway di "Sunday in the park with George" (o, come lo ha definito Dan Evans, il suo ritorno a casa,) abbia introdotto alcune piccole modifiche di carattere tecnico (costumi, dettagli nelle proiezioni e giochi di luce che realizzano il chromolume dello "Act II George"). Di quanto sia godibile, da europei, il momento in cui Sondheim ironizza sulla cafonaggine del texano medio davanti a un pubblico americano. Di quanto sia bello pensare che Stephen in persona sia stato presente durante prove e tech di questa produzione. Ma siccome se ne visualizziamo mentalmente più di trenta secondi di fila ci si ripropongono il brivido lungo la schiena, la pelle d'oca e la lacrimuccia nell'angolo dell'occhio, ecco… ci perdonate se ci fermiamo qui?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;Art isn't easy… every minor detail is a major decision, have to keep things in scale, have to hold to your vision…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; "&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-741780752487294978?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://sundayintheparkonbroadway.com/' title='How you watch the rest of the world, from a window…'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/741780752487294978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=741780752487294978' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/741780752487294978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/741780752487294978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/04/how-you-watch-rest-of-world-from-window.html' title='How you watch the rest of the world, from a window…'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/SAENFDy_5xI/AAAAAAAAANg/SKupHdBBaAo/s72-c/SITPWG-pb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-2615860824637361816</id><published>2008-04-06T16:14:00.011+01:00</published><updated>2008-04-06T17:21:25.248+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Broadway'/><title type='text'>Just came to say goodbye...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_j2fzvZKbI/AAAAAAAAANI/sLzDLEp21g4/s1600-h/250px-Rentt.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_j2fzvZKbI/AAAAAAAAANI/sLzDLEp21g4/s320/250px-Rentt.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186165997242493362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Anche perché al momento in cui abbiamo visto per la quarta volta (e lo sappiamo, ci sono persone che direbbero "solo?") Rent al Nederlander eravamo ancora convinti che avrebbe chiuso il 1 giugno, mentre poi la settimana dopo è uscita la notizia del prolungamento del run fino al 7 settembre e non ci sentiamo di escludere che almeno fino a Natale forse arriva...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;WHEN: Saturday, 22nd March 2008&lt;br /&gt;WHERE: The usual Nederlander - NYC, centre of the Universe!&lt;br /&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Neanche stavolta ci è andata bene con la lottery per via del periodo festivo che ha portato in città il classico campionario di pischelle/i in vacanza, convinti pure loro che fosse l'ultima possibilità di vedere lo show, i posti offerti da TKTS davano partial view e quindi biglietto a prezzo pieno per delle ottime e centrali Orchestra seats (stalls for the UK theatregeeks :-D).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea era quella di dimenticare il terribile remix londinese e in parte ci siamo riusciti. Purtroppo il difetto di Rent B'way è quello di avere poco coraggio nel casting e continuare a riciclare persone che sono già transitate su quel palco o su altri di tour dello show e che quindi non hanno più il mordente degli inizi per interpretare i loro personaggi. I due che ci hanno maggiormente irritato in questo senso sono stati Angel-Justin Johnston, che abbiamo visto per la prima nel 2004 O_O e che interpreta un Angel assolutamente insipido, e Karmine Alers - Mimì (già vista nel 2005 e nell'ensemble la scorsa estate), che oramai nella vita reale ha il doppio dell'età del personaggio, si è fatta di botox fino a rendersi quasi irriconoscibile e soprattutto ha sviluppato 'sto gracchiare nella voce che proprio non ci ricordavamo. Caren Lyn Manuel - Maureen, altra stra-veterana che però non avevamo mai beccato prima, fa un Over The Moon identica spiccicata a quella di Idina ed è nell'insieme dimenticabile. Altro recurring è Collins - Michael McElroy, piuttosto convincente e addirittura l'OBC Rodney Hicks come Benny... Nell'ensemble oramai ce ne sono alcuni probabilmente mureranno nel Nederlander una volta finito lo show (ogni riferimento a Shaun Earl, Jay Wilkinson e Marcus Paul James non è puramente casuale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_j22TvZKdI/AAAAAAAAANY/U5tCBtBTFG8/s1600-h/renttourroc249_1_mhg2_9n40_tt0l.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_j22TvZKdI/AAAAAAAAANY/U5tCBtBTFG8/s320/renttourroc249_1_mhg2_9n40_tt0l.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186166383789550034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le due bellissime sorprese invece sono stati Harley Jay - Marc e Declan Benneett - Rogeah (è tanto British il ragazzo...), che non a caso sono le due acquisizioni più recenti nei leading roles. Il primo era pure alla sua ultima replica e da Halloween in poi ha iniziato ad avere serie difficoltà a cantare senza avere la voce rotta da qualche singhiozzo. Bella presenza scenica, un po' Rapposo ma con aggiunte personali, voce mooolto gradevole, insomma la dimostrazione che forse a buttarci un po' di forze fresche, lo show ci avrebbe guadagnato.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_j2qDvZKcI/AAAAAAAAANQ/cStu6OY-kvo/s1600-h/rent2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_j2qDvZKcI/AAAAAAAAANQ/cStu6OY-kvo/s320/rent2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186166173336152514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Splendido il Rogeah di Declan: interpretazione parecchio personale e rock, incazzato come una biscia (in Goodbye Love ha fatto 'sta corsa verso il tavolo per il "All your words are nice Mimì" che ci ha fatto temere/sperare che alla Alers arrivasse veramente qualche schiaffo), con tentativi di tenere l'accento USA che sono andati in malora dalla già nominata seconda metà del secondo atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un goodbye che era doveroso, che siamo stati ben felici di aver detto a questo show che resterà il primo che i BIB hanno visto insieme e che tanto prima o poi sicuramente reincontreremo da qualche parte ... 'coz we can't believe this is goodbye :-D.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-2615860824637361816?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/2615860824637361816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=2615860824637361816' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2615860824637361816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2615860824637361816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/04/just-came-to-say-goodbye.html' title='Just came to say goodbye...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_j2fzvZKbI/AAAAAAAAANI/sLzDLEp21g4/s72-c/250px-Rentt.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-4962325324157178301</id><published>2008-04-01T22:21:00.003+01:00</published><updated>2008-04-06T15:57:18.593+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Broadway'/><title type='text'>All shall know the wonder (of purple summer)</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_KnvDvZKaI/AAAAAAAAANA/T0A9aDvWZPU/s1600-h/springawakeningcover.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184390547956640162" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_KnvDvZKaI/AAAAAAAAANA/T0A9aDvWZPU/s320/springawakeningcover.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non sono certo le liriche più significative del musical. Non vengono da uno dei brani più impattanti, uno di quelli che ti spiazza per la messinscena che interrompe la narrazione e dà voce a ciò che i ragazzi hanno nell'animo, uno di quelli che sfida la censura portando in un teatro il linguaggio che le nuove generazioni, ma in fondo poi tutti quanti noi, parliamo ogni giorno. Ma volendo scegliere una frase che rendesse l'idea di ciò che ho in mente pensando ora a 'Spring awakening', l'occhio cade sulla parola 'wonder'. Meraviglia, ma anche stupore, sorpresa. E la voglia a questo punto di dire pubblicamente: ok, ci siamo sbagliati. E si sa che solo gli sciocchi non sanno cambiare idea, quindi...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Andiamo con un preambolo. Quando 'Spring awakening' ha aperto on Broadway e si è scatenato quel polverone assassino, quella hype incontenibile soprattutto fra i teenagers, quando si sono sprecati paragoni a pioggia con classici come RENT a livello musicale, quando - memori di cosa possono fare fangirls assatanate alla stage door di uno show - abbiamo immaginato gli effetti di questo spettacolo, ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: ma neppure se ce lo regalano il biglietto! Abbiamo ascoltato l'OBCR e arrivati a metà già ci stavamo chiedendo perché lo avessimo fatto, e che cosa significassero tante cose... Insomma, per farla breve: i Bad Idea Bears erano fino a poco più di una settimana fa convinti che non facesse proprio per loro e che forse un po' di quei Tony fossero proprio andati fuori bersaglio.&lt;br /&gt;Fino a che al botteghino delle meraviglie di TKTS, il pomeriggio del sabato prepasquale, un no alla prima richiesta fa scattare il plan-B più sconsiderato. 'Is there anything left for 'Spring awakening'? E quando ti propongono due biglietti me-ra-vi-glio-si a 44 dollarucci a testa contro un full price di 116... e vabbè, che je vuoi dì de no!?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WHEN: Saturday, 22nd March 2008&lt;br /&gt;WHERE: Eugene O'Neill Theatre230 West 49th StreetNew York, NY 10019US&lt;br /&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che iniziano le sorprese. Il teatro è un gioiello. Bello di una bellezza eterea esaltata da un gioco di luci azzeccatissimo, pur nella sua semplicità apparente, ad incorniciare un palcoscenico scarno nel quale alcuni elementi delineano come in uno schizzo gli ambienti di scena. La band, schierata sul palco contro il muro propone un incontro fra la rockband ed i suoni elettrici e la dimensione acustica di archi, harmonium e percussioni. File di panche a bordo palco ospitano alcuni spettatori, tra i quali sono seduti anche i coristi, ed alcuni posti rimangono liberi per i principals che verranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buio in sala e un filo di luce illumina Lea Michele (Wendla) che apre lo show con 'Mama, who bore me'. E l'opening number che al solo ascolto lasciava qualche perplessità assume un senso ben preciso ed inizia ad inquadrare la situazione. Wendla, come gli altri giovani del luogo, i vari Melchior (Jonathan Groff), Moritz, Hanschen, Ilse... sono adolescenti ingabbiati da una società chiusa e sostanzialmente puritana e bloccati da genitori che invece di soffiare sulle loro ali per aiutarli a spiccare il volo fanno di tutto per tenerli in una condizione di ignoranza e non preparazione alla vita che li attende nel mondo. La scuola e le istituzioni falliscono nella loro funzione educativa e non forniscono loro gli strumenti adeguati, troppo impegnati a reprimere e punire ogni forma di ribellione alle regole. La ribellione di Moritz è quella di un adolescente che, distratto dall'improvviso risveglio ormonale, fallisce gli esami scolastici e, certo che la punizione dei genitori sarebbe intollerabile, una volta richiesto senza successo l'aiuto della mamma di Melchior per improvvisare una fuga in America, preferisce togliersi la vita. La ribellione di Melchior è quella di chi osa pensare con la propria testa, chi vuole conoscere per poi poter decidere, chi non si fa realmente governare dalle convenzioni. La ribellione di Wendla è quella di chi abbraccia i proprio sentimenti e la propria sensualità, anche quando in casa le è stato insegnato che condizione fisiologicamente necessaria perché un uomo e una donna possano avere un bambino è il matrimonio. La ribellione di Ilse è quella di chi, rifiutata dalla società perché rappresenta la pietra di uno scandalo, figlia molestata dal suo stesso padre, che ha osato denunciare il fatto davanti ad una società che preferirebbe non vedere e volta il capo altrove, ed impara a vivere da sola. Tanto controcorrente, tanto diversa, che il suo vestito verde la distingue anche cromaticamente dai colori più anonimi degli abiti dei compagni.&lt;br /&gt;Ma la ribellione ha un costo. Se Moritz si toglie la vita, Wendla rimane incinta di Melchior e, costretta ad un aborto clandestino dai genitori, perde la vita nelle mani di un chirurgo improvvisato. E Melchior, spedito in riformatorio perché considerato responsabile della morte di Moritz, quando comprende dentro sè che deve tornare e rivedere Wendla - della cui morte non è ancora a conoscenza - viene sorpreso dalla drammatica verità e comprende, in quell'istante, che non può e non deve 'raggiungerli' con un gesto estremo, ma vivere fino in fondo, vivere anche per loro, portando il loro ricordo con sè nella sua esistenza. Ed il brano finale, allora, annuncia l'arrivo dell'estate. Stagione di fecondità, di calore, della piena maturità. A segnare che quanti ci sono ancora sono cresciuti, sono maturati attraverso le esperienze accumulate, e possono attendere la nuova stagione della loro vita con la giusta dose di speranza. Significativo il fatto che il brano finale venga aperto dalla stessa Ilse, voce fuori dal coro per eccellenza, che però a quel punto può fondersi con quella dell'intero cast in un crescendo di armonie vocali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cast di livello esagerato, dall'età media talmente bassa da fare paura - a parte i due performers che coprono tutti i ruoli di adulti, si va dai 16 ai 22 anni... qualità musicale altissima, sia a livello vocale, sia per quanto riguarda la parte musicale in sè, che rispetto alla registrazione su CD si arricchisce di sonorità più "raw" e calde, i microfoni "a gelato" a catturare fiati e a rendere più palpabile l'emozione, gli archi che arricchiscono le orchestrazioni (intro in cui si sposano violoncello e chitarra elettrica, per citarne una...). E una serie di soluzioni di allestimento effettivamente, fresche, nuove, cariche di energia che spezzano schemi e propongono qualcosa di nuovo, qualcosa di non visto prima. Osano parlare ad un pubblico che sempre più spesso affolla i teatri, e osano farlo con lo stesso linguaggio senza peli sulla lingua di un giovane pronto ad abbracciare il suo spirito più ribelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, con pieno entusiasmo da parte del Baby Blue Bear decisamente conquistato e ancora qualche dubbio per la Yellow Bear più che altro a livello di coinvolgimento strettamente musicale, la vera rivalutazione di uno show. Like. Seriously. Like next time we want stalls seats to see the faces from near enough... (see?! we're already contemplating a next time!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-4962325324157178301?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/4962325324157178301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=4962325324157178301' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4962325324157178301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4962325324157178301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/04/all-shall-know-wonder-of-purple-summer.html' title='All shall know the wonder (of purple summer)'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R_KnvDvZKaI/AAAAAAAAANA/T0A9aDvWZPU/s72-c/springawakeningcover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-2039745391801263882</id><published>2008-03-30T15:42:00.003+01:00</published><updated>2008-03-30T15:47:34.014+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Broadway'/><title type='text'>The Bad Idea Bears do New York (chapter ONE)</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R--nPDvZKZI/AAAAAAAAAM4/kVoH974w9Sg/s1600-h/Cry-baby-pb.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183545573270694290" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R--nPDvZKZI/AAAAAAAAAM4/kVoH974w9Sg/s320/Cry-baby-pb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cry-baby… la roba più grossa a colpire Baltimore dopo le crabcakes! E per certo c’è più di un sottile riferimento, in questa frase usata come slogan dalle parti di Times Square, alla cara Miss Baltimore Crabs di ‘Hairspray’… perché dietro a questa nuova produzione che sta per aprire i battenti on Broadway – tecnicamente si è ancora in fase di previews – c’è proprio il team dell’altro successo musical-e ambientato a Baltimore.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Marquis Marriot Theatre, 1535 Broadway, New York, NY&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN&lt;/strong&gt;: March, 21st - evening show (preview)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;L’azione, ambientata nel 1954, si rifà al film del 1990 di John Waters che vedeva nei panni del protagonista un certo Johnny Depp e che, in un certo senso, faceva dell’ironia su situazioni alla Grease, sui film con Elvis Presley , raccontando dello scontro culturale e non solo tra gli Squares – i giovani inquadrati che rispettano tutte le regole della società e le convenzioni dell’epoca – e i ribelli Drapes, capitanati dal giovane Cry-baby. La faccenda si complica perché, secondo un prevedibile cliché, scocca la scintilla tra il giovane rockettaro e la bionda e un po’ svampita Alison, allevata dalla nonna…&lt;br /&gt;Complicazioni e loro soluzione si susseguono secondo uno schema consolidato e probabilmente non originalissimo, ma questo musical si propone sostanzialmente come nuovo feel-good title e non ha certo pretese educative o di stimolo alla riflessione. Bei numeri frizzanti e pieni di energia, arricchiti da parti danzate che un po’ mancano al cugino ‘Hairspray’, ma un po’ anche perché per noi Bad Idea Bears era il primo ascolto dello score oltre che la prima visione dello show assoluta, manca forse qualche brano catchy al livello di ‘Good morning Baltimore’, o di ‘You can’t stop the beat’. Ottimo il protagonista, James Snyder, che ha creato il ruolo nella produzione di La Jolla, decisamente notevoli alcuni degli elementi dell’ensemble (did we mention there interesting dance number with very interesting dancers?) e impossibile non apprezzare la prova di Harriet Harris (che gli appassionati di ‘Desperate Housewives’ ricorderanno dalla prima stagione…). Molto meno convincente la performance della protagonista che, forse un po’ limitata dal ruolo di “blonde che scopre l’ammore per il ribelle di turno” (e non ditemi che vi vengono in mente Grease e Footloose… suvvia non cerchiamo il pelo nell’uovo) che non le offre proprio pieno spazio per brillare, ma insomma, non pare esattamente all’altezza della sua posizione come lead in uno show on Broadway.&lt;br /&gt;Attendiamo con curiosità di vedere come sarà recepito dalla critica e quale sarà il successo di pubblico una volta che, terminate le previews, il costo del biglietto ora fissato a 54 bucks, come l’anno in cui si svolge la vicenda,  schizzerà verso cifre più abituali per i teatri della zona…&lt;br /&gt;Il giudizio nostro è che sia caruccio, divertente, con alcuni elementi molto buoni anche se spalmati su una trama esile e un po’ già vista… ma che insomma ‘Hairspray’ – per considerare il termine di paragone più prossimo - risultasse più convincente fin dall’inizio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-2039745391801263882?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/2039745391801263882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=2039745391801263882' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2039745391801263882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2039745391801263882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/03/bad-idea-bears-do-new-york-chapter-one.html' title='The Bad Idea Bears do New York (chapter ONE)'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R--nPDvZKZI/AAAAAAAAAM4/kVoH974w9Sg/s72-c/Cry-baby-pb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-5031438199551816003</id><published>2008-03-29T16:40:00.004Z</published><updated>2008-05-15T12:48:41.547+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Events'/><title type='text'>How do you re-arrange a song like Maria?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R-5yDjvZKYI/AAAAAAAAAMw/YpGOyzYHpEg/s1600-h/9633.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R-5yDjvZKYI/AAAAAAAAAMw/YpGOyzYHpEg/s320/9633.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183205626609215874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;WHERE? Menier Chocolate Factory London&lt;br /&gt;WHEN? 19 March 2008&lt;br /&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incantati completamente da questa donna eccezionale lo scorso anno nel concerto&lt;a href="http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/it-started-out-like-song.html"&gt; Good Thing Going - Simply Sondheim&lt;/a&gt;, non appena abbiamo scoperto che ci sarebbe stata una sua serie di concerti alla beloved Menier Chocolate Factory, abbiamo immediatamente acquistato i biglietti per la prima preview.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che si può dire di una che ha Sondheim come padrino di uno dei suoi figli, il quale bimbo lo identifica come il signore che ha tanti bei giocattoli e prepara ottimi sandwich al cetriolo, e che ha Michel Legrand che le scrive una canzone appositamente per questo show? Giusto inginocchiarsi e dirle “we ain’t worth it!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si sa se per il poco tempo trascorso dalla fine del run o per scelta, ma la scenografia era praticamente la stessa de La Cage, con la differenza che sul palco al posto delle Cagelles c’erano 11 spettacolari musicisti in grado di suonare circa 40 strumenti differenti diretti dai due MD Michael Haslam e Chris Walker.&lt;br /&gt;Maria entra a sorpresa cantando che non sa bene con cosa iniziare, per cui farà per primo il suo numero di chiusura salutando e ringraziando tutti per aver partecipato, per poi a fine canzone osservare dalle quinte che ora non ha qualcosa con qui chiudere... Riparte poi dalla platea (evvabbé, non c’è galleria, ma non stiamo a sottilizzare) cantando Marry me a Little, con la voce un po’ rotta dall’emozione, ma non per questo meno catchy. Ci spiega che questo show è composto da canzoni che ama e che un po’ rappresentano la sua vita e attacca “A child is born” seguita dalla splendida “I won’t mind”. Purtroppo non c’era un programma di sala disponibile, per cui non tutte i brani  sono state identificati, ma vale la pena ricordare la versione a cappella di “Tom’s diner” di Suzanne Vega, una versione molto (forse pure troppo) slow di “You’re my sunshine” ed il finale del primo atto col botto “Sunday in the park with Dot” ovvero un medley da SITPWG dal punto di vista di Dot che ci ha totalmente stesi visto l’amore che nutriamo per questo musical e anche preparati alla visione che ci attendeva poi domenica 23...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da non dimenticare neanche lo splendido pezzo scritto appunto appositamente da Legrand “Le Trombone” che ha consentito agli elementi della band di mettere in mostra tutta la loro abilità nel cambiare strumento con una facilità disarmante. Segnaliamo in particolare il ragazzo che dal fondo del palco alternava xilofono, batteria e percussioni letteralmente saltando dall’uno all’altro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’intervallo, ancora un po’ overwhelmed, abbiamo fatto ulteriori salti di gioia quando abbiamo visto apparire sul palco l’inconfondibile tavolo di Mrs Lovett ed i suoi infarinatissimi pies. A Maria serviva giusto...a customer! E chi passava di là quella sera ed era seduto in prima fila? Toh, Philip Quast, che aveva abbandonato quel palco proprio una settimanella prima dopo 3 mesi di La Cage! Diciamo che la canzone non è che sia stata proprio eseguita alla perfezione visto che i due hanno iniziato a scherzare tra loro (con Maria che ad un certo punto ha urlato a Quast “Stop upstaging me!”), ma il tutto è stato molto divertente.&lt;br /&gt;E’ stato poi il secondo momento dell’orchestra con un’esecuzione molto alternativa della Ballad of Sweeney Todd mixata con il tema della Pantera Rosa, il tutto condito con altri pezzi sempre tratti da Sweeney.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro momento forte è stato il coinvolgimento di un ragazzo del pubblico per “Short People”, che è stato pure costretto a suonare il flauto, con Maria che ha chiesto al pubblico chi era stato costretto ad imparare a suonare quello strumento a scuola, ottenendo un hands up quasi totale (cavolo, ‘ste torture sono internazionali allora?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel finale non poteva mancare il suo cavallo di battaglia Broadway Baby e un bell’Happy Birthday eseguito a sorpresa dalla band visto che questa signora celebrava le sue XX (non si dice l’età di una signora!) primavere that very day.&lt;br /&gt;Bellissima serata, con la Friedman che potrebbe interpretare e cantare pure l’elenco del telefono e ti farebbe cadere la mascella, che sa passare da un momento brillante e spiritoso ad uno drammatico e sentito nel giro di pochi secondi, seriously. E che voce....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo è alla Menier fino al 4 maggio e merita, di brutto!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-5031438199551816003?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/5031438199551816003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=5031438199551816003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5031438199551816003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5031438199551816003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/03/how-do-you-re-arrange-song-like-maria.html' title='How do you re-arrange a song like Maria?'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R-5yDjvZKYI/AAAAAAAAAMw/YpGOyzYHpEg/s72-c/9633.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8246072012645242271</id><published>2008-03-10T19:58:00.004Z</published><updated>2008-05-15T12:45:40.801+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Events'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><title type='text'>I'do anything</title><content type='html'>Ovvero il titolo del nuovo reality di Sir Andrew Lloyd Webber che ricerca un Oliver! e una Nancy per un'altra riedizione di un altro classico che parte da sabato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trailer è un tajo grazie al mitico John "Captain Jack" Barrowman e Denise "BastachenonfaMaureen" Van Outen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VItrKv84gfo"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/VItrKv84gfo" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8246072012645242271?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8246072012645242271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8246072012645242271' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8246072012645242271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8246072012645242271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/03/ido-anything.html' title='I&apos;do anything'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8774715816901851656</id><published>2008-02-25T22:34:00.004Z</published><updated>2008-05-15T12:46:23.977+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Events'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>And the winner is...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R8PXiMjRUzI/AAAAAAAAAMo/IVPgP3MP-_E/s1600-h/whatsonstage.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R8PXiMjRUzI/AAAAAAAAAMo/IVPgP3MP-_E/s320/whatsonstage.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171213779636146994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;E che mancava domenica sera? Il tappeto rosso c’era, le star di Hollywood pure (Kevin Spacey baby, mica pizza e fichi, Kaiser Sauzee in person nonché Daniel "Harry Potter" Radcliffe), le altre celebrities sedute tra il pubblico, check, il trofeo urendo, check, i presentatori che vogliono fare gli spiritosi ma ci riescono solo in parte, check, speeches con ringraziamenti e foglietto da cui leggere le peggio frasi retoriche e i nomi di tutta la produzione, check. Insomma si stava meglio al Lyric che a Los Angeles no? No? Evvabbé, che quattro gatti difficili che siete!&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;Per la prima volta in otto anni di gloriosa esistenza i &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/"&gt;Whatsonostage.com&lt;/a&gt; awards hanno celebrato con un concerto la consegna dei premi assegnati dal pubblico che ha votato online i musical e le plays del 2007 e l’idea non è stata malvagia, anche se alcune performance me le sarei risparmiate volentieri. No, ogni riferimento a&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;1) due brani due da The Light in the Piazza (e meno male che c’hanno risparmiato i pezzi in italiano) nell’ambito della celebrazione dei musical di B’way che ancora non sono arrivati da questa parte del pond nonostante ringraziando il cielo lo show abbia chiuso da un po’. E che nessuno pensi di portarlo a Londra, grazie;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;2) Un Mama who bore me da Spring Awakening eseguita modello tarantolato;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;3) Ben James Ellis che è un cane oltre che un cafonazzo: “thank god I’m not Joseph”: ma se quando t’hanno eliminato un altro po’ andavi da Sir Andrew Lloyd Leather (il giacchetto che indossava gosh.. :pukes:, ma manco Hutch nei momenti migliori!) e gli tiravi contro il tuo orsacchiotto preferito! A regazzi’ a votare sono prevalentemente le squinzie e per questo hai vinto qualcosa, in un award teatrale serio manco ad accompagnare la gente per tre passi come ai Brit Awards te vogliono!&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;3) Il mai troppo denigrato Never Forget Megamix che ha fatto da numero finale. &lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;Non ce la faccio a dire altro se non “all I do each night is pray, hoping that you’ll be vacating the &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Savoy&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; in less than a day”;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;non è puramente casuale.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;Le highlights della serata:&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;1) Harry Potter and the History Boy snog. &lt;/span&gt;Daniel è stato un mito: il presentatore un po’ tanto invadente che era nel cast originale di The History Boys gli è letteralmente saltato addosso con tutta la sua non indifferente mole e lui dopo ‘sto bacio ha ripreso una compostezza che levati. Peccato che c’abbia un gusto nel vestire un po’ come dire...antico.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;2) Bertie Carvel e Lara Pulver che eseguono All the Wasted time da Parade...:chills down my spine: &lt;a href="http://www.jasonrobertbrown.com/"&gt;mio marito&lt;/a&gt; è un genio!&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;3) Michael Ball seduto in un palco adiacente al mio posto che si è cantato qualsiasi cosa dietro a chiunque fosse sul palco, incluso il Diamonds are a girl’s best friends delle due scosciatissme Christine attuali trincando bottiglie di vino bianco.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;4) Lee Mead, perché c’era, ‘nuff said.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;5) Shaun Escoffery che non ho visto in platea ma che mi ha letteralmente sfiorata fuori dal teatro con tanto di coccolone. Il mio piumino non vedrà mai più una tintoria, che si sappia.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;6) Il mooning di Oliver Thompsett, che mi ha fatto dimenticare per un attimo che l’archetto non gli funzionava poverino, mentre cantava di vacanze in Spagna che gli avevano cambiato la vita.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;7) Sharon D Clarke :more chills down my spine: che canta la storia di una prostituta di Brixton nell’ambito della presentazione della nuova stagione del King’s Head dove dovrò andare prima o poi visto che ce l’ho letteralmente sotto casa.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;8) La sorpresa Buddy ovvero tutto quello che avreste voluto fare con un contrabbasso ma non avete mai osato eseguire. Mortacci che bravi!&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;9) Il fischio da scaricatore del porto di Doncaster (che è vicina al mare più o meno come Milano ma chissene) di Sheridan Smith &lt;span style="font-style: italic;"&gt;[no BBB, Pòl Chiting non c’era]&lt;/span&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 51);" class="MsoNormal"&gt;Menzione speciale per i due Princeton/Rod Jon Robyns e Daniel Boys e per “I miss the music” da Curtains, l’omaggio di Kander allo scomparso Ebb.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8774715816901851656?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8774715816901851656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8774715816901851656' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8774715816901851656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8774715816901851656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/02/and-winner-is.html' title='And the winner is...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R8PXiMjRUzI/AAAAAAAAAMo/IVPgP3MP-_E/s72-c/whatsonstage.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-3219583409653808395</id><published>2008-02-07T22:29:00.001Z</published><updated>2008-05-15T12:47:07.229+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Events'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>Olivier 2008</title><content type='html'>Non sono i (cit. Carmen Ghia) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Tony Tony Tony Tony Tony Tony" &lt;/span&gt;né come rilevanza pratica né soprattutto come tipo di cerimonia (sono anni che non viene trasmessa in televisione, accidenti a loro!), ma i candidati musical-i di quest'anno agli Olivier hanno il loro perché anche se a dirla tutta, di veramente nuovo c'è pochino tra cose che giravano già a Broadway da un po' e riedizioni...&lt;br /&gt;La fa da padrone Hairspray con ben 11 nomination, ma molto bene hanno fatto anche lo splendido Parade, la deliziosa riedizione di Little Shop of Horrors (niente nomination per Pòl Chiting però e il BBB si dispera ;-) ) e, a sorpresa, l'immeritatamente sfortunato The Drowsy Chaperone.&lt;br /&gt;Ah si, c'è pure the Lord of the Rings ... anche se (cit. Parade) "it don't make sense to me".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito i candidati, limitatamente al settore musical (per alcuni premi "tecnici" si mischiano però prosa e musical)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST NEW MUSICAL&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;i&gt;THE DROWSY CHAPERONE&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;THE LORD OF THE RINGS&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;PARADE&lt;/i&gt;     &lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST MUSICAL REVIVAL&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;i&gt;FIDDLER ON THE ROOF&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;LITTLE SHOP OF HORRORS&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;THE MAGIC FLUTE- IMPEMPE YOMLINGO&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST ACTRESS IN A MUSICAL&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Leanne%20Jones"&gt;Leanne Jones&lt;/a&gt; for HAIRSPRAY&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Lara%20Pulver"&gt;Lara Pulver&lt;/a&gt; for PARADE&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Sheridan%20Smith"&gt;Sheridan Smith&lt;/a&gt; for LITTLE SHOP OF HORRORS&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Summer%20Strallen"&gt;Summer Strallen&lt;/a&gt; for THE DROWSY CHAP&lt;i&gt;ERONE&lt;/i&gt;     &lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST ACTOR IN A MUSICAL&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Michael%20Ball"&gt;Michael Ball&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Bertie%20Carvel"&gt;Bertie Carvel&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;PARADE&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Henry%20Goodman"&gt;Henry Goodman&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;FIDDLER ON THE ROOF&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Bob%20Martin"&gt;Bob Martin&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;THE DROWSY CHAPERONE&lt;/i&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST PERFORMANCE IN A SUPPORTING ROLE IN A MUSICAL&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Tracie%20Bennett"&gt;Tracie Bennett&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Elinor%20Collett"&gt;Elinor Collett&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Shaun%20Escoffery"&gt;Shaun Escoffery&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;PARADE&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Alistair%20McGowan"&gt;Alistair McGowan&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;LITTLE SHOP OF HORRORS&lt;/i&gt;     &lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST DIRECTOR&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Rob%20Ashford"&gt;Rob Ashford&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;PARADE&lt;/i&gt; e&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Marianne%20Elliott"&gt;Marianne Elliott&lt;/a&gt; and &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Tom%20Morris"&gt;Tom Morris&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;WAR HORSE&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Rupert%20Goold"&gt;Rupert Goold&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;MACBETH&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Jack%20O" brien=""&gt;Jack O'Brien&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt;     &lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST THEATRE CHOREOGRAPHER&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Rob%20Ashford"&gt;Rob Ashford&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;PARADE&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Jerry%20Mitchell"&gt;Jerry Mitchell&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Casey%20Nicholaw"&gt;Casey Nicholaw&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;THE DROWSY CHAPERONE&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.whatsonstage.com/index.php?pg=209&amp;amp;name=Toby%20Sedgwick"&gt;Toby Sedgwick&lt;/a&gt; for &lt;i&gt;WAR HORSE&lt;/i&gt;     &lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST LIGHTING DESIGN&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt; designed by Kenneth Posner&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;THE LORD OF THE RINGS&lt;/i&gt; designed by Paul Pyant&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;MACBETH&lt;/i&gt; designed by Howard Harrison&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;WAR HORSE&lt;/i&gt; designed by Paule Constable     &lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST SET DESIGN&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt; designed by David Rockwell&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;THE LORD OF THE RINGS&lt;/i&gt; designed by Rob Howell&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;MACBETH&lt;/i&gt; designed by Anthony Ward and Lorna Heavey&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;WAR HORSE&lt;/i&gt; designed by Rae Smith and Handspring Puppet Company    &lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST COSTUME DESIGN&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;i&gt;THE DROWSY CHAPERONE&lt;/i&gt; designed by Gregg Barnes&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt; designed by William Ivey Long&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;THE LORD OF THE RINGS&lt;/i&gt; designed by Rob Howell&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;THE MAN OF MODE&lt;/i&gt; designed by Vicki Mortimer     &lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;b&gt;BEST SOUND DESIGN&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    - &lt;i&gt;HAIRSPRAY&lt;/i&gt; designed by Steve C. Kennedy&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;THE LORD OF THE RINGS&lt;/i&gt; designed by Simon Baker&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;PARADE&lt;/i&gt; designed by Terry Jardine and Nick Lidster&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;SAINT JOAN&lt;/i&gt; designed by Paul Arditti with music by Jocelyn Pook&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;WAR HORSE&lt;/i&gt; designed by Christopher Shutt with music by Adrian Sutton and John Tams&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Gli awards verranno consegnati il prossimo 9 marzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-3219583409653808395?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/3219583409653808395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=3219583409653808395' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/3219583409653808395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/3219583409653808395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/02/olivier-2008.html' title='Olivier 2008'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-7990809703997776237</id><published>2008-02-04T14:04:00.000Z</published><updated>2008-02-04T14:24:54.209Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><title type='text'>Everybody’s got the right to their dreams…</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una frase che l’addetto alla fermata di Clapham North ha pure selezionato come frase del giorno…&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R6cfKd-QNmI/AAAAAAAAAMg/quiL9emYZ_s/s1600-h/Clapham.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163129762508453474" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R6cfKd-QNmI/AAAAAAAAAMg/quiL9emYZ_s/s320/Clapham.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una frase che sintetizza l’American Dream di un paese in cui tutto o quasi è possibile e in cui ciascuno può realizzare i propri sogni… ma quanto di questa immagine corrisponde al vero? Anche prima di 9/11 evidentemente qualcosa non funzionava negli US of A, se è vero che, per alcuni cittadini di quella America, frustrazione, insoddisfazione e desiderio di ribellione, coniugati in varie forme, sono stati in diversi momenti della storia canalizzati in un gesto estremo incredibilmente “theatrical” e “loud”: l’assassinio (anche solo tentato) di un presidente USA, che non è l’omicidio del singolo, ma il simbolico annientamento di ciò che la sua figura rappresenta, degli squilibri e delle ingiustizie del paese di cui è alla guida, il grido di disperazione di qualcuno che vuole fare sentire la sua voce dal mondo intero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo il tema di fondo che sta dietro ad “Assassins”, tema apparentemente improbabile per un musical, ma che – come in altre opere scaturite dalla mano e dalla mente di Stephen Sondheim – costituisce l’impalcatura per una creazione in cui lo spettatore è chiamato a pensare, a riflettere, ad emozionarsi, condotto per mano dall’autore al cospetto di un gruppo di curiosi personaggi che tuttavia rappresentano, a modo loro, debolezze e fragilità umane universali. Sono le storie di 9 persone che, seguendo ora un impulso omicida, ora un credo politico portato all’esasperazione, hanno provato o sono riusciti a cambiare di fatto la storia del mondo e a provocare grosse dosi di sofferenza. A rendere surreale la situazione è il fatto che nel corso del musical assassini che provengono da momenti storici diversi si incontrano , si parlano ed uniscono le loro voci nel canto (Sondheim anche in questo caso è impareggiabile nella scrittura dei numeri di insieme in cui, in contrappunto, personaggi diversi contribuiscono insieme a raccontare una storia, a completare un puzzle di informazioni…). Ci sono derisione, commiserazione, risate, orgoglio e rabbia miscelati ad abbondanti dosi di humour nero. Ciascuno degli assassini ha una storia che lo rende unico e differente dagli altri, prima di quel punto di arrivo comune, ed è particolarmente d’impatto il pensiero che quel 'finale' leghi insieme le esistenze di un tale mosaico di varia umanità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R6ceEt-QNlI/AAAAAAAAAMY/23spZPbo_JY/s1600-h/assassins.jpg"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163128564212577874" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R6ceEt-QNlI/AAAAAAAAAMY/23spZPbo_JY/s200/assassins.jpg" border="0" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;WHERE?&lt;/strong&gt; Landor Theatre, 70 Landor Street, London, SW9 9PH&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN?&lt;/strong&gt; 2nd February, 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In quel di Clapham North si è appena conclusa la (brevissima!) run di questa produzione di ‘Assassing’ con cui debutta una casa di produzione nuova di zecca (West72nd). L’allestimento, reso particolarmente intimo e inevitabilmente “in-your-face” dall’ambiente di scena, non può certo lasciare indifferenti. Ogni più piccolo dettaglio è a portata d’occhio e di orecchio, e vedersi puntare contro una selva di pistole, anche se props, è un’esperienza curiosa… Dopo un inizio che vede disgraziatamente la (minuscola) orchestra coprire la voce del ‘Proprietor’, lo show decolla e raggiunge una grande intensità interpretativa, soprattutto grazie alle prove di Jeff Nicholson (Guiteau), Graham Weaver (Hinckley), Christopher Ragland (Booth), Nathan Kiley (Balladeer), Kris Webb (Byck) e Jenni Bowden (Sarah Jane Moore), giovani interpreti zeppi di talento che hanno dato vita in scena a quel mosaico di piccoli perdenti con le loro manie, i loro punti deboli e quel pizzico di follia che li ha portati a commettere il gesto estremo.&lt;br /&gt;Qualche piccola perdonabile pecca qua e là - qualche svirgolata negli accenti che d’improvviso abbandonano lo standard American per tradire le origini britanniche di quasi tutto il cast, oppure la necessità di qualche ripetizione di italiano per restituire “senzo” compiuto e “rivavvivare” le parole di Zangara - ma per il resto un allestimento davvero interessante che avrebbe meritato una run più lunga… &lt;strong&gt;con una sola, piccola, grande eccezione&lt;/strong&gt;. Cui dedichiamo la chiusura del post, perché meglio conoscerla… per poterla evitare! &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lei. April Small.&lt;br /&gt;La vera “cagna” su un palco. Quella che piglieresti a roncolate a due per due finché &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R6ccN9-QNiI/AAAAAAAAAMA/ZwuubmGSUfE/s1600-h/small.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163126524103112226" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R6ccN9-QNiI/AAAAAAAAAMA/ZwuubmGSUfE/s200/small.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;non diventano dispari…&lt;br /&gt;Guardiamola bene in faccia, please, questa attrice che i Bad Idea Bears si sono ormai segnati sulla lista nera e faranno riti voodoo per non ritrovarsela in scena davanti agli occhi in futuro, colei il cui nome da squaw di Piccola Aprile lascia comunque sperare che la sua carriera non vada troppo oltre il maggio inoltrato…&lt;br /&gt;E’ lei nel ruolo di Lynette Gromme che non solo fa emergere a più riprese il suo accento nativo, non solo qua e là ha qualche difettuccio di emissione e quindi i suoni non sono proprio i più piacevoli che si ricordino (e cantando senza amplificazione i nodi vengono presto al pettine), ma non contenta si piglia una serie improbabile di stecche e, giunti al topico momento di ‘Unworthy of your love’ in duetto con Hinckley, mentre lui esegue meravigliosamente la sua parte, zacchete, eccoti lei che cala paurosamente per intere frasi e soprattutto, noncurante del fatto che le sue corde vocali avevano evidentemente montato un sit-in di protesta contro l’ignobile impiego di note al di sopra del DO centrale, quando si arriva alla parte armonizzata, eccola che carica le sue note a palla, così - deve aver pensato - almeno si rovina tutta la magia del brano per benino, magari a sentirla così credono che la stia facendo brutta apposta!?!?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-7990809703997776237?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/7990809703997776237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=7990809703997776237' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7990809703997776237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7990809703997776237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/02/everybodys-got-right-to-their-dreams.html' title='Everybody’s got the right to their dreams…'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R6cfKd-QNmI/AAAAAAAAAMg/quiL9emYZ_s/s72-c/Clapham.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-2290664934945285255</id><published>2008-01-23T14:42:00.001Z</published><updated>2008-01-23T14:56:02.054Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>Un accorato appello</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R5dTz9-QNgI/AAAAAAAAALw/L7PKHPMA9IE/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R5dTz9-QNgI/AAAAAAAAALw/L7PKHPMA9IE/s200/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158684050450298370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Wikipedia è spesso una fonte utilissima, ma il suo essere accessibile e modificabile con buona facilità può essere un tantinello pericoloso, come è successo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wicked_%28musical%29"&gt;nel caso seguente&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Trama:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Da una bellissima donna, nel paese dei succhialimoni, nasce Elphaba. La bambina purtroppo ha la carnagione verde e i denti da squalo e per questo motivo è respinta da tutti ed emarginata. A 17 anni si reca nell'Università magica di Shiz dove fa la conoscenza della sua compagna di stanza, Glinda. Tra le due non circola buon sangue ma presto le cose cambieranno. Il professore di Elphaba e Glinda è un Animale che è diverso da animale (lettera maiuscola per gli esseri animali che vivono come umani mentre con lettera minuscola se si tratta di comuni animali). Purtroppo la preside della scuola crede che gli Animali non siano altro che carne da macello e ha un diabolico piano per mettere sotto la pressa anche il professore. Dopo il diploma Elphaba e Glinda sono amiche e decidono di andare alla città degli smeraldi. Qui Elphaba si innamora di Fiyero, il principe, e presto tra i due nasce una storia. Ma la romanticità viene interrotta da un rumore spaventoso e da una figura nella nebbia, un ciclone che porta dentro di sé una casa. Il mattino dopo Elphaba scopre con suo grande dolore che la casa che trasportava l'uragano è caduta sopra la sua sorella, Nessa, uccidendola. Intanto Fiyero accorre e i soldati pensano che siano stati loro due i creatori di tutto quel caos... Elphaba riesce a scappare mentre Fiyero viene trasformato in uno spaventapasseri...Quando Elphaba lo viene a sapere, per l'ira, fa al mondo una promessa: rinuncia al bene diventando malvagia. Intanto i cacciatori di streghe cercano la strega...Glinda la trova e va a consolarla...Elphaba si calma e decide di affrontare i cacciatori di streghe che la stanno aspettando fuori il suo castello. La morte di Elphaba è rappresentata con gli effetti speciali di ombre e fumo...ormai tutti credono Elphaba morta ma Glinda aveva escogitato un piano prima di andare a combattere: aveva creato una doppia figura di Elphaba...Fiyero ritrova la vera in una botola e i due possono vivere una vita serena e da adesso sconosciuta a tutti, perché infatti nessuno li riconobbe più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L'appello è: Chi è che si offre di andare a vedere Wicked con chiunque abbia scritto cotanta "trama" e gli spiega un paio di dettagli che forse gli sono sfuggiti?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-2290664934945285255?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/2290664934945285255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=2290664934945285255' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2290664934945285255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2290664934945285255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/01/un-accorato-appello.html' title='Un accorato appello'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R5dTz9-QNgI/AAAAAAAAALw/L7PKHPMA9IE/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-1788626754129929858</id><published>2008-01-19T21:41:00.000Z</published><updated>2008-01-19T22:03:51.882Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies and DVDs'/><title type='text'>Swing your razor high Sweeney!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R5Jy5fexzRI/AAAAAAAAALo/hl6UrZL8qUQ/s1600-h/sweeneytoddstill200-o0kmw0d6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R5Jy5fexzRI/AAAAAAAAALo/hl6UrZL8qUQ/s200/sweeneytoddstill200-o0kmw0d6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157310855321341202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Non recensisco perché ce ne dovrebbe essere una seconda visione congiunta con il BBB in un paio di settimane, però&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;1. Caspita se lo swinga 'sto rasoio Mr. T!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;2. Il film merita, parecchio. Mi rendo conto che sono molto parziale per due motivi di nome Johnny e Tim, ma aho è bello!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;3. A quel cretino che a fine spettacolo si lamentava delle scene di sangue: fai il paio con quello che due settimane fa ha fatto un po' di commenti sulle troppe (3) scene di sesso in Lust, Caution (Lussuria in italiano... mi sento poco bene...). Tutto il rosso che c'era sul poster a cosa pensavi che fosse dovuto? Al rossetto sbafato di Helena Bonham-Carter?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;4. Per Maggie: poi il film te lo racconto a parte, non ti preoccupare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;5. Per Ida: ho visto il trailer di "Batman ritorna per l'ennesima volta per qualche motivo incomprensibile". Heath conciato da Joker sembra Helena Bonham-Carter col trucco sbafato!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;6. In uno dei trailer pre-film, dopo un quarto d'ora di descrizione di un eroe indistruttibile e che tutti noi conosciamo ed amiamo, è apparso Rambo o quello che ne resta. Tutta la sala 8 dell'Islington Vue è scoppiata in una fragorosa risata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-1788626754129929858?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/1788626754129929858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=1788626754129929858' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1788626754129929858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1788626754129929858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/01/swing-your-razor-high-sweeney.html' title='Swing your razor high Sweeney!'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R5Jy5fexzRI/AAAAAAAAALo/hl6UrZL8qUQ/s72-c/sweeneytoddstill200-o0kmw0d6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-4150432966629223595</id><published>2008-01-13T14:13:00.000Z</published><updated>2008-01-13T14:28:29.011Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>Whatever happened to my part</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4oe6_exzQI/AAAAAAAAALg/UMjdIQ1AeQk/s1600-h/sara_ramirez.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4oe6_exzQI/AAAAAAAAALg/UMjdIQ1AeQk/s200/sara_ramirez.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154966722300726530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi volesse seguire il reality per la ricerca della nuova primadonna per il musical Spamalot nel West End, ovvero colei che sarà la The Lady of the Lake da metà febbraio, può cliccare &lt;a href="http://viastream.player.mtgnewmedia.se/inner.php?TvSkin=tv3_se&amp;amp;PKVideoID=10025"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare che le selezioni le stanno facendo, per qualche strano motivo, in Svezia, ma il programma è sottotitolato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-4150432966629223595?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/4150432966629223595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=4150432966629223595' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4150432966629223595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4150432966629223595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/01/whatever-happened-to-my-part.html' title='Whatever happened to my part'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4oe6_exzQI/AAAAAAAAALg/UMjdIQ1AeQk/s72-c/sara_ramirez.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-465185786250016744</id><published>2008-01-06T19:53:00.000Z</published><updated>2008-01-06T20:20:45.985Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audrey II would say... &quot;Feed me&quot;'/><title type='text'>Because the night belongs...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;... to the hungry!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4E2o_exzPI/AAAAAAAAALY/3binTcaTjGc/s1600-h/balans.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152459526551751922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4E2o_exzPI/AAAAAAAAALY/3binTcaTjGc/s200/balans.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E diciamocelo: quante volte vi siete trovati in centro Londra intorno alle 22, con lo stomaco ancora vuoto - il che accade abbastanza naturalmente ogni volta che andate a teatro o al cinema in orario serale, sempre che non siate di quelli che riescono a cenare prima - e iniziate a vagare alla ricerca di un luogo dove mettere qualcosa sotto i denti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se siete particolarmente fortunati, ed è sabato, forse forse se vi sbrigate ed implorate opportunamente il cameriere sulla porta quando vi dice che in realtà la cucina sarebbe già chiusa, però magari si può fare, beh, dai sì, entrate... ecco, ce la potete ancora fare. Però, se per caso lo spettacolo va per le lunghe, se vi scappa di fermarvi alla stage door per qualche minuto, ecco... siete fregati, siete. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;O meglio. Non vi restano troppe carte da giocare. Il kebab. Un Pizza Hut che sta chiudendo e per pietà vi concede due fette di pizza lanciate attraverso la finestra perché i tavolini ormai sono off limits. Oppure... the one and only place in Soho dove vale la regola: &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;kitchen open all night!&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Percorrete Old Compton st. in direzione Wardour st. e lo troverete sulla vostra destra. Non lasciatevi intimorire dal décor zebrato che fa capolino dalla vetrina, ma varcate la soglia del &lt;a href="http://www.balans.co.uk/soho.html#"&gt;Balans Cafè Soho&lt;/a&gt;... e sarete calorosamente accolti in un ambiente informale e rilassato, dove cortesissimi camerieri evidentemente caricati a molla o sostenuti chimicamente (altrimenti non si spiegherebbe come possano andare avanti e indietro a quel ritmo per tanto tempo!) si prenderanno cura di voi portandovi una selezione di pane caldo con olio ed olive mentre fate la vostra scelta da un menu ideato per soddisfare più o meno tutti i gusti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oltre alla ricca selezione di appetizers, che spaziano dalle influenze orientali Thai e Japanese alle ben più mediterranee offerte della tavola greca o italiana (buffalo mozarella salad!), tra i main courses sono presenti pollo, manzo, maiale e una non comunissima scelta di pesce (spada, tonno, salmone, spigola...), tutti presentati in abbinamenti non banali a fondere insieme ingredienti di tradizioni diverse (pollo affumicato con avocado... fettona di tonno con sesamo, zenzero e salsa di soia... ). Per concludere, menzione pure alla carta dei dolci, che regala qualche bella soddisfazione (mango sorbet alert!!). E dopo una certa ora questo menu non sparisce, ma si riduce soltanto un po' in varietà... con la cucina che rimane aperta fino alle 6 (oh, yes, people, you read that right, 6 AM) da lunedì a sabato, mentre la domenica notte fino alle 2 che l'indomani si lavora... E da lunedì a venerdì, dalle 16 alle 18, Happy Hour - due cocktails al prezzo di uno (yay!!!)&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E la sensazione di poter andare sul sicuro al Balans si è riconfermata on the Year's First... quando tutta Soho pisolava e persino il Busaba si è fatto trovare tutto sprangato... e il solo Balans restava indomito, gremito di gente e con i camerieri che trottavano come matti. E si conferma pure per i Bad Idea Bears che on the Year's First vale la tradizione di pranzare (qualunque sia l'orario) su Old Compton st.!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Se non vi andasse una cena così sostanziosa e l'idea kebab vi aggradasse, i Bad Idea Bears consigliano di passare dal kebabbaro su Upper st.... ma quello magari lo recensiamo un'altra volta!)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-465185786250016744?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/465185786250016744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=465185786250016744' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/465185786250016744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/465185786250016744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/01/because-night-belongs.html' title='Because the night belongs...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4E2o_exzPI/AAAAAAAAALY/3binTcaTjGc/s72-c/balans.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-5863762322234797396</id><published>2008-01-06T18:55:00.000Z</published><updated>2008-01-06T19:49:24.019Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><title type='text'>It's a law of Pantoland...</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;... that if you hear anyone mentioning "cake", you have to shout it back!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4Ek4_exzKI/AAAAAAAAAKw/-lmhIBRpm2g/s1600-h/Old+Vic+Panto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152440010220358818" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4Ek4_exzKI/AAAAAAAAAKw/-lmhIBRpm2g/s200/Old+Vic+Panto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questa, ed altre importanti lezioni di vita britannica sono state impartite ai vostri Bad Idea Bears nel corso di una originale e brillante edizione in chiave'panto' della fiaba senza età di &lt;span style="font-size:100%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Cinderella&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, riscritta ed adattata per mano di Stephen Fry.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;WHERE?: &lt;a href="http://www.oldvictheatre.com/index.php"&gt;The Old Vic&lt;/a&gt;, The Cut, London SE1 8NB&lt;/div&gt;&lt;div&gt;WHEN?: 31st December, 2007 - matinée&lt;/div&gt;&lt;div&gt;HOW WAS THE SHOW?:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per i non britannici, la panto non può che essere un'esperienza nuova e sorprendente. Immaginate famiglie al gran completo che affollano i teatri, i bimbi con gli occhioni sgranati e la mascella che casca ogni volta che sul palco accade qualcosa di "magico", i grandi con il sorriso compiaciuto di chi sa di iniziare così i più giovani alla sana abitudine di andare a teatro, ma soprattutto il piacere di ridere di gusto, quando il copione regala doppi sensi, allusioni più o meno camuffate, battute a raffica legate ai personaggi sulle copertine dei giornali per i loro (de)meriti, a stranezze della società inglese e via dicendo... tutto ciò passa - teoricamente - sulle teste dei bambini, tanto impegnati a seguire la storia favolosa che prende vita davanti ai loro occhi da non rendersi conto che ci deve essere qualche strano motivo se i grandi in platea ridono come matti ogni tre per due... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La trama di Cenerentola non ve la raccontiamo, quella la diamo per scontata e se non siete preparati tornate all'asilo o rispolverate il libro - &lt;em&gt;o il disco con la canzoncina iniziale? adesso non venite a dirci che non avete mai avuto una fiaba con il disco... o che siete troppo giovani?!&lt;/em&gt; - dalla vostra cantina. &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4Em9_exzLI/AAAAAAAAAK4/waEbwKVPARo/s1600-h/Dolce-Gabbana.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152442295142960306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4Em9_exzLI/AAAAAAAAAK4/waEbwKVPARo/s200/Dolce-Gabbana.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vi diciamo però che la versione UK da panto è comunque un po' rivisitata e corretta, quindi ve la dovete imparare come noi... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per cominciare prevede alcuni personaggi che la Disney si era dimenticata nel film, come Buttons - servitore a casa della matrigna al fianco di Cinderella - e Dandini, aiutante del Prince Charming. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E poi chiariamo subito che l'allestimento non è proprio il più prevedibile... le sorellastre, qui ribattezzate Dolce e Gabbana, sono allegramente interpretate da due omoni in drag, e vestite accordingly. &lt;em&gt;Seconda legge di Pantoland: quando ci sono i cattivi (leggi: le sorellastre) in scena, si fa 'boo' tutti in coro!&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è un narratore, una donna in abiti maschili, che si sdoppia anche come padre di Dandini. Talvolta fa confusione con i ruoli, ma ha le idee molto chiare su tutto ciò che deve accadere... o no? Prince Charming è protagonista di una doccia in scena. La Fata Madrina fatica un po' a farsi riconoscere come tale da Cinderella, che onestamente è proprio un attimino blonde - though her hair isn't - ma poi le risolve la faccenda da par suo, con tanto di zucca che si dilata all'inverosimile, topini trasformati in cocchieri, e tutti gli ingredienti necessari. Ah, e poi, c'è l'interazione con il pubblico. &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4EpF_exzMI/AAAAAAAAALA/cr4J22enU0M/s1600-h/Buttons-Stepmother.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152444631605169346" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4EpF_exzMI/AAAAAAAAALA/cr4J22enU0M/s200/Buttons-Stepmother.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;'Oh, yes, boys and girls' - &lt;em&gt;terza regola di Pantoland: si è sempre boys and girls nel pubblico di una panto&lt;/em&gt;. Scendono tra il pubblico Narratore e Buttons a prelevare due ignari bimbi coinvolti in una sequenza arricchita da effetti speciali a go-go per produrre il suddetto effetto a mascella abbassata ed intenerire il pubblico ulteriormente... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E infine - &lt;em&gt;quarta regola di Pantoland: si canta!!!&lt;/em&gt; - arriva il momento in cui sempre Narratore e Buttons dirigono il pubblico nell'esecuzione di una nursery rhyme... per l'occasione 'My Bonnie lies over the ocean' &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(che il vostro Baby Blue Bear ignorava fino all'istante in cui Buttons ha iniziato a cantarla, ma poi ha recuperato in tempo reale questa sua carenza per non perdere l'occasione, irresistibile, di cantare due note in un teatro londinese senza che la Yellow Bear potesse tentare di fermarlo... tanto cantavano tutti!)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E poi finisce che... vabbè... ve lo dobbiamo pure anticipare che c'è il lieto fine!?!? Epperò non è proprio quello scontato che vi aspettate tutti, perché oltre all'ovvio matrimonio tra Cinderella e Prince Charming, si celebra pure la civil union tra Buttons e Dandini. And they all lived happily forever after.... *sighs* &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4ErsPexzOI/AAAAAAAAALQ/6zqWf-_uLqY/s1600-h/Narrator.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152447487758421218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4ErsPexzOI/AAAAAAAAALQ/6zqWf-_uLqY/s200/Narrator.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'esperienza, la Xmas panto, senza dubbio da ripetere, perché fonte di risate genuine e di soddisfazione, per chi ama il teatro, nel trovarsi in un Paese che ne celebra l'arte - sia come &lt;em&gt;straight play&lt;/em&gt;, sia come &lt;em&gt;musical theatre&lt;/em&gt;, che la panto miscela - al punto da farla conoscere ai suoi più giovani abitanti sfruttando il loro naturale debole per ciò che è fantasia e immaginazione... ed al di là delle ritualità da panto con tutte le sue regole non scritte, un'esperienza anche soddisfacente dal punto di vista artistico, per la scrittura brillante di Fry e le interpretazioni di Sandi Toksvig (Narrator), Pauline Collins (Fairy Godmother), e Paul Keating (Buttons) - e non si venga a dire che quest'ultima menzione compare solo perché ci sta dietro il Baby Blue Bear... &lt;em&gt;esso ;-)&lt;/em&gt; è bravo sul serio. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-5863762322234797396?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/5863762322234797396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=5863762322234797396' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5863762322234797396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5863762322234797396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/01/its-law-of-pantoland.html' title='It&apos;s a law of Pantoland...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R4Ek4_exzKI/AAAAAAAAAKw/-lmhIBRpm2g/s72-c/Old+Vic+Panto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6577206291217463403</id><published>2008-01-05T13:22:00.000Z</published><updated>2008-01-05T16:02:52.857Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies and DVDs'/><title type='text'>Trying to forget...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3-KAvexzHI/AAAAAAAAAKY/aBZ8B-wQpiM/s1600-h/13457851.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3-KAvexzHI/AAAAAAAAAKY/aBZ8B-wQpiM/s200/13457851.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151988244085329010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In realtà il titolo del DVD in questione è "Never Forget", ma dopo aver avuto il coraggio di acquistarlo (capiteci &amp;amp; perdonateci, era in forte offerta!!!) e guardarlo, stiamo ancora cercando di dimenticarlo!&lt;br /&gt;Ebbene si, ancora prima che &lt;a href="http://www.neverforgetthemusical.com/"&gt;questo musical juke-box con i brani dei Take That&lt;/a&gt; arrivi ufficialmente nel West End (cosa che avverrà a maggio al Savoy sullo Strand) ne è stato prodotto un DVD assolutamente ufficiale e legale girato live alla Manchester Opera House.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia è abbastanza semplice: il giovane Ash/Gary Barlow (Dean Chisnall, decisamente bravo) sta per sposarsi e nel contempo sua madre ha problemi di soldi e rischia di perdere il pub. Per cui quando il suo migliore amico e futuro cognato Jake/Robbie Williams (Craige Els, simpatica faccia da schiaffi) gli prospetta l'idea di un'audizione per formare una tribute band dei Take That e partecipare ad un concorso con in palio un premio in denaro per quello giudicato come il gruppo migliore, il ragazzo, dopo qualche esitazione, accetta.&lt;br /&gt;Ai due si aggiungono il timido Adrian/Mark Owen (Tim Driesen), continuamente cornificato dalla ragazza, lo spogliarellista Dirty Harry/Jason Whatshisname (Eaton James) ed uno spagnolo con un qual certo complesso di Edipo, Jose/Quellodei5chemanca (Stephane Anelli).&lt;br /&gt;Ash però viene considerato troppo superiore agli altri e quindi gli viene offerto un contratto solo per lui da una manager senza scrupoli, che non è interessata solo alla sua voce. Segue tragedia con rottura del fidanzamento con la sua Chloe (Nancy Turner, una voce, un richiamo per le balene) e litigata con amici-componenti del gruppo.&lt;br /&gt;Non crediamo ci sia bisogno di aggiungere che alla fine Ash tornerà all'ovile nella sua Manchester ed il lieto fine è assicurato.&lt;br /&gt;Tutto questo ovviamente scandito dai maggiori successi dei Take That, da Pray a Relight My Fire, da A Million Love Songs al finale con Never Forget, seguito dal megamix secondo la migliore tradizione dei musical juke box.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3-QzfexzJI/AAAAAAAAAKo/7V2qlcDvIck/s1600-h/3007615.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3-QzfexzJI/AAAAAAAAAKo/7V2qlcDvIck/s200/3007615.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151995713033456786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire? Viene spontaneo nostro malgrado un paragone con i due spettacoli più famosi e che hanno in qualche modo creato il genere e lasciateci dire che questo non è in grado neanche di allacciargli le scarpe... Mamma Mia! e We Will Rock You si reggono ugualmente su trame graciline, ma i dialoghi sono brillanti e divertenti e ti lasciano con quella sensazione di feel good che invece non abbiamo recepito con Never Forget.&lt;br /&gt;A tutto questo aggiungete che la recitazione ed i vocals in alcune circostanze sono di qualità bassina (anche se c'è da dire che magari la resa audio del televisore non era proprio il massimo), l'adattamento e la reiterazione fino alla nausea di alcuni brani dopo un po' diventa irritante e capirete perché poi alla fine lo abbiamo trovato boring beyond belief!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene spontaneo chiedersi se il Savoy resterà occupato a lungo da maggio in poi calcolando che si tratta anche di un teatro di una certa entità...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6577206291217463403?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6577206291217463403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6577206291217463403' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6577206291217463403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6577206291217463403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/01/trying-to-forget.html' title='Trying to forget...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3-KAvexzHI/AAAAAAAAAKY/aBZ8B-wQpiM/s72-c/13457851.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8123193068767366066</id><published>2008-01-04T09:35:00.001Z</published><updated>2008-05-15T12:48:20.727+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slightly Off-West End'/><title type='text'>I am what I am!</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R339_vexzGI/AAAAAAAAAKQ/uWhyoIIxLME/s1600-h/LCAF.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151552820300860514" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R339_vexzGI/AAAAAAAAAKQ/uWhyoIIxLME/s200/LCAF.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);font-size:85%;" &gt;And so what, if I love each feather and each spangle,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);font-size:85%;" &gt;Why not try to see things from a different angle?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);font-size:85%;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;È con le note di questo brano, celebre per essere stato interpretato negli anni da un bel po’ di nomi del pop internazionale (Gloria Gaynor anyone?) e per essere diventato un inno del Gay Pride, che si chiude il primo atto de ‘La cage aux folles’, in scena nella cornice intima della &lt;a href="http://www.menierchocolatefactory.com/"&gt;Menier Chocolate Factory&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma è l’intero musical a ribadire a più riprese il valore di una vita vissuta abbracciando il proprio essere, e di sentimenti e legami affettivi la cui importanza non si misura con le convenzioni, con l’immagine da “proteggere” davanti alla società con le sue “regole” formali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Allora l’amore di Georges e Albin, compagni da una vita, e il legame “madre-figlio” di Albin e Jean-Michel possono avere la meglio anche in mezzo alla serie di equivoci, colpi di scena ed imprevisti che compongono la trama della commedia musicale scritta da Herman e Fierstein (oh yes, proprio la prima Edna di Hairspray B'way!) ispirandosi alla omonima opera teatrale francese che poi divenne, per il grande schermo italiano, ‘Il vizietto’.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WHERE: &lt;a href="http://maps.google.com/maps?hl=it&amp;amp;rls=SUNA,SUNA:2006-12,SUNA:it&amp;amp;q=51/53+Southwark+Street,+London,+SE1+1RU&amp;amp;lr=&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;sa=N&amp;amp;tab=wl"&gt;51/53 Southwark Street, London, SE1 1RU&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;WHEN: 29th December, 2007&lt;br /&gt;HOW WAS THE SHOW:&lt;br /&gt;L’allestimento della Menier, come nella tradizione di questo teatro &lt;em&gt;fringe&lt;/em&gt;, trae la sua forza, oltre che dalla assoluta qualità del cast, proprio dalla dimensione molto intima dell’ambiente, per l’occasione trasformato in locale notturno della riviera francese, a partire dall’ingresso per il pubblico in platea, tutto un trionfo di velluto rosso e luci colorate intermittenti che poi diviene parte integrante della scenografia. Philip Quast nei panni di Georges, ma più ancora Douglas Hodge in quelli di Albin/Zazà, raccontano, miscelando con sapiente esperienza tutti gli ingredienti del caso, la tenera e buffa storia d’amore dei protagonisti, che vive di romanticismo (‘With you on my arm’, ‘Song on the sand’) ma anche di grandi risate legate ai vari fraintendimenti e agli interventi delle Cagelles, oltre che della aspirante Cagelle Jacob… Neil McDermott è invece Jean-Michel, figlio di Georges e Albin, ed è anch’egli autore di una prova più che convincente. Ma non sorprende che alla Menier neppure questa volta abbiano lasciato nulla al caso… e non ci sorprenderebbe ritrovare nei prossimi mesi questa produzione pronta per l’ennesimo transfer verso il West End *&lt;em&gt;pretty, please, Mr. Babani, do the trick again&lt;/em&gt;*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I Bad Idea Bears sarebbero prontissimi a celebrare l’evento, per il piacere di rivedere lo show in sé… ma anche più per il piacere di rivederlo in un ambiente ad una temperatura umana!! Performance sold-out, posti non numerati su panche imbottite di velluto, spot puntati oltre che sul palco proprio sulle teste degli spettatori – e credeteci, non si tratta di interi metri più in alto… - si traducono infatti in un caldo pazzesco! So watch out, people… portatevi una t-shirt e via, verso London Bridge...&lt;br /&gt;Sarà forse per questo motivo che la produzione è un pochino sfigata? Douglas Hodge è stato assente per oltre un mese per problemi respiratori e alcuni spettacoli sono stati recentemente annullati perché metà del non numerosissimo cast era influenzato... Mr. Babani ha tra le mani un vero gioellino, lo curi un tantinello di più anche da un punto di vista comfort, pretty please!!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8123193068767366066?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8123193068767366066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8123193068767366066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8123193068767366066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8123193068767366066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2008/01/i-am-what-i-am.html' title='I am what I am!'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R339_vexzGI/AAAAAAAAAKQ/uWhyoIIxLME/s72-c/LCAF.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-4253513646182830042</id><published>2007-12-31T10:36:00.001Z</published><updated>2008-01-05T14:09:38.662Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>On the eve of a brand new year...</title><content type='html'>... siamo certi di farvi felici dando ancora un po' di spazio alle meravigliose luminarie piazzate ad arte sulla casa del post precedente... e quindi vogliamo condividere con voi the next best thing to being there: il filmato che vi farà apprezzare il delicato gioco di intermittenze, automazioni... e per favore, prestate attenzione tra il rumore delle auto che passano al suggerimento (al minuto 1.40) di un passante dalla voce un po' inquietante! Come non prenderlo alla lettera...!?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IaEdpXb22nE"&gt;  &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IaEdpXb22nE" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-4253513646182830042?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/4253513646182830042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=4253513646182830042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4253513646182830042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4253513646182830042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/12/on-eve-of-brand-new-year.html' title='On the eve of a brand new year...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-7210478195860354785</id><published>2007-12-30T23:42:00.000Z</published><updated>2008-01-05T14:10:14.968Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>All I want for Christmas is...</title><content type='html'>Cari i nostri 4 gatti lettori, interrompiamo le abituali trasmissioni per una puntata speciale ed irripetibile del buon vecchio ri-educational channel, dedicato all'arte delle decorazioni e delle luci natalizie per esterni, con un'attenta analisi della simbologia e dell'iconografia del Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'occasione, vi sottoponiamo alcune inusuali soluzioni che a nostro umile parere meritano una menzione speciale...&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3gud_exy_I/AAAAAAAAAJY/4P5NokKihls/s1600-h/IMG_0268.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3gud_exy_I/AAAAAAAAAJY/4P5NokKihls/s320/IMG_0268.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149917266689772530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;su un balcone al 6° piano di un palazzo di Milano... come non sentirsi benvenuti in una casa dove Babbo Natale in persona vi accoglie a braccia aperte!?!?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3gwRfexzAI/AAAAAAAAAJg/xwu6NjFNCyk/s1600-h/IMG_0363.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 318px; height: 238px;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3gwRfexzAI/AAAAAAAAAJg/xwu6NjFNCyk/s320/IMG_0363.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149919250964663298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Esterno di una casa vittoriana nel quartiere londinese di Hackney (su Southgate Road, per i lettori a cui questo nome può dire qualcosa...)&lt;/span&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3gx5fexzBI/AAAAAAAAAJo/X2HhmlyuoQg/s1600-h/IMG_0365.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3gx5fexzBI/AAAAAAAAAJo/X2HhmlyuoQg/s320/IMG_0365.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149921037671058450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parliamone... c'è veramente di tutto! Vorremmo riflettere insieme sulla renna che domina la parete, sormontando nell'ordine una campana, un pupazzo di neve a bordo di una slitta, una candela con foglie di agrifoglio, e poi ancora Santa Claus che si cala giù per un comignolo, o a scelta lungo una corda sulla destra... e ancora lo stesso Babbo Natale con Rudolph e le altre renne a trainare la slitta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3g0h_exzCI/AAAAAAAAAJw/tLQZAAufo94/s1600-h/IMG_0366.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3g0h_exzCI/AAAAAAAAAJw/tLQZAAufo94/s320/IMG_0366.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149923932479015970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E questo delizioso Babbino in bicicletta? E ancora un altro pupazzo di neve in 3D, e ancora il piccolo Santa Claus che plana delicatamente appeso ad un paracadute verde e rosso!?&lt;br /&gt;Notate poi lo sfondo con luna e stelle... e se pensate che sia finita qui, beh, vi sbagliate di grosso. Come non completare il quadro con qualche altro oggettino delizioso, altri pupazzetti di neve, un gattone con una coda enorme, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3g2jPexzDI/AAAAAAAAAJ4/mzT6EG1csGw/s1600-h/IMG_0367.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3g2jPexzDI/AAAAAAAAAJ4/mzT6EG1csGw/s320/IMG_0367.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149926152977108018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;una roba che pare un incrocio tra una stella cometa e un cono gelato, un alberello carico di palle colorate, una scala da cui si cala l'ennesimo Babbo Natale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dato che poi è Natale e quindi uno non vuole farsi mancare proprio, proprio niente... perché non prevedere pure un'altra prospettiva del solito, onnipresente Babbo con Rudolph in tutto il suo splendore e naso rosso in vista, e la slitta stracarica di doni per tutti i bimbi buoni???!?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3g4DfexzEI/AAAAAAAAAKA/3SuSq2Q7L_A/s1600-h/IMG_0369.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3g4DfexzEI/AAAAAAAAAKA/3SuSq2Q7L_A/s320/IMG_0369.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149927806539516994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E poi, per finire con un vero crescendo degno dell'occasione, e perché il vostro cuore si possa riempire del migliore spirito natalizio e commozione, vogliamo essere buoni e regalarvi ancora un paio di chicche...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come completare questo quadretto se non con un graziooooooso pinguino con la sua sciarpina e il suo berrettino ben calzato in testa!?!?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3g5bfexzFI/AAAAAAAAAKI/gwvwp996jK8/s1600-h/IMG_0371.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3g5bfexzFI/AAAAAAAAAKI/gwvwp996jK8/s320/IMG_0371.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149929318368005202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-7210478195860354785?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/7210478195860354785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=7210478195860354785' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7210478195860354785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7210478195860354785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/12/all-i-want-for-christmas-is.html' title='All I want for Christmas is...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R3gud_exy_I/AAAAAAAAAJY/4P5NokKihls/s72-c/IMG_0268.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-1869781770447910821</id><published>2007-12-13T21:32:00.000Z</published><updated>2007-12-13T23:44:41.729Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audrey II would say... &quot;Feed me&quot;'/><title type='text'>Sapessi come è strano...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G-pSmSMeI/AAAAAAAAAIw/tbCjcjpeaSE/s1600-h/08.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 242px; height: 159px;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G-pSmSMeI/AAAAAAAAAIw/tbCjcjpeaSE/s320/08.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143601866010145250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...passare di nuovo un weekend a Milano, dove durante la prima metà del 2006 siamo stati un bel po' di volte (la YB ci ha pure vissuto due mesi!) per svariati motivi teatrali &amp;amp; non.&lt;br /&gt;Stavolta l'offerta teatrale offriva solo l'ennesima versione di Grease (eccheducoglioni...facciamo basta per favore?),  per cui abbiamo preferito passare, mentre rivisitare alcuni ristoranti che già in passato ci avevano dato un buon numero di soddisfazioni è stato un piacere.&lt;br /&gt;Abbiamo iniziato con il Clam's Club, che ha solo un errore di fondo: chiunque l'abbia aperto è convinto che clam non voglia dire vongola ma cozza, quindi pure la clam's chowder, per quanto ottima, ha il mollusco di base un tantinello cannato, così come tutti i piatti a base di detto mollusco...&lt;br /&gt;Il vantaggio principale è che offre un'ottima scelta di piatti caldi fino a tardi (noi siamo arrivati alle 23.30, ma c'è stata gente che è arrivata dopo di noi ed ha ugualmente mangiato), oltre che una certa qual scelta di vini di ottima qualità a prezzi umani. Questa volta abbiamo provato una polenta in bianco con le salamelle e dei ravioli con ripieno di melanzane ed un delicatissimo sughetto di pomodori freschi e basilico, entrambi eccellenti, e come dolce una torta pere e cioccolata ed uno strudel che sapevano molto di homemade. Il tutto innaffiato da una bottiglia di prosecco di Conegliano per la modica cifra complessiva di un po' meno di 40 Euro.&lt;br /&gt;L'atmosfera è molto tranquilla e rilassata, con un arredamento da vecchia osteria, e la zona è quella molto vivace dei Navigli.&lt;br /&gt;Il sito non funziona, foto non se ne reperiscono, per cui alcune indicazioni: Clam's Club&lt;a href="http://maps.google.co.uk/maps?hl=en&amp;amp;safe=off&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;rls=org.mozilla:en-GB:official&amp;amp;as_qdr=all&amp;amp;q=california+bakery&amp;amp;lr=lang_it&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;sa=N&amp;amp;tab=wl"&gt; - Alzaia Naviglio Grande 36&lt;/a&gt; - Tel.: 0289406068&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda visita il giorno dopo in uno dei luoghi di culto del BBB, che ha un certo qual debole per il gelato, nella sua succursale milanese di Via Santa Margherita: la gelateria di creazione torinese &lt;a href="http://www.grom.it/"&gt;GROM&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G_F6t733I/AAAAAAAAAJA/NhtezPuVIyM/s1600-h/imagesgrom.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G_F6t733I/AAAAAAAAAJA/NhtezPuVIyM/s320/imagesgrom.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143602357815992178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da una visita al sito, si capisce rapidamente la filosofia dei proprietari e creatori Martinetti &amp;amp; Grom, che scelgono solo ed esclusivamente ingredienti naturali e di origine controllata e garantita per i loro gusti di gelato, niente coloranti o conservanti, latte fresco e cacao dal Centro America con risultati da sturbo, ad essere gentili.&lt;br /&gt;Per l'inverno poi hanno inventato questo affogato godurioso in cui un gusto di gelato a scelta viene pesantemente affogato in un cioccolato caldo fondente o al latte fatto con puro cacao venezuelano. Gli orsacchiotti consigliano il cioccolato fondente da provare o con il gusto torroncino o con il pistacchio... to die for!&lt;br /&gt;Per le varie sedi in Italia, consultate &lt;a href="http://www.grom.it/pages/dove.htm"&gt;il sito&lt;/a&gt;. C'è anche una filiale newyorkese e la pia speranza è che arrivino prima o poi pure in quel di Londra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G-4imSMfI/AAAAAAAAAI4/nAKBpN9SUKQ/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G-4imSMfI/AAAAAAAAAI4/nAKBpN9SUKQ/s320/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143602128003150322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Siamo poi stati raggiunti da altre due rappresentanti della gloriosa former AA Baggio, now AA Islington, Ida e Lu, per recarci in un altro dei nostri luoghi culto in quel di Milano, la &lt;a href="http://www.californiabakery.it/"&gt;California Bakery&lt;/a&gt; in &lt;a href="http://maps.google.co.uk/maps?hl=en&amp;amp;safe=off&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;rls=org.mozilla:en-GB:official&amp;amp;as_qdr=all&amp;amp;q=california+bakery&amp;amp;lr=lang_it&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;sa=N&amp;amp;tab=wl"&gt;Viale Premuda 44&lt;/a&gt;, dove il cheesecake e i bagels la fanno da padrone, ma anche le altre torte (ottime la tarte tatin e la torta di nonna papera alle mele, almeno per il BBB vista la presenza nella stessa della kriptonite della YB, i.e. la cannella) meritano un assaggio. Segnalazione un po' bislacca: hanno il migliore chinotto mai assaggiato insieme al Neri, tanto caro a chi vive o ha vissuto intorno al Raccordo Anulare, di marca Abbondio, bono!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G_1at735I/AAAAAAAAAJQ/aMgDcHyYbyA/s1600-h/pv01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G_1at735I/AAAAAAAAAJQ/aMgDcHyYbyA/s320/pv01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143603173859778450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La cena è stata di stampo thai nell'ottimo &lt;a href="http://www.spicerestaurants.com/"&gt;Spice Settecupole&lt;/a&gt;: atmosfera realmente esotica ed elegante, sapori delicati, 4 buone forchette e il gioco è fatto. Gli abbiamo fatto secchi 4 antipasti (satay di pollo, polpette di pesce, tempura di verdure, manzo al lime, zenzero e arachidi) 5 piatti principali (pad thai, pollo al curry rosso, riso con frutti di mare servito nell'ananas, pollo in foglia di banana e pollo agli anacardi) 4 dessert (banana fritta con gelato di crema, gelato di mango, gelato al melone con peperoncino e sorbetto di frutto della passione) e una bottiglia di Nero D'Avola. Il cameriere, sconvolto, alla fine ci ha pure offerto del gelato di mango affogato nel mirto (e che glielo abbiamo lasciato???) e i caffè!&lt;br /&gt;La zona in cui si trova poi non offre molto altro, però quel posto il viaggio verso &lt;a href="http://maps.google.co.uk/maps?q=via+ippolito+nievo+33+milano&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;oe=utf-8&amp;amp;rls=org.mozilla:en-GB:official&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;um=1&amp;amp;sa=N&amp;amp;tab=wl"&gt;Via Ippolito Nievo 33&lt;/a&gt; lo vale tutto e pure deppiù!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G_Vqt734I/AAAAAAAAAJI/P2AKPZ3tpmw/s1600-h/el-brellin-foto2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 235px; height: 170px;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G_Vqt734I/AAAAAAAAAJI/P2AKPZ3tpmw/s320/el-brellin-foto2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143602628398931842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il giorno dopo è stata la volta del brunch domenicale, in un altro posto ampiamente collaudato,&lt;a href="http://www.brellin.com/intro.htm"&gt; El Brellin&lt;/a&gt;, di nuovo ai &lt;a href="http://maps.google.co.uk/maps?hl=en&amp;amp;safe=off&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;rls=org.mozilla:en-GB:official&amp;amp;hs=1Nc&amp;amp;as_qdr=all&amp;amp;q=vicolo+dei+lavandai+milano&amp;amp;lr=lang_it&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;sa=N&amp;amp;tab=il"&gt;Navigli&lt;/a&gt;, che per il prezzo fisso di circa 23 Euro consente tutte le visite possibili ed immaginabili ad un buffet ricco di salumi e formaggi, piatti caldi tipici della cucina lombarda ed un buffet di dolci bello fornito e vario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo intervallato da passeggiate che ci hanno fatto realizzare quanto concentrato sia il centro di Milano e dato qualche soddisfazione shopping-wise (il DVD di Taboo di Boy George rimediato a soli € 14).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.co.uk/maps?hl=en&amp;amp;safe=off&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;rls=org.mozilla:en-GB:official&amp;amp;hs=1Nc&amp;amp;as_qdr=all&amp;amp;q=vicolo+dei+lavandai+milano&amp;amp;lr=lang_it&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;sa=N&amp;amp;tab=il"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.californiabakery.it/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-1869781770447910821?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/1869781770447910821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=1869781770447910821' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1869781770447910821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1869781770447910821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/12/sapessi-come-strano.html' title='Sapessi come è strano...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R2G-pSmSMeI/AAAAAAAAAIw/tbCjcjpeaSE/s72-c/08.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8671362786281261130</id><published>2007-12-01T23:30:00.000Z</published><updated>2007-12-02T01:21:33.890Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>Should I scream and shout?</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R1IFSBAItUI/AAAAAAAAAIg/sN-jJcZPF70/s1600-R/00054217_b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R1IFSBAItUI/AAAAAAAAAIg/YjoR9nT3icg/s320/00054217_b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139175931847947586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;p style="color: rgb(255, 255, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;Viene voglia di gridare effettivamente, ma al miracolo! Mi infatti devo ancora riprendere dallo shock: sono andata a vedere un musical classico tradotto in italiano e sono uscita da teatro senza avere conati di nessun tipo, né per il canto, né per la recitazione, né (sconvolgente a tratti allucinante) per l'adattamento!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In trasferta (!?) a Roma per il fine settimana, ho approfittato per riunirmi con il gruppo di amiche con cui ho condiviso parecchi pomeriggi domenicali a teatro, in cui però tristemente il meglio veniva quasi sempre dopo, quando ci cacciavamo in qualche enoteca per riprenderci dalla ciofeca che ci avevano propinato (il My Fair Lady con Gaia de Laurentiis e Corrado Tedeschi è associato oramai in maniera indelebile alle bottiglie di Primitivo di Manduria che abbiamo dovuto mandare giù per provare a dimenticarlo).&lt;br /&gt;Un paio di persone di cui mi fido molto mi avevano parlato in maniera entusiastica dell'allestimento del Jesus Christ Superstar tradotto da Franco Travaglio, diretto da Fabrizio Angelini e interpretato da giovani con una certa preparazione e niente nomi di spicco, per cui la scelta è caduta su questo spettacolo, in questi giorni al Teatro Brancaccio.&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ed effettivamente non sono rimasta delusa, anzi lo spettacolo mi è proprio piaciuto! Per la prima volta ho sentito un testo non massacrato rispetto all'originale ma adattato con intelligenza senza troppe licenze e senza soprattutto abusi di qui, lì, là, già e monosillabi accentati vari per chiudere la frase, di quelli tanto cari a Centonze per intenderci.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="color: rgb(255, 255, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L'allestimento è piuttosto Remix, ma, contrariamente ad altri in giro ora, lo è con un senso: bella la scenografia scarna composta solo da gradini, sabbia e due colonne in cima alla gradinata, e, udite udite, c'è pure l'orchestra dal vivo situata dietro una sorta di gabbia sulla parte sinistra del palco!!!!&lt;br /&gt;L'abbigliamento è portato ai giorni nostri, ma la cosa non infastidisce anzi, e anche la morte di Giuda ha una variante un po' più cruenta rispetto all'originale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;              &lt;p style="color: rgb(255, 255, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Molto bella la reprise di I don't know how to love him (Non so chiamarlo amore) cantata dallo stesso Giuda appunto poco prima di suicidarsi, &lt;st1:personname productid="la Jesus" st="on"&gt;la Jesus&lt;/st1:personname&gt; deve morire cantata da Caifa, Hannas e gli altri vestiti da uomini e donne d'affari, il Pilato in divisa da militare e la folla che diventa di giornalisti assillanti quando Jesus viene arrestato (anche a chiedere a Pietro se conosceva il Messia sono appunto dei rappresentanti dei media).&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R1IF2hAItVI/AAAAAAAAAIo/SPQBqMrFVgM/s1600-R/edoardoluttazzi1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 243px; height: 268px;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R1IF2hAItVI/AAAAAAAAAIo/yFYawP-gz9M/s320/edoardoluttazzi1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139176558913172818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il vero asset però sono i giovani protagonisti. Simone Sibillano – Jesus fa una Getsemani da brividi e in generale, senza considerare 'ste botte di falsetto modello cantante dei Deep Purple che ogni tanto irritano un po', è molto in parte. Su Edoardo Luttazzi – Giuda ci scriverei un post a parte, ma non solo per motivi artistici anche se pure quelli sono notevoli. Cito una delle mie amiche: "C'ha sparato il bicipite fino alla fila 11 della terza galleria e il mio ormone s'è svegliato di botto e m'ha chiesto se era già primavera!" LOL. Non sarà Carl Anderson, però cavoletti ha una voce ed una personalità sul palco non comuni. Peccato che parta in canotta e poi lo rivestano :-D &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non male anche Valentina Gullace – Maddalena, anche se la sua estensione vocale non è che sia delle più ampie come range.&lt;br /&gt;Ma tutto in tutto il cast devo dire che non ho trovato un solo elemento che non meritasse di stare su quel palco.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:100%;" &gt;Il teatro Brancaccio quest'anno è passato, dopo un bel po' di polemiche, sotto la gestione di Cicciopanzo Costanzo, persona che mi è simpatica come la sabbia nelle mutande, ma a sua difesa c'è da dire che ha fatto un bel restyling della struttura, cosa di cui aveva pesantemente bisogno, ed anche il cartellone, a parte la marchetta obbligata dell'ennesima porcata di produzione che ricicla i ragazzi di Maria, ha anche altri appuntamenti musical-i potenzialmente validi. Oltre al Jesus infatti ospiterà anche l'ennesima riedizione di A Chorus Line (originaloni...) e il nuovo Il Conte di Montecristo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:100%;" &gt;Unico neo: il pubblico romano. Sabato sera, teatro pieno ma neanche a metà e ha fatto parecchia tristezza alla fine sentire un applauso piuttosto flebile...&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8671362786281261130?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8671362786281261130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8671362786281261130' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8671362786281261130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8671362786281261130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/12/should-i-scream-and-shout.html' title='Should I scream and shout?'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R1IFSBAItUI/AAAAAAAAAIg/YjoR9nT3icg/s72-c/00054217_b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-1524355600757848478</id><published>2007-11-23T07:14:00.000Z</published><updated>2008-01-05T14:11:00.770Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>Personal note</title><content type='html'>&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Stasera per uno dei due titolari di questo blog è una serata particolarmente rilevante. La sta preparando da un bel po’ di tempo e in questa piccola grande impresa ci ha messo tanta ma tanta ma tanta dedizione e passione (o, come direbbero a Napoli, s’è fatto un mazzo tanto). &lt;/p&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;L’espressione inglese per tali circostanze mi ha sempre un po’ messo angoscia, per cui BBB un italianissimo in bocca al lupo e un po’ merde merde merde francese!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Luv&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;YB&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PS: oops, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://maggie76.iobloggo.com/archive.php?eid=309"&gt;sono arrivata seconda&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; :-D&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-1524355600757848478?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/1524355600757848478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=1524355600757848478' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1524355600757848478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1524355600757848478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/11/personal-note.html' title='Personal note'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8322630218708613490</id><published>2007-11-22T15:12:00.000Z</published><updated>2008-01-05T16:00:29.000Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audrey II would say... &quot;Feed me&quot;'/><title type='text'>When the moon hits your eye like a big pizza pie…</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;That’s amore!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per certo si può parlare di love at first sight per quanto riguarda la scintilla scoccata tra i vostri BIB e la pizzeria ‘Regina Margherita’, che trovate su Upper Street al n°. 57 (Islington, N1 0NY). Propongono la pizza al metro, e già questo, insieme con il menu redatto in italiano senza errori di ortografia e senza combinazioni improbabili tipo ‘Canadian bacon and pineapple’ o simili amenità di oltreoceano, vi dovrebbero suggerire che si tratti di un angolo di Londra dove gli italiani possono trovare una pizza come si deve… e l’assaggio ha confermato le aspettative, anzi è andato pure oltre. Abbiamo provato una ricotta e melanzane e una pancetta e rucola, arrivate belle fragranti, cariche di sapori genuinamente italiani e di un livello qualitativo che spesso e volentieri anche pizzerie del Bel Paese si sognano. Un vivo complimento ai pizzaioli! E dato che la YB ha spesso delle crisi di astinenza da pizza, lei che era abituata all’Obitorio a portata di mano e a quelle 7500 pizzerie al taglio sparse per la Città Eterna… e dato che il BBB ha pure lui la sua debolezza per la pizza, volevate che non si buttassero a capofitto a sperimentare questa?! And they definitely found their grail…&lt;br /&gt;Notevoli anche i dessert, e pure la lista di primi e secondi si presenta decisamente *yummy*… uniche pecche – almeno per noi – sono la colonna sonora e il fatto che il locale ad un certo punto (e soprattutto se vi assegnano un tavolo ‘in vetrina’) diventa pure troppo italiano. La scelte musicali tristemente comprendono Nek e duetti D’Alessio/Tatangelo, anche se qualcuno ha trovato molto appropriata la proposta di ‘Grazie, Roma’. E poi camerieri e pizzaioli finiscono per chiacchierare allegramente con alcuni avventori della zona che hanno trasformato il posto nel loro ‘Italian corner’ in zona… credono che nessuno li capisca e commentano più o meno simpaticamente su chi entra ed esce – e trattenere le risate e una punta di vergogna quando uno di loro accompagna alla porta un cliente autoctono con un sonoro ‘salutami tua cugina!’ è oggettivamente difficile…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0WcqoCb14I/AAAAAAAAAIY/R1v-LPLBYEw/s1600-h/Santore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135683206201988994" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0WcqoCb14I/AAAAAAAAAIY/R1v-LPLBYEw/s320/Santore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per non fare torti, non possiamo non recensire pure l’altro amore del nostro cuore a forma di pizza, che neppure è troppo distante dal primo. Scendete lungo Upper, superate the Angel, scendete ancora verso Exmouth Market… ed ecco ci siete. Da Santore, 59-61 Exmouth Market London EC1R 4QL. Pure qui la parte italiana buona che è dentro di voi, quella che ama certi sapori ma in fondo preferisce di gran lunga fare a meno di certe componenti meno felici del Bel Paese, troverà qui soddisfazione per stomaco e papille gustative, e la cornice ancora più piacevole della zona pedonale vivacemente popolata di sera, tra un locale ed un pub. Se avvicinandovi a Santore trovate davanti a voi un muro di folla, non temete, non è che vi tocca una coda improponibile per nutrirvi… è solo che al pub due numeri civici prima la folla dei fumatori, o comunque degli avventori British ai quali anche le temperature polari del periodo non fanno manco il solletico, è tutta in strada a scolare pinte su pinte. Sarà un chiodo fisso dell’italiano emigrato che apre una pizzeria, pure qui la scelta musicale si potrebbe un po’ rivedere, ma perdoniamoli. Pure qui con gli ingredienti D.O.C. non scherzano e scegliete senza esitazioni le proposte poco comuni al di fuori dell’aera partenopea come i ‘panuozzi’, di certo ne sarete conquistati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora smetto di scrivere, se no la YB mi va in trip al pensiero…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8322630218708613490?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8322630218708613490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8322630218708613490' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8322630218708613490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8322630218708613490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/11/when-moon-hits-your-eye-like-big-pizza.html' title='When the moon hits your eye like a big pizza pie…'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0WcqoCb14I/AAAAAAAAAIY/R1v-LPLBYEw/s72-c/Santore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8884425090201788519</id><published>2007-11-20T14:38:00.000Z</published><updated>2007-11-20T14:53:58.524Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>And so I'm gonna shake and shimmy it with all of my might today...</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.hairspraythemusical.co.uk/"&gt;... 'cause you can't stop the beat!&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;WHERE?:&lt;/strong&gt; Shaftesbury Theatre, 210 Shaftesbury Av. London, WC2H 8DP&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN?:&lt;/strong&gt; 2nd November, 2007&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0LyNYCb10I/AAAAAAAAAH4/UvyoSmXD_ZU/s1600-h/Hairpsray.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134932836760672066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0LyNYCb10I/AAAAAAAAAH4/UvyoSmXD_ZU/s320/Hairpsray.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Parliamone. Se per voi andare a teatro vuol dire per forza che dovete frignare commuovendovi per qualsivoglia, futile, irragionevole motivo, lassate perde. Questo nun fa per voi! &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Anche se non mi sento di escludere che qualcuno, appartenente alla razza degli amanti del musical come stimolo al versamento di lacrime possano, sforzandosi come non mai, trovare pure qui ragioni imperscrutabili per farlo comunque...)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ma credeteci, cari nostri 4 gatti che ci leggete (e considerato che due sono quelli della Yellow Bear, stamo a posto, stamo…) questo è il musical che dovete andare a vedere quando proprio non ne potete più. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Settimana dura a lavoro? Il capo vi stressa? Avete perso l’autobus, c’era sciopero della metro, la Victoria line era chiusa per lavori, e come avrebbe detto il profeta di Quèlo, la bambina ha vomitato dal cavalcavia? Dopo che vi siete alzati alle sette meno un quarto? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ok, ok… sorridete, respirate a fondo… e ‘welcome to the sixties’, dove Tracy Turnblad e la sua combriccola vi trasporteranno progressivamente verso una condizione in cui non solo di tutte quelle preoccupazioni vi sarete presto dimenticati, ma soprattutto una in cui il vostro principale cruccio sarà che &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;a) sentite l’anca che cede ad un istinto irrefrenabile di muoversi a ritmo e &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;b) vi viene voglia di cantare uno qualunque tra i temi del musical. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;c) specialmente la b) vi resta almeno almeno per tutto il giorno successivo... &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se avete visto il film, recentemente approdato nelle sale, sapete già di cosa stiamo parlando. Altrimenti, beh, non perdete l’occasione e sperimentate…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0LzroCb11I/AAAAAAAAAIA/YsU7qt2CVeo/s1600-h/HS2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134934455963342674" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="279" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0LzroCb11I/AAAAAAAAAIA/YsU7qt2CVeo/s320/HS2.jpg" width="240" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tracy (Leanne Jones, ad uno scoppiettante debutto nel West End), adolescente con qualche kg oltre lo standard di bellezza alta/magra/atletica, se ne strafrega e si candida per partecipare ad un programma televisivo – che se non fossimo negli anni ’60 sarebbe l’equivalente di ‘Non è la rai’, ovvero come ti metto un gruppetto di adolescenti che ballano e cantano in TV dopo pranzo e ti incollo tutti i loro coetanei davanti allo schermo. La bisbetica mamma della ragazzina perfettina e coi boccoli dorati, più che meritevole di essere definita ‘blonde’ (e non aiuta il fatto che l’interprete londinese sia una sosia mancata di Kristin Chenoweth) ci prova ad ostacolare Tracy, ma la sua carica e la sua spontaneità fanno breccia un po’ a 360°: convince la mamma Edna, interpretata da un fortissimo Michael Ball, ad uscire di casa, abbracciando la sua condizione di donna decisamente in carne ma non certo meno femminile o meno in gamba; raggiunge l’obiettivo di ballare in TV al Corny Collins show; travolge con il suo entusiasmo tutti partecipanti al programma, ed in particolare conquista il cuore di Link (ed i BIB ringraziano vivamente per l’indisponibilità del ‘titolare’ del ruolo, avendo apprezzato molto di più la rendition del suo u/s); ispira una marcia di protesta per i diritti e l’integrazione dei neri nella comunità; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0L0FoCb13I/AAAAAAAAAIQ/6awzglfkgY8/s1600-h/HS3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134934902639941490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0L0FoCb13I/AAAAAAAAAIQ/6awzglfkgY8/s320/HS3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0Lz7ICb12I/AAAAAAAAAII/Zg5UTkHDaIw/s1600-h/HS3.jpg"&gt;&lt;/a&gt;guida a modo suo l’amica del cuore Penny verso una emancipazione non solo dalla mamma bigotta e proibizionista, che passa per la conquista del cuore di Seaweed. E i Bad Idea Bears hanno abbondantemente fatto il tifo per la Penny di una bravissima Elinor Collett, impegnata a conquistare il Seaweed di Adrian Hansel (e vogliamo darle torto se annuncia al mondo che una volta provato il cioccolato non ha assolutamente intenzione di tornare indietro!?).&lt;br /&gt;Stiamo sicuramente dimenticando qualche altro elemento del cast, ma ci sarebbero parole da spendere praticamente per ogni singolo membro dell’ensemble, tutti autori di prove generose e piene di entusiasmo, che non possono lasciare indifferente chi si sieda in quel teatro… (i BIB ringraziano in particolare la loro buona stella che ha messo ko Ben Ellis, quindi quella sera il ruolo di link è stato validamente interpretato dal suo u/s).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma: quando lo si va a rivedere!!?!? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8884425090201788519?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8884425090201788519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8884425090201788519' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8884425090201788519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8884425090201788519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/11/and-so-im-gonna-shake-and-shimmy-it.html' title='And so I&apos;m gonna shake and shimmy it with all of my might today...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/R0LyNYCb10I/AAAAAAAAAH4/UvyoSmXD_ZU/s72-c/Hairpsray.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-1029784766411818349</id><published>2007-11-11T21:39:00.000Z</published><updated>2008-01-05T14:12:14.335Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies and DVDs'/><title type='text'>There's no business like show business</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rzd7l2Dm10I/AAAAAAAAAHw/gxeU4htsIsU/s1600-h/51sIywonSwL._SS500_.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 216px; height: 235px;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rzd7l2Dm10I/AAAAAAAAAHw/gxeU4htsIsU/s320/51sIywonSwL._SS500_.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131706190507988802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Volete veramente sapere come nasce un musical from the cradle to (unfortunately...) the grave, sentire le cazzate (passate il francesismo) che possono sparare dei presunti critici del genere seduti intorno ad un tavolo da Sardi's (e che gli andasse tutto di traverso a 'sti yogurt andati a male!) sul futuro di show che ancora devono aprire e scoprire come, per fortuna, spesso il loro giudizio al vetriolo venga smentito dal pubblico?&lt;br /&gt;Allora questo splendido documentario &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0456004/"&gt;"Show business - the road to Broadway" fa per voi.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Realizzato tra il 2003 ed il 2004, racconta la storia di come Avenue Q, Caroline or Change, Taboo e Wicked sono nati, stati preparati, andati in scena e, nel caso degli ultimi due, spariti nel giro di pochi mesi.&lt;br /&gt;E' bello per un appassionato del genere vedere un workshop del 1999 dove vengono per la prima volta presentati i mitici pupazzi di Q o la faccia stupita di tutto il cast quando per la prima volta Idina si presenta alle prove nel suo verdigris o i problemi che hanno accompagnato la messa in scena di Taboo legati ai guai personali della sua produttrice Rosie O'Donnell o come Caroline or Change è stato un work in progress per i due composer Jeanine Tesori e Tony Kushner praticamente fino al giorno della prima preview.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il racconto parte dalla primavera del 2003, quando i quattro show stanno per vedere la luce e si ferma ai Tony 2004, dove, contrariamente alle previsioni, Avenue Q si portò a casa i premi più prestigiosi, lasciando al blockbuster da $ 1,000,000 a settimana "solo" la statuetta per la migliore attrice alla Menzel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla storia degli spettacoli, si intrecciano quelle personali di alcuni degli attori che vi partecipano, come Tonya Pinkins che ha messo molto delle sue vicissitudini familiari nel personaggio di Caroline o Euan Morton, somigliante in maniera impressionante a Boy George, che con la chiusura dopo solo tre mesi di Taboo (musical autobiografico di Mr. George O'Dowd) ha perso il suo permesso di lavoro negli USA e si è dovuto arrangiare per cercare di rimanere nel paese.&lt;br /&gt;Il tutto intervellato dalle botte di cattiveria e stupidità di critici di testate prestigiose, che escono veramente malissimo da tutta la storia.&lt;br /&gt;Il tipo che sosteneva che Avenue Q non sarebbe andato da nessuna parte perché non aveva un segmento di mercato a cui questo spettacolo poteva interessare, se siamo fortunati, ora da Sardi's ci fa il lavapiatti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documentario è uscito brevemente la scorsa estate sugli schermi americani così come il DVD è uscito per ora solo per il mercato di USA e Canada, quindi prima di acquistarlo accertatevi di avere un lettore multizona. E se non fosse così, dezonate il lettore che ne vale la pena! :-D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;PS: e guardate per intero anche i titoli di coda, che colei che canta questa versione un po' particolare della Lullaby of Broadway potrebbe esservi vagamente familiare...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-1029784766411818349?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/1029784766411818349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=1029784766411818349' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1029784766411818349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1029784766411818349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/11/theres-no-business-like-show-business.html' title='There&apos;s no business like show business'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rzd7l2Dm10I/AAAAAAAAAHw/gxeU4htsIsU/s72-c/51sIywonSwL._SS500_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6322247858183742675</id><published>2007-11-07T22:53:00.000Z</published><updated>2007-11-07T23:42:14.314Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>We came together from London</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebbene si, lo abbiamo rifatto... lo scorso 3 novembre siamo tornati a vedere Rent Remixed nella matinée approfittando della gradita presenza di Clio e Sarah, vecchie conoscenze dai tempi di Rent Italia, e già che c'eravamo, abbiamo portato pure Nerwen, che ha messo su la sua migliore OMGYG face in più di un'occasione :-D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di rifare la recensione daccapo non ci sembra il caso, però un paio di considerazioni supplementari ci sentiamo di aggiungerle:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- i punti deboli dello show sono venuti ulteriormente fuori con l'assenza dei titolari per Angel e soprattutto Roger.&lt;br /&gt;Il primo è stato sostituito da colui che la volta scorsa interpretava il ruolo di Benny e, nonostante la chemistry con Leon Lopez fosse di gran lunga migliore rispetto a quanto si era visto con Jay Webb, questo strano modo di muoversi (modello Parkinson) e di cantare (vibbbbbrato con tante bbbbbb) più i costumi concepiti da Roberto Cavalli meets Dolce &amp;amp; Gabbana e sono tutti e tre sotto acido, ne hanno comunque fatto un personaggio un po' ridicolo.&lt;br /&gt;L'understudy di Luke Evans - Roger ha invece un nome che sicuramente si leggerà moltissimo in futuro...sul suo name tag quando finalmente seguirà la vera sua vocazione e andrà a lavorare da KFC, reparto panatura pollo pepato. Quindi, se qualcuno di voi cari 4 gatti andrà mai a vedere questo spettacolo e spizzerà il nome di Antony Luperi (foto segnaletica a margine)&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzJKZGDm1zI/AAAAAAAAAHo/5qPDXEevcXk/s1600-h/antony-luperi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 174px;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzJKZGDm1zI/AAAAAAAAAHo/5qPDXEevcXk/s320/antony-luperi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130244720511342386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tra coloro che coprono un ruolo principale, chieda il rimborso del biglietto sulla base che se vuole vedere uno che si muove come uno scimpanzé e canta come un prairie dog, va allo zoo!&lt;br /&gt;Ah, e non ci sono standby: se mancano i titolari, a rimpiazzare c'è qualcuno dell'ensemble, ma poi non c'è nessuno che rimpiazzi gli ensemble, per cui più che Rent Remixed nei pezzi corali iperamplificati (il BBB vuole conoscere il fonico per proporgli un deal...) sembrava Rent Abridged!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Oooh, finalmente ci spiegano perché alcuni tra loro hanno quest'accento inglese...oddio, perché due tra loro hanno questo accento. All'eulogy per il funerale di Angel, Mimì ci rivela che erano arrivati insieme da Londra...&lt;br /&gt;Cool, hai le features da irlandese, ti chiami Mimì Marquez, parli dei quartieri dove gli Spanish baby cry e viene fuori che sei di Londra? Ma complimenti a chi ha modificato lo script originale, un vero genio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Merita una menzione il display alle spalle utilizzato secondo il famoso metodo "alla membro di segugio", e alla fine c'hanno pure il coraggio di scrivere "Thank you Jonathan Larson"? Manco avessimo rappresentato qualcosa di suo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, prezzo del biglietto è almeno parzialmente ripagato se ci sono tutti i titolari validi menzionati nella scorsa review; in loro assenza, ci sentiamo di consigliarvi di andare allo Starbucks poco più su in St. Martins Lane a farvi una bella Red Cup a piacere o meglio ancora, salire di un altro po' sulla stessa strada e optare per Avenue Q!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6322247858183742675?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6322247858183742675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6322247858183742675' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6322247858183742675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6322247858183742675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/11/we-came-together-from-london.html' title='We came together from London'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzJKZGDm1zI/AAAAAAAAAHo/5qPDXEevcXk/s72-c/antony-luperi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-7765565623262227269</id><published>2007-11-06T13:57:00.000Z</published><updated>2007-11-06T17:34:10.884Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>The sun is shining, it’s a lovely day…</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzBzrLfdimI/AAAAAAAAAHQ/uPJ7BMVtJNc/s1600-h/Q.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129727161231313506" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right;" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzBzrLfdimI/AAAAAAAAAHQ/uPJ7BMVtJNc/s320/Q.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ed era in effetti una giornata se non proprio assolata, decisamente tiepida, quella che si è conclusa vedendoci tornare, ancora una volta, davanti a quel building in cui un Gary Coleman cresciuto e squattrinato fa lo handyman, al servizio degli inquilini, umani e pupazzi che siano…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE?:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://http//www.delfontmackintosh.co.uk/"&gt;Noël Coward Theatre&lt;/a&gt;, St Martin's Lane – London WC2N 4AU&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN?:&lt;/strong&gt; nella fattispecie, 31st Oct. 2007 (evening), ma tra l’uno e l’altra quella decina di repliche ce le siamo già giocate…&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Beh, ladies and gentlemen, cari i nostri 4-5 lettori affezionati… se il blog ha questo nome e quei due orsetti fanno capolino ogni volta che vi ci affacciate, la ragione sta tutta tra le pieghe di questo musical, in cui gli orsetti in questione sono la voce della coscienza (o del diavoletto tentatore) di Princeton, neolaureato in inglese alla ricerca dello scopo della sua vita. Quindi potete intuire che il nostro giudizio sarà assolutamente a favore!! &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzB0SrfdinI/AAAAAAAAAHY/WW_8H98QjYM/s1600-h/Q1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129727839836146290" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzB0SrfdinI/AAAAAAAAAHY/WW_8H98QjYM/s320/Q1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Decisamente uno di quei feel-good titles per cui hai la certezza di uscire da teatro con il sorriso sulle labbra, negli occhi ancora la meraviglia e lo stupore provati davanti a chi con apparente facilità ed estrema naturalezza anima i pupazzi, dà loro una voce, un’anima e una marea di facce buffe… gli occhi fuori dalle orbite di &lt;a href="http://www.julieatherton.com/"&gt;Julie Atherton &lt;/a&gt;e della sua Kate, la bocca spalancata in un sorriso enorme per il Princeton di &lt;a href="http://www.jonrobyns.co.uk/"&gt;Jon Robyns&lt;/a&gt;, che sono con il cast di ‘Avenue Q’ London fino dalla prima preview. Con loro debuttò quel lontano 1° giugno 2006 anche Simon Lipkin, in questa occasione validamente sostituito da Chris Thatcher, che della omo-cognomica first lady fortunatamente ha preso ben poco, ed ha regalato nuovi preziosi particolari a Nicky e Trekkie Monster. &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzB0crfdioI/AAAAAAAAAHg/r5TRE-dSUAA/s1600-h/Q2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129728011634838146" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzB0crfdioI/AAAAAAAAAHg/r5TRE-dSUAA/s320/Q2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con piacere abbiamo trovato Jennifer Tanarez nei panni di Christmas Eve, che ci ha sorpresi rivelandosi grintosissima e vocalmente notevole… e insomma, chi di voi non abbia mai provato l’esperienza forse non comprenderà fino in fondo, ma anche questa volta Q ha compiuto la sua magia, accompagnandoci all’uscita convinti che in fondo un bel po’ delle nostre piccole rogne quotidiane sono solo ‘For now’ – e, per il BBB, ancora una volta con l’istinto di fare una incursione backstage a ‘rapire’ qualcuno dei pupazzi!! &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-7765565623262227269?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.avenueqthemusical.co.uk/' title='The sun is shining, it’s a lovely day…'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/7765565623262227269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=7765565623262227269' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7765565623262227269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/7765565623262227269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/11/sun-is-shining-its-lovely-day.html' title='The sun is shining, it’s a lovely day…'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RzBzrLfdimI/AAAAAAAAAHQ/uPJ7BMVtJNc/s72-c/Q.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-9102177994404423596</id><published>2007-11-05T15:55:00.000Z</published><updated>2007-11-05T17:08:44.023Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>It's hard to speak my heart</title><content type='html'>&lt;em&gt;Of a way of life that's pure&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Of the truth that must endure&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In a town called Marietta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In the Old Red Hills of Home&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“PARADE”&lt;/strong&gt; by Jason Robert Brown&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Ry9FV7fdilI/AAAAAAAAAHI/PMIfODcOuDM/s1600-h/Parade.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129394743647504978" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Ry9FV7fdilI/AAAAAAAAAHI/PMIfODcOuDM/s320/Parade.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Atlanta, Georgia, 1913. Un ebreo cresciuto a Brooklyn e trasferitosi nel Sud degli Stati Uniti, a vivere una vita in cui non si riconosce appieno, in mezzo a gente che sente lontana e diversa da sé, è accusato ingiustamente dell’omicidio di una tredicenne che lavorava nella sua fabbrica. Basato sulla storia vera di Leo Frank, “Parade” racconta l’accanimento della stampa e dell’opinione pubblica intorno al processo, e di come l’amore e la capacità di non demordere, di non perdere la speranza portano la moglie di Leo, Lucille, a intraprendere una crociata solitaria nella strenua difesa dell’uomo che ama incondizionatamente, sullo sfondo di una società percorsa da intolleranza religiosa e razziale e l’evidente ingiustizia che può generare un clima politico di favori e intrigucci di palazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE?:&lt;/strong&gt; Donmar Warehouse Theatre, 41 Earlham Street - London, WC2H 9LD&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN?:&lt;/strong&gt; 6th (evening) and 31st (matinee) Oct 2007&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poche parole per sintetizzare il tema di ‘Parade’, parole che non possono assolutamente rendere giustizia alla produzione messa in scena alla Donmar Warehouse di quest’opera di Jason Robert Brown che ha ricevuto due Tony per Best Book e Best Score. Chiamarlo ‘capolavoro’ pare quasi riduttivo, davanti a tanto talento, a tale e tanta capacità di emozionare e regalare intensità umana ad ogni gesto, ad ogni parola. La Donmar ci mette di suo la dimensione raccolta ed intima per cui è impossibile perdersi anche un solo gesto, una sola espressione del viso, e le voci dell’intero cast risuonano fragorose nelle parti corali, per poi spegnersi in un sospiro quando è Lucille da sola a interrogarsi sul senso di ciò che sta succedendo, o Frankie grida la sua disperazione alla morte di Mary, o ancora esplode di rabbia e fisicità quando Jim Conley viene interrogato nel campo di lavori forzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cast è di quelli da non sapere più da che parte voltarsi da tanto talento messo in campo, per cui credo che per una volta i vostri cari Bad Idea Bears eviteranno del tutto il name-dropping perché finirebbero comunque per dimenticare qualcuno che non lo merita. La produzione è di quelle che lasciano il segno, nel cuore e nella testa, perché non si può non pensare a come i temi trattati rimangano attuali e, in un certo senso, universali, e perché la reazione più ovvia davanti a uno show così è davvero la standing ovation (e se una collega a fine performance scatta in piedi e fischia modello scaricatrice di porto in fondo, vorrà pur dire che il cast merita, no?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnaliamo a quanti si siano persi questa gemma che a giorni dovrebbe essere messa in commercio una registrazione su doppio CD del musical, accompagnata da extra vari, che è stata prodotta a grande richiesta popolare proprio sull’onda dell’entusiasmo con cui il pubblico, pur limitato nei numeri dalle dimensioni del teatro e dalla durata della run, ha accolto la produzione. And we are so getting us that package the moment it is available...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-9102177994404423596?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/9102177994404423596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=9102177994404423596' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/9102177994404423596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/9102177994404423596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/11/its-hard-to-speak-my-heart.html' title='It&apos;s hard to speak my heart'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Ry9FV7fdilI/AAAAAAAAAHI/PMIfODcOuDM/s72-c/Parade.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-1364894068114307384</id><published>2007-10-27T11:18:00.000+01:00</published><updated>2007-10-27T12:30:56.005+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Let's raise the church roof</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RyMgV7fdijI/AAAAAAAAAG4/W0GfVCGRwWw/s1600-h/11033a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RyMgV7fdijI/AAAAAAAAAG4/W0GfVCGRwWw/s320/11033a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125976361996749362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:85%;" &gt;Ma sarà o non sarà in una vera chiesa? Eh si, era proprio una chiesa con tutti i sacramenti quella che ha ospitato il concerto di Andrew Lippa, gay e di religione ebraica, qui a Londra.&lt;br /&gt;Ed ecco un altro di questi compositori americani in their forties che danno quasi fastidio per la dose immonda di talento che possidedono!!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;WHERE:&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; St. Paul's Church, Knightsbridge London&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;WHEN:&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; 22 October, 2007, 20.00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Con mia somma gioia, in assenza del BBB, stavolta ho avuto due compagne di visione oltremodo qualificate come &lt;a href="http://evolvingnerwen.blogspot.com/"&gt;Nerwen&lt;/a&gt; e la sua other half Manu, che insomma già predispone in tutt'altro modo alla visione!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Fossimo stati in Italia, all'entrata della chiesa ci avrebbero fermato un po' tutti, incluso l'artista che si doveva esibire, perché assolutamente non idonei a mettere piede lì dentro secondo i dettami di quel tipo vestito di bianco e che parla come Gatto Torakiki che, ahimé, vive nella mia città di origine, ma qui siamo in un paese civile, per cui al limite per citare Nerwen "ci rivedremo tutti all'inferno".&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Che dire del Sig. Lippa se non wow, accidenti, miseria ma quanto bravo sei!!!! Giusto per una breve introduzione, il detto composer è responsabile dello splendido The Wild Party (che nel suo run off-Broadway aveva questo cast da due soldi composto da Murney-Menzel-Diggs-D'Arcy James), ha lavorato con Stephen Schwartz agli arrangiamenti di The Prince of Egypt, è dai tempi di You're a Good Man Charlie Brown (per il quale ha scritto le nuove canzoni per l'edizione del 1999) il musical director di Kristin Chenoweth, giusto per nominare una parte del suo curriculum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RyMgmrfdikI/AAAAAAAAAHA/dYkRp7jCmlI/s1600-h/redbackground.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RyMgmrfdikI/AAAAAAAAAHA/dYkRp7jCmlI/s320/redbackground.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125976649759558210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La chiesa non è che fosse gremita in tutto l'ordine di panche, ma chi c'è stato ha avuto la fortuna di essere subito introdotto nell'atmosfera migliore con una canzone (chiedo venia in anticipo, ma di molte non conosco il titolo esatto) sul come si rimorchia dopo i 40 anni e dal racconto di come la famiglia Lippa al completo fosse presente quella sera perché erano tutti in gita in Inghilterra (sono originari di Leeds) per il matrimonio di un parente.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Degna di particolare menzione la mamma, che le canzoni le conosceva TUTTE e se canticchiava, battendo il piede a tempo...un mito, la vera mamma di cotanto figliolo!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Di seguito appunto brani da The Wild Party, The Little Princess, una canzone scritta per una sua amica molto piagnona perché le mancava l'amore, una esibizione al piano a quattro mani con Joel (non mi ricordo il cognome, help! Le mie compagne di visione mi hanno detto trattasi di uno dei musical director di Wicked...giusto?) con il quale il giorno dopo sarebbe andato a Budapest per registrare la nuova opera di Lippa, prodotta dalla Disney, e intitolata The Man on the Ceiling, dal quale ha pure eseguito in quasi anteprima alcuni brani e che sembra molto ma molto promettente.&lt;br /&gt;Da segnalare che ad un certo punto ha richiesto anche la partecipazione del pubblico per dei cori che sembravano pure adeguati al luogo visto che c'era da ripetere questo Joyyyyyyyyyyyy che faceva un po' hymn :-D&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Sul palco sono saliti anche i due protagonisti di John &amp;amp; Jen, che sarà in scena in strani giorni alterni a novembre al &lt;a href="http://www.finboroughtheatre.co.uk/productions_johnandjen.htm"&gt;Finborough Theatre&lt;/a&gt;, Helen Evans e il parruccone Jon Hawkins e il bis è stata una canzone molto bella dedicata al suo partner David.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ora e poco più di puro divertimento, che insomma, e scusate se batto molto su questo punto, in chiesa non è che sia una cosa molto comune...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-1364894068114307384?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/1364894068114307384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=1364894068114307384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1364894068114307384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1364894068114307384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/10/ma-sar-o-non-sar-in-una-vera-chiesa-eh.html' title='Let&apos;s raise the church roof'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RyMgV7fdijI/AAAAAAAAAG4/W0GfVCGRwWw/s72-c/11033a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8044179790249150225</id><published>2007-10-09T19:34:00.000+01:00</published><updated>2007-10-10T14:34:09.105+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>I’ll kiss your Manolo, let me kiss your Manolo… your every wish I will obey!!?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwvVJkm63xI/AAAAAAAAAGw/lZaekmg2VOI/s1600-h/Locandina+remixed.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119419761859157778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwvVJkm63xI/AAAAAAAAAGw/lZaekmg2VOI/s320/Locandina+remixed.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Come dite? Non ve la ricordavate proprio così? Tsk… ingenui… Ve l’avevano annunciato in tutte le salse: sarà un remix! Adesso non potete proprio dirci che non ve lo aspettavate... E quindi anche se il programma di sala si apre con il faccino di Jonathan Larson a fianco di uno scatto da 'La vie Bohème' primissima versione con Anthony in primo piano, ecco... magari fate finta di non averli visti, prendete un bel respiro e aspettate che tutto abbia inizio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE:&lt;/strong&gt; Duke of York Theatre, St Martins Lane,London,WC2N 4BG&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN:&lt;/strong&gt; 6 October, 2007, 16.oo matinée&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I produttori di Kylie Minogue si sono svegliati qualche mese fa e si son detti: ma perché non facciamo un musical? Dai, rifacciamone uno aggiornandolo di qualche anno... perché non quello lì dell'East Village con i bohemiens? Sì... ne hanno fatto pure un film! E così, appunto, hanno visto il film, poi qualcuno ha ricordato loro che esisteva uno staging teatrale con altre scene, e che la trama non si esauriva con la vigilia di Natale, ma proseguiva e si sviluppava... Insomma, questi produttori e il regista - pare appena licenziato e sostituito per favorire qualche cambiamento in corsa - non dovevano avere le idee troppo chiare. O meglio, si son proposti di cambiare con un'idea di fondo buona, volendo aggiornare lo show dalla fine degli anni '80 al nuovo millennio... ma poi l'hanno messa in pratica con una certa faciloneria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;(se volete andare a vederlo senza preconcetti, saltate i prossimi paragrafi... SPOILER WARNING)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Empty chairs at empty tables at the Life Café&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vi ricordate quel Mark un po' gracilino, un po' geeky, tutto chiuso nel suo mondo con la sua telecamera, la sciarpa sempre intorno al collo... nah, forget him! Ora Mark di secondo lavoro fa il modello per Abercormbie &amp;amp; Fitch che, chiaramente, lo paga fornendogli il guardaroba. Ah, mentre c'è, questo Mark ci regala anche qualche fraseggio musicale liricamente impostato, perché Rhoe Thornton ha un passato da Les Miz e Phantom, quindi deve esserne rimasto turbato e qua e là ne porta i segni...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;¿Donde estás Mimi? Tu mama está llamando... &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vi ricordate quella ragazza malata, ma piena di vitalità, di voglia di ballare, di ridere con gli amici... Mimi la portoricana? Ecco, non c'è più. Al suo posto una specie di ectoplasma irlandese con i capelli rossi che si trascina sul palco e con un filo di voce sussurra in chiave un po' nightclub, un po' Kandar&amp;amp;Ebb-remix, la sua 'Out tonight'. Peccato che l'allestimento le impedisca di entrare in casa di Roger e che poi i due non possano interagire mentre lui in teoria la caccia di casa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;I love margins and discipline, I make lists in my sleep, baby!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vi ricordate quella donna cazzutissima e ben decisa a tener testa alla sua ragazza e al di lei ex-boyfriend, carriera brillante, famiglia un po' invadente e l'amore per la precisione? Tut... no, adesso indossa tailleurs/pantaloni eleganti su una camicetta non scollata, deppiù, e - a sentire la sua compagna - indossa Manolo nel migliore Carrie Bradshaw style. E mentre c'è, invece di un tango scalcagnato e improvvisato con Mark, ci balla una versione appassionata e coreuticamente impeccabile all'argentina, condita di strusciamenti e palpeggiate varie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Let's get funky... &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E ve la ricordate la performer alternativa, quella che protestava invocando la presenza di una fantomatica mucca, e poi si faceva beccare a flirtare in giro, prendeva in giro Benny...? Beh. Ora va in giro conciata che neppure se praticasse il mestiere più antico del mondo e la sua protesta ha davvero perso un po' di mordente. Per certo continua a flirtare non poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Then a little bulldog entered...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ah, ho citato Benny. Diciamocelo: era stronzetto, prima di riscattarsi a fine musical, ma lo faceva Taye Diggs, e uno non poteva proprio restare indifferente. Talmente bello che uno gli perdona un po' tutto. Ecco, ora manco più si può dire che sia bello, si muove in modo talmente strambo che si fatica a credere che quello lì sia un ballerino... 'nsomma, non poteva stare con la sua calzamaglia verde un altro po'!?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;I'll cover you... with a white fake fur jacket?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Uh, e dimenticavo. Ma voi non ci avevate lasciato il cuore con Angel, con le sue mises esagerate, il cappottino da Santa Claus, il gonnellino a fiori, e poi il look da Pussy Galore con il parruccone biondo, e quanto ci si credeva che fosse 'more of a woman than you'll ever get, and more of a man than you'll ever be'... era facilissimo. E quando moriva, le lacrime... e il singhiozzo fino alla fine di 'Goodbye love'. Ma no. Adesso si qualifica al massimo come pole-dancer in un locale notturno, si porta in giro un alberello di Natale con le luci rosa che neppure il vucumprà più sfigato ha mai osato vendere... e quando muore 'risorge' con tanto di alucce bianche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E direte voi, a questo punto, ma allora fa schifo!?!?&lt;br /&gt;Ecco, il punto è che no, non ci riesce neppure. Perché il materiale di partenza è talmente buono che i piccoli tagli hanno sfrondato qualche parte musicale di cui in effetti si poteva fare a meno, i remix musicali sono tutto sommato digeribili, anche se non sempre si comprende che cosa dovrebbero significare o lasciano perplessi certi cambi di tempo improbabili... e alcuni elementi che ci hanno da sempre fatto amare RENT ci sono ancora, intatti. Ma soprattutto sono intatti alcuni elementi molto buoni:&lt;br /&gt;- le parti musicali, compresi i numeri di insieme, sono di qualità elevata, fatte salve le eccezioni già menzionate (Sugababes anyone?) e il cast ha ricevuto in dono una dose significativa di talento, per cui se fosse sfruttato meglio ne nascerebbe qualcosa di davvero notevole&lt;br /&gt;- Luke Evans è un ottimo Roger, con la giusta carica di rabbia e di paura a lasciarsi andare, ma anche capace poi di ritrovarsi e di sorridere, e porta in scena tutte le emozioni che conoscevate del personaggio così come è nato; vocalmente poi il ruolo gli calza a pennello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwvU7km63wI/AAAAAAAAAGo/_DILu7vV5zg/s1600-h/Leon1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119419521340989186" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwvU7km63wI/AAAAAAAAAGo/_DILu7vV5zg/s200/Leon1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;- Leon Lopez ci ha stupiti con effetti speciali, regalandoci un Collins che probabilmente è la cosa migliore dello show: vocalmente impeccabile, intenso, con il giusto mix di dolcezza e tenerezza ad integrare quella vitalità e giocosità d'animo che gli sono proprie...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;(fine SPOILER)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto tutto ciò... un consiglio: se avete amato RENT così com'era, andate a vederlo perché in fondo ci siete affezionati, ed è pur sempre RENT, etc. &lt;strong&gt;ma&lt;/strong&gt; andateci sapendo che &lt;strong&gt;NON&lt;/strong&gt; troverete esattamente ciò che vi aspettate, e che alcune cosette vi lasceranno per certo perplessi, straniti, soffocati da una risata isterica o a strabuzzare gli occhi davanti a una visione realmente inattesa. Per esempio si è un po' perso lo spirito del gruppo bohemien as we knew it e il tentativo di portare lo show nel 21mo secolo fallisce miseramente nel momento in cui si menziona ancora Alphabet City come luogo di squatters o si pensa che 4 ragazzi intorno ai 20 in un gruppo di 6 possano essere malati di AIDS e condannati a morire a breve. E godetevi le performances di Luke e Leon, ai quali va il nostro più sincero 'break a leg!' con il vivo ringraziamento che spetta a chi ha inteso e saputo preservare lo spirito originale dello show e l'animo del suo personaggio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8044179790249150225?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8044179790249150225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8044179790249150225' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8044179790249150225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8044179790249150225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/10/ill-kiss-your-manolo-let-me-kiss-your.html' title='I’ll kiss your Manolo, let me kiss your Manolo… your every wish I will obey!!?'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwvVJkm63xI/AAAAAAAAAGw/lZaekmg2VOI/s72-c/Locandina+remixed.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-3875255953216019465</id><published>2007-10-07T22:21:00.000+01:00</published><updated>2007-10-07T22:26:34.436+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>Teaser...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwlO6Um63uI/AAAAAAAAAGY/jlQplYixfkc/s1600-h/n1623240167_47507_4077.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwlO6Um63uI/AAAAAAAAAGY/jlQplYixfkc/s200/n1623240167_47507_4077.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118709215354609378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo voi, cari quattro gatti, questa foto rappresenta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Una sala della Tate Modern&lt;br /&gt;2) Il progetto per il salone e il soppalco della nuova casa di YB&lt;br /&gt;3) Il set di Rent Remixed London&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta a breve su questi schermi... :-D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-3875255953216019465?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/3875255953216019465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=3875255953216019465' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/3875255953216019465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/3875255953216019465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/10/teaser.html' title='Teaser...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwlO6Um63uI/AAAAAAAAAGY/jlQplYixfkc/s72-c/n1623240167_47507_4077.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-2233221553553358530</id><published>2007-10-01T19:39:00.000+01:00</published><updated>2007-10-03T23:23:56.176+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Sunday double bill 2/2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwKn2Em63tI/AAAAAAAAAGQ/Ed_lIPgOwA8/s1600-h/Brown600.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwKn2Em63tI/AAAAAAAAAGQ/Ed_lIPgOwA8/s200/Brown600.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5116836674038062802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt;Dopo I love you because, mi sono spostata verso il Southbank centre, dove alle 19.30, nella piccola e acusticamente perfetta Purcell Room si sarebbe esibito Jason Robert Brown...si quello di &lt;a href="http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/jamie-is-gone-and-who-can-blame-him.html"&gt;The Last Five Years&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Confesso che in questo periodo ho abbastanza una fissa per questo poliedrico compositore-pianista-cantante, per cui ero molto ma molto curiosa di vederlo dal vivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt;Tanto per aprire una parentesi epicurea, il complesso del Southbank ha i migliori panini da bar da teatro della storia: la focaccia con zucchine insaporite con menta e hummus con aggiunta di harissa è andata oltre le mie più rosee aspettative.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt;Ma andiamo al concerto: presumo che tra il pubblico ci fossero parecchi rappresentanti della theatre people dal modo in cui si salutavano e parlavano di quello che stavano facendo al momento. Mi hanno detto esserci il Leo Frank di Parade Bertie Carvel, personalmente ho riconosciuto il biondino che fa venire la pelle d'oca in Tomorrow Belongs to Me in Cabaret, Jennifer Ellison nonché (sorry Nerwen!) Hannah Waddingham, che si è sbaciucchiata per un bel po' i ragazzi seduti vicino a me.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt;Entra JRB e attacca la title track del suo CD (carinissimo, consiglio vivamente) Wearing Someone's Else Clothes ed è subito il delirio: canta, suona, fa il cretino, intrattiene ... praticamente dopo l'assolo di piano ha l'intera Purcell (con l'accento sulla U e non sulla E come ci tiene a puntualizzare...mica il Sig. Henry Purcell era americano, ciccio!) ai suoi piedi. Ad accompagnarlo la sua band di due elementi, basso e chitarra acustica, i Caucasian Rhythm Kings&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt;Poi racconta di come una sua amica che stava per sposarsi gli abbia chiesto di scrivere un pezzo per lei per le nozze e lui si sia rifiutato con tutte le sue forze, anche quando ha saputo che Sondheim sarebbe stato tra gli invitati, per poi attaccare la splendida Long Long Road. Dopo un altro paio di pezzi che non ho proprio riconosciuto, arriva la prima guest star della serata: Joanna Riding che si smazza un trittico di pezzi piuttosto deprimenti, tra cui If I told know reperibile in un CD di canzoni by JRB incise dalla Cathy originale Lauren Kennedy.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt;A seguire un trittico di portata notevole composto Old Hill of Home da Parade (brividone!)/King of the World/Flying over, e poi un pezzo molto carino dal suo ultimo lavoro 13 (quello in cui il protagonista appunto tredicenne spiega al suo rabbino cosa vuol dire Being a Geek.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Arriva il momento della seconda guest star: Jenna Russell (me hearts her!) che si spara tre canzoncine non proprio notissime (almeno alla sottoscritta che si dovuta cercare i titoli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;*fischietta con nonchalance* &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;riascoltando il concerto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 0);"&gt; *continua  a fischiettare con noncuranza*), &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;tra cui un'altra deliziosa da 13 in cui Jenna si produce in un pouting indispettito nei confronti dell'amichetto che non se la fila da antologia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;End of part one dopo quasi un'ora e mezza - 15 minuti di intervallo, cappuccino, e si riprende con un and one and two and you know what to do e via con un brano di Honeymoon in Vegas, l'ultima sua molto promettente opera, al momento in fase di workshop.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;E poi scusate ma ho proprio perso i sensi: ha attaccato A miracle would happen e di seguito è entrata Lara Pulver (la Cathy della produzione Menier, nonché attuale Lucille in Parade) che ha attaccato When You Come Home to Me (e cacchio se qui la voce è uscita con lei dal camerino!!!!) e sono andati avanti per 40 minuti abbondanti fino a Goodbye Until Tomorrow/I Could Never Rescue You. E quando si pensava che fosse tutto finito, ecco che come bonus ci viene offerto anche Moving Too Fast.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Ultimo pezzo, la ballad Somebody to Fall Back On, e poi tutti a casa, personalmente con sorriso inebetito sulle labbra e un pensiero fisso: Jason,  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;You don't have to get a haircut&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; You don't have to change your shoes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; You don't have to like Duran Duran&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; Just love me&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; You don't have to put the seat down&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; You don't have to watch the news&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; You don’t' have to learn to tango&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; You don't have to eat prosciutto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; You don't have to change a thing, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;divorzia pure da Georgia e sposa me!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ancora obnubilata dal pensiero di Jason che mi indica il Dakota building e mi porta  a vedere i dinosauri, mi sono dimenticata  di aggiungere una cosa importantissima: JRB ha confermato che Parade London avrà il suo official recording :-D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-2233221553553358530?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/2233221553553358530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=2233221553553358530' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2233221553553358530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2233221553553358530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/10/sunday-double-bill-22.html' title='Sunday double bill 2/2'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwKn2Em63tI/AAAAAAAAAGQ/Ed_lIPgOwA8/s72-c/Brown600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6904274831813142524</id><published>2007-10-01T14:15:00.000+01:00</published><updated>2007-10-01T14:26:13.038+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Sunday double bill 1/2</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwDz_0m63sI/AAAAAAAAAGI/iQMzboAb2kQ/s1600-h/6970.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5116357454472076994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwDz_0m63sI/AAAAAAAAAGI/iQMzboAb2kQ/s200/6970.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Londra di solito la domenica da un punto di vista teatrale è zona morta, per cui addirittura due show nello stesso giorno è un evento incredibile...e soprattutto che show! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;WHERE: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.landortheatre.co.uk/"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Landor Theatre, London SW9&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;WHEN: 30 Settembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Parto dal delizioso &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.iloveyoubecausethemusical.co.uk/"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;I love you because&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;, che è per un mese al Landor, un classico fringe theatre situato al piano di sopra di un pub.&lt;br /&gt;Ero un po’ preoccupata per la location, sia perché il quartiere di Clapham dove è situato non è proprio noto per essere tranquillino sia perché alcuni theatre pub sono di uno scomodo assassino, oltre che avere odori non proprio gradevoli dopo anni e anni di moquette spatasciata di birra. Invece non solo la zona non era malvagia, ma ‘ste tre file di sedie erano comodissime, di velluto rosso, belle imbottite e il teatro dava un’idea di recente refurbishment.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo musicaluzzo minimalista si basa su Pride and Prejudice di quel genio di donna che è la mia amatissima Jane Austen, con ambientazione NY ai giorni nostri e con questo strano gender reversing, in cui è il povero Austin Bennett (il sempre più bravo Daniel Boys), un bambacione che vive scrivendo testi per cartoline d’auguri, che viene tradito dalla fidanzata Catherine Wickham e su suggerimento del rozzissimo fratello Jeff (Richard Frame) si fa coinvolgere in una double blind date con la fotografa Marcy Fitzwilliams (ad interpretarla è la vera faccia da Audrey Jodie Jacobs) e l’attuario Diana Bingley (una bravissima e splendida Debbie Kurup). A fare da contorno due altri personaggi, che di solito interpretano i camerieri nei posti dove gli altri quattro si incontrano (Lucy Williamson e Mark Golthorp, che nei panni del cameriere cinese è da spaccarsi dal ridere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Austin, anche Marcy è appena uscita da una storia, e l’attuario Diana le dice che stando a precisi calcoli scientifici, devono passare 6 mesi prima di ributtarsi in una relazione seria, nel corso dei quali deve incontrare un Mr. Wrong per poi buttarsi sulla persona giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente le cose non vanno mai come programmato e, dopo tutta una serie di vicissitudini che non racconto per non rovinare la sorpresa, l’happy ending è inevitabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte musicale è di quelle che si lasciano molto ascoltare, senza grandi highlights ma neanche lowlights, il che non è poco. Segnalo “Another Saturday Night in New York” e “We’re just friends”, dove si vede un bel po’ di flesh (molto carine le ragazze, i maschietti...insomma...).&lt;br /&gt;I 6 ragazzi sono veramente uno più bravo dell’altro tanto vocalmente (peraltro non sono neanche microfonati per quanto è piccolo il posto tanto che l’orchestra l’hanno sistemata su un soppalco!) che nella recitazione. La scenografia è composta un letto da una parte e un futon dall’altra, con pareti e pavimento che riproducono la cartina di NY e appesi i cartelli con i nomi delle varie strade della Big Apple. Peraltro non so se possa aver contribuito la presenza di tre ex-Rent London seconda edizione (Boys, Kurup, Williamson), ma tra le strade menzionate c’erano pure Avenue A e la E10th :-D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra piccola botta di genio è il gioco dei colori: i quattro personaggi principali hanno un colore prevalente nel vestire che ne riflette la personalità e man mano che cambiano e diventano più coinvolti nella relazione con il rispettivo partner, si assiste alla miscelazione degli stessi, con risultati cromatici terribili (fucsia e giallo...pure senza luci il teatro s’era illuminato!) ma molto efficace.&lt;br /&gt;Bianco e nero invece per i due “camerieri”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma un gioiellino per passare un paio d’ore in allegria. IMHO sarà difficile che arrivi nel West End perché è il classico tipo di show che vuole lo spazio piccino, ma spero almeno che estenda il run, che il BabyBlueBear a vederlo ce lo porterei volentieri :-D. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6904274831813142524?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6904274831813142524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6904274831813142524' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6904274831813142524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6904274831813142524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/10/sunday-double-bill-12.html' title='Sunday double bill 1/2'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RwDz_0m63sI/AAAAAAAAAGI/iQMzboAb2kQ/s72-c/6970.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-2642019522811309239</id><published>2007-09-29T13:58:00.000+01:00</published><updated>2007-10-03T23:20:41.087+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audrey II would say... &quot;Feed me&quot;'/><title type='text'>Fingers were invented before fork</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rv5MbUm63qI/AAAAAAAAAF4/UFq6DZQzgSQ/s1600-h/downstairs04.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rv5MbUm63qI/AAAAAAAAAF4/UFq6DZQzgSQ/s200/downstairs04.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115610259011591842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ovvero le ribs se magnano co' le mano!&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il &lt;a href="http://www.bodeansbbq.com/soho/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bodean's di Soho&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è stato il primo di tanti suggerimenti meravigliosi che ci ha fornito la nostra &lt;a href="http://www.timeout.com/products/lonce.html"&gt;bibbia culinaria&lt;/a&gt; e ci siamo tornati svariate volte, sia per la sua posizione piuttosto favorevole sia perché quando c’era desiderio di un po’ di carnina untuosa di salsa bbq e soprattutto della nostra amata clam chowder dopo una giornatina a girare al freddo, there’s no place like Bodeans.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Il ristorante è diviso in due parti. Al piano di sopra c’è il diner all’americana, con ordini al banco e chiamata del numero del tavolo quando è pronto, sgabelli e schermi che passano sport made in USA (cheddupalle!!!).&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Il piano di sotto invece è il vero e proprio ristorante stile USA con qualche hint di originalità (ottimo &lt;st1:personname productid="la Grilled Tuna" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Grilled" st="on"&gt;la Grilled&lt;/st1:personname&gt; Tuna&lt;/st1:personname&gt; Steak con salsina piccante al mango). Per noi appunto è d’obbligo partire con la clam chowder, che, nonostante non sia servita nella bread bowl come dovrebbe, nel senso che the real McCoy by the Frisco bay è servita dentro una pagnotta a cui viene tolta la mollica, è ugualmente notevole. Per chi non lo sapesse, questa zuppa un po’ corposa è composta da vongole, panna, pezzi di patata, cipolla e pezzi di pancetta.****&lt;br /&gt;Altri ottimi starter sono le chicken wings ed i mostruosamente carichi (pure troppo!) nachos.&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rv5OMkm63rI/AAAAAAAAAGA/VrR-SHmMiGA/s1600-h/downstairs01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rv5OMkm63rI/AAAAAAAAAGA/VrR-SHmMiGA/s200/downstairs01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115612204631776946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Il punto di forza dei main courses sono le meravigliose ribs di maiale o manzo, a cui ultimamente è stato aggiunto pure l’agnello, belle intinte nella salsa bbq e servite con la cosa più atroce della cucina britannica, il coleslaw (la vera insalata del cavolo!) e delle ottime patate fritte. La whole slab è per veri affamati perché di solito c’è più che abbastanza per saziarsi ordinando la metà.&lt;br /&gt;Notevole anche il pulled pork.&lt;br /&gt;Non li abbiamo mai provati, ma c’è anche ampia scelta di burgers di manzo e pollo, bistecche altri side dishes tra cui la baked potato e il corn on the cob.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Tra le birre, ci sentiamo di lodare la canadese Moosehead e segnalare per i più duri e puri amanti della cultura USA la presenza della root beer: no, root non è onomatopeico per l’effetto collaterale della birra, ma trattasi della versione gassata del Listerine (o qualsiasi altra marca di colluttorio a scelta!) molto popolare, e vai a capire perché, tra i bimbi d’oltreoceano.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Strano ma vero, non abbiamo poi mai provato neanche i cocktails, ma promettiamo solennemente di farlo alla prossima visita, sennò che orsetti della perdizione saremmo?&lt;/p&gt;Prezzo medio con starter, botta di costolette e birra circa £20, servizio incluso.&lt;br /&gt;Piccola curiosità: la maniglia di entrata ha la simpatica forma di testa di maiale, giusto per farvi capire che non state entrando in un ristorante vegetariano :-D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;***update del 01.10.2007: ora finalmente la zuppa la servono in una pagnotta smollicata sourdough, con tanto di lid da pucciarci dentro!!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-2642019522811309239?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/2642019522811309239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=2642019522811309239' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2642019522811309239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2642019522811309239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/fingers-were-invented-before-fork.html' title='Fingers were invented before fork'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rv5MbUm63qI/AAAAAAAAAF4/UFq6DZQzgSQ/s72-c/downstairs04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6686885691268764015</id><published>2007-09-23T11:00:00.001+01:00</published><updated>2007-09-25T00:44:35.079+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audrey II would say... &quot;Feed me&quot;'/><title type='text'>Pad Thai anyone?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvY6NEm63nI/AAAAAAAAAFg/BW8rq3h9BjI/s1600-h/product-2364535.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvY6NEm63nI/AAAAAAAAAFg/BW8rq3h9BjI/s200/product-2364535.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113338423175470706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Visto che ultimamente se ne è parlato anche &lt;a href="http://evolvingnerwen.blogspot.com/2007/09/are-we-going-to-rock-or-what.html"&gt;in altri lidi&lt;/a&gt;, pare il minimo descrivere questo altro luogo di perdizione londinese (e ce ne sono tanti, lo sappiamo!).&lt;/p&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Siamo clienti da fidelity card del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Busaba Eathai &lt;/span&gt;da quasi tre anni, nel corso dei quali abbiamo fatto un bel po' di proseliti, tanto che dovremmo anche chiedere una percentuale ai proprietari per la clientela che gli abbiamo procurato!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;What's up with this restaurant? &lt;/span&gt;Ha tre sedi in Central London, ma quella indubbiamente più affollata e dove andiamo più di frequente è a Wardour Street, in pieno Soho e non importa a che ora o che giorno arriviate: le possibilità di trovare la fila fuori sono altissime (no reservations)! C'è da dire che nonostante la lunghezza della stessa in certi momenti possa sembrare spaventevole, di rado l'attesa supera i 20 minuti, nel corso dei quali  uno dei camerieri  (il nostro mito è colui che abbiamo ribattezzato Mark perché sembra il gemello separato alla nascita di &lt;a href="http://www.anthonyrapp.com/"&gt;Anthony Rapp&lt;/a&gt;) controlla quante persone dovrà far sedere e ti consegna il menù per iniziare a scegliere e soprattutto, grazie alle enormi vetrate e ad alcuni tavoli by the window, ti viene già un'acquolina paurosa.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Cosa ordinare? Ah ah, bella domanda. Il Baby Blue Bear vi direbbe di lasciar stare i green e jungle curry a meno che non abbiate una predilezione per il piccante spinto (e anche &lt;st1:personname productid="la Yellow Bear" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Yellow" st="on"&gt;la Yellow&lt;/st1:personname&gt; Bear&lt;/st1:personname&gt; che il piccante lo adora un warning si sente di fornirlo). Tra gli starters, per noi sono immancabili (e di solito di quello ne parte una porzione a testa) i Goong tohd prawns, dei gamberi enormi panati fritti e serviti con una salsina al mango e peperoncino (e ce ne sono ben 5!!!) e i Thai calamari, calamari insaporiti con zenzero e grani di pepe verde. Anche il chicken satay merita di brutto perché non è, contrariamente al solito, servito in spiedini da pucciare nella salsa di arachidi, ma in pezzi di pollo grigliato e speziato il che lo rende un antipasto piuttosto corposo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvY9I0m63pI/AAAAAAAAAFw/Q9veXnAb0RA/s1600-h/32526791.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvY9I0m63pI/AAAAAAAAAFw/Q9veXnAb0RA/s200/32526791.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113341648695910034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Sui noodles c'è poco da dire: gli abbiamo provati tutti e siamo sempre cascati non bene, di più! Porzioni soddisfacenti e ingredienti di prima qualità, il che, trattandosi in prevalenza di crostacei o molluschi, è fondamentale! Il classico ed un must per più di una persona che è venuta con noi sono i Pad Thai, che vanno assolutamente assaggiati!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Tra i curry, l'unico non piccante a nostra conoscenza è il Chicken Gaeng Gari Gai, ma c'è da dire che dopo aver appurato che il BBB non aveva proprio una tolleranza molto alta al genere, abbiamo smesso di sperimentarli :-D.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Sotto la voce Wok del menù ci siamo cimentati in un bel po' di esperimenti con una certa soddisfazione, in particolare per piatti a base di gamberi ed un trancio di pesce spada con un salsina al chilli nonché il Pandan Chicken.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Prendendo un paio di antipasti, un piatto di noodles da condividere e un wok o un curry e condendo tutto con una birra o con una delle bottiglie di vino in menù (non molte, ma di buon livello, tra cui un prosecco niente male) o, se vi sentite salutisti, con uno degli smoothie e dei lassi, non dovreste arrivare a spendere più di £ &lt;st1:metricconverter productid="20 a" st="on"&gt;20 a&lt;/st1:metricconverter&gt; testa ed essere oltremodo pieni.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;I tavoli sono quadrati, in comune e tengono una dozzina di persone, il servizio di solito è buono, anche se alcune volte per la fretta di smaltire la fila, possono iniziare a tormentarti per chiederti cosa vuoi ordinare non appena poggi le chiappe sulla panca e tornare ogni 10 secondi. La sede di Wardour Street è appunto sempre affollata, mentre quella di Store Street a Bloomsbury, oltre ad essere meno soggetta a queues, ha fuori un meraviglioso schermo con dei tasti ai lati per sbirciare le varie sezioni del ricco menù. Il ristorante di Bird Street non lo abbiamo ancora visitato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il sito web per il momento non sembra funzionare...&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;E non dimenticate di sperimentare il bagno ;-) &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvY8zkm63oI/AAAAAAAAAFo/kGwx1equKHk/s1600-h/images.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvY8zkm63oI/AAAAAAAAAFo/kGwx1equKHk/s200/images.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113341283623689858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Busaba Eathai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://maps.google.co.uk/maps?f=q&amp;amp;hl=en&amp;amp;q=W1F+9JF&amp;amp;layer=&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;z=16&amp;amp;om=1"&gt;&lt;st1:address style="font-style: italic;" st="on"&gt;&lt;st1:street st="on"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;22 Store Street&lt;/span&gt;&lt;/st1:street&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt; &lt;st1:city st="on"&gt;London&lt;/st1:city&gt;  &lt;st1:postalcode st="on"&gt;WC1E 7DF&lt;/st1:postalcode&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:address&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;(Tube Station: &lt;st1:street st="on"&gt;&lt;st1:address st="on"&gt;Goodge Street&lt;/st1:address&gt;&lt;/st1:street&gt;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;a href="http://maps.google.co.uk/maps?f=q&amp;amp;hl=en&amp;amp;q=W1F+9JF&amp;amp;layer=&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;z=16&amp;amp;om=1"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;8-13Bird Street &lt;/span&gt;&lt;st1:city style="font-style: italic;" st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;London&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; W1U 1BU&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;(Tube Station: &lt;st1:street st="on"&gt;&lt;st1:address st="on"&gt;Bond Street&lt;/st1:address&gt;&lt;/st1:street&gt;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://maps.google.co.uk/maps?f=q&amp;amp;hl=en&amp;amp;q=W1F+9JF&amp;amp;layer=&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;z=16&amp;amp;om=1"&gt;&lt;st1:address style="font-style: italic;" st="on"&gt;&lt;st1:street st="on"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;106-110 Wardour Street&lt;/span&gt;&lt;/st1:street&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt; &lt;st1:city st="on"&gt;London&lt;/st1:city&gt;  &lt;st1:postalcode st="on"&gt;W1V 0TR&lt;/st1:postalcode&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:address&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;(Tube station: &lt;st1:street st="on"&gt;&lt;st1:address st="on"&gt;Tottenham Court&lt;/st1:address&gt;&lt;/st1:street&gt; Road)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6686885691268764015?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6686885691268764015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6686885691268764015' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6686885691268764015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6686885691268764015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/pad-thai-anyone.html' title='Pad Thai anyone?'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvY6NEm63nI/AAAAAAAAAFg/BW8rq3h9BjI/s72-c/product-2364535.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-625965829285939115</id><published>2007-09-22T13:50:00.001+01:00</published><updated>2007-09-22T19:22:57.223+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Subsequent to the events you have just witnessed...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUPy0m63iI/AAAAAAAAAE4/hh2DxUc66-8/s1600-h/LSOH.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113010317738827298" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUPy0m63iI/AAAAAAAAAE4/hh2DxUc66-8/s400/LSOH.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; ... come non spargere la voce e mettere in guardia l'intera popolazione mondiale!? &lt;em&gt;But whatever they offer you, don't feed the plants!!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE:&lt;/strong&gt; Duke Of York's Theatre, St Martin's Lane WC2 / Ambassadors Theatre. West Street London, WC2H 9ND&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN:&lt;/strong&gt; 6 April / 14 August 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Come forse vi suggerisce il fatto che siano due le locations, e siano due le date... i BIB sono pure tornati a vederlo, quindi questo deve proprio esser stato amore a prima vista! E in effetti... certi della qualità che li attendeva perché produzione con il marchio di garanzia della Menier Chocolate Factory, i vostri BIB hanno avuto il primo incontro ravvicinato (literally... dalla prima fila, on sale as discounted day ticket) con Audrey II e compagnia al primo transfer nel West End al Duke of York. &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUTNEm63kI/AAAAAAAAAFI/aJlSemyJg-w/s1600-h/Paul+-+Sheridan.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113014067245276738" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUTNEm63kI/AAAAAAAAAFI/aJlSemyJg-w/s200/Paul+-+Sheridan.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da quel teatro, la produzione ha poi dovuto trasferirsi ancora una volta, in un teatro ancora più piccino (e se mai vi dovesse capitare di andarci, cercate posti nelle primissime file, o passerete una buona parte del vostro tempo a contemplare il soffitto del Circle che vi sovrasta), senza però mai perdere qualità ed energia sul palco. Un cast affiatatissimo e frizzante, guidato dalla Sheridan Smith di "Two pints of lager and a packet of crisp" a dare vita ad una Audrey svampita il giusto, ma capace di guardarsi dentro con lucidità commuovendo se stessa (e il pubblico!) quando sogna ad occhi aperti &lt;em&gt;'Somewhere that's green'&lt;/em&gt; e da Paul Keating che porta gli abiti un po' geeky e i capelli di un improbabile rosso aranciato del tenero e slightly clumsy Seymour. Al loro fianco il trio di urchins, Ronette, Crystal e Chiffon a prodursi in una serie di facce e smorfie da matte e a comunicare tutto il loro entusiasmo nei loro interventi da 'coro greco' narrante, uno spassosissimo Alistair McGowan come semi-sadist dentist Orin Scrivello, un efficace Mr Mushkin e per chiudere alla grande (è proprio il caso di dirlo) Audrey II, che cresce da essere poco più di un germoglio piccolo e indifeso ad una pianta carnivora che occupa da sè l'intero palco...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUVJ0m63mI/AAAAAAAAAFY/a2mLdfc6zGk/s1600-h/little-shop-of-horrors-728550.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113016210433957474" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUVJ0m63mI/AAAAAAAAAFY/a2mLdfc6zGk/s200/little-shop-of-horrors-728550.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La produzione ha chiuso i battenti, anche se si parla di un possibile tour che verrà... per chi come il Baby Blue Bear alla vigilia conosceva solo a grandi linee contenuti e score, è stato davvero love at first sight per uno show che riesce ad ironizzare su certa fantascienza fatta di effetti speciali votati al risparmio, e che con freschezza cuce intorno all'episodio della comparsa durante un'eclissi di sole di Audrey II tra le piante in vendita presso un negoziante cinese, le storie di personaggi divertenti e, a tratti, persino caricaturati, ma che rimangono sempre umanamente credibili e cui è impossibile non affezionarsi. Resterà memorabile la sequenza di snogging estremo al termine di &lt;em&gt;'Suddenly, Seymour'&lt;/em&gt;, uno dei numerosi momenti in cui si percepiva concretamente che il divertimento in sala rispecchiava appieno lo stesso tipo di excitement che coinvolgeva il cast replica dopo replica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-625965829285939115?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/625965829285939115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=625965829285939115' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/625965829285939115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/625965829285939115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/subsequent-to-events-you-have-just.html' title='Subsequent to the events you have just witnessed...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUPy0m63iI/AAAAAAAAAE4/hh2DxUc66-8/s72-c/LSOH.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-4612302074172208059</id><published>2007-09-22T13:28:00.000+01:00</published><updated>2007-09-22T14:21:37.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Broadway'/><title type='text'>One singular sensation...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUMG0m63gI/AAAAAAAAAEo/Jbnz04U-n1A/s1600-h/choruslinecover.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113006263289699842" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUMG0m63gI/AAAAAAAAAEo/Jbnz04U-n1A/s200/choruslinecover.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;... è quella che ti pervade quando prende vita davanti ai tuoi occhi uno spettacolo che non è stato creato proprio l'altro giorno e... tristemente un po' si vede!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;WHERE:&lt;/strong&gt; Gerald Schoenfeld Theatre, 236 West 45th StreetNew York, NY 10036 &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;WHEN:&lt;/strong&gt; 19 Aug, 2007, &lt;em&gt;matinée&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?:&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;Il revival di 'A Chorus line' in scena a Broadway è la riproposizione fedele di quell'allestimento originale che ha scritto una pagina della storia del musical e che è stato portato anche sul grande schermo. Potrà soddisfare pienamente i più nostalgici (davanti a noi sedeva una coppia che con grande orgoglio comunicava ai vicini di poltrona che avevano visto anche la prima edizione!) ma lascia forse una punta di insoddisfazione al resto del pubblico. Poi intendiamoci, è Broadway, nulla è lasciato al caso: questi ballano sul serio e non si può criticare mezzo movimento di un alluce... &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUNikm63hI/AAAAAAAAAEw/n8HCoCqCBok/s1600-h/choruslinemedia1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113007839542697490" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUNikm63hI/AAAAAAAAAEw/n8HCoCqCBok/s200/choruslinemedia1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i numeri di insieme creano una sensazione di unisono quasi incredibile, ciascuno dei membri di questo grande ensemble potrebbe, anche bendato, fare le scarpe a tanti che dalle nostre parti si improvvisano in teatro, e musicalmente e vocalmente non c'è nulla da recriminare. Però, forse proprio per la scrittura stessa dello show, che alterna ai numeri musicali lunghe parentesi di recitazione che spesso degenerano nell'introspezione più bieca o in dialoghi un po' stiracchiati per renderli funzionali ad una trama comunque smilza... è stato difficile per i BIB entusiasmarsi fino in fondo.&lt;br /&gt;Per la serie: era un pezzo di storia e non si poteva non vedere, ma... non credo che faremmo salti mortali per rivederlo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-4612302074172208059?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/4612302074172208059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=4612302074172208059' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4612302074172208059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/4612302074172208059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/one-singular-sensation.html' title='One singular sensation...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RvUMG0m63gI/AAAAAAAAAEo/Jbnz04U-n1A/s72-c/choruslinecover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6769613166155770012</id><published>2007-09-16T16:01:00.000+01:00</published><updated>2007-09-16T16:19:59.678+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Jamie is gone... and who can blame him?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Ru1FmGzfDLI/AAAAAAAAAEY/noO716gTJwU/s1600-h/LASTG.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Ru1FmGzfDLI/AAAAAAAAAEY/noO716gTJwU/s200/LASTG.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110817673099283634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:85%;" &gt;A due neodiplomati della Royal Academy of Music è stato concesso for one night only l’Apollo Theatre nel cuore di Theatreland per portare in scena questo piccolo capolavoro di Jason Robert Brown che avrebbero poi riproposto anche nel corso dell’Edinburgh Fringe Festival. Costo del biglietto £ 15 e ... mixed feelings!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;WHERE: Apollo Theatre, Shaftesbury Avenue, London W1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;WHEN: 3 Agosto 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;HOW WAS IT?:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;E’ la seconda produzione di questo musical, che è uno tra i miei preferiti in assoluto, che ho la fortuna di vedere (la prima era stata quella del &lt;a href="http://www.menierchocolatefactory.com/"&gt;Menier Chocolate Factory&lt;/a&gt; lo scorso anno). Per chi non lo sapesse, la trama si basa su una storia d’amore raccontata andando indietro nel tempo dalla lei, Cathy, ed in ordine cronologico dal lui, Jamie, due giovani che si conoscono, si innamorano, si sposano e poi principalmente a causa del successo di Jamie come scrittore contrapposto ai continui fallimenti di Cathy come performer, si lasciano 5 anni dopo. I due attori sul palco non interagiscono mai, tranne durante The Next Ten Minutes, virtualmente il momento in cui si sposano. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Il fatto che la storia sia in parte autobiografica in quanto basata sul fallimento del primo matrimonio di Brown, porta già naturalmente a simpatizzare un po’ con Jamie. Ma questa volta in particolare, a causa della notevole differenza interpretativa e vocale tra i due attori, Nadim Naaman e Hannah Wilding, la solidarietà con il ragazzo è stata totale e wholehearted!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Nadim è un Jamie convincente, ha l’età giusta, una gran bella voce un po’ Norbert Leo Butz da giovane e ottima presenza scenica. Molto a suo agio nei pezzi divertenti come The Schumel Song o A Miracle Would Happen, come nel momento in cui materialmente tradisce Cathy in Nobody Needs to Know. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Hannah invece ha dato per tutta la durata dello spettacolo la sensazione che la voce se la fosse dimenticata in camerino e, nonostante questa facesse di tutto per uscire, non trovava proprio la chiave per raggiungere la proprietaria sul palco. E, porella, l’evidente frustrazione per questa cosa le ha impedito pure di rendere quanto avrebbe dovuto come attrice, per cui quando appunto il marito non la regge più e se ne va, subentra anche tutta la comprensione del caso :-D.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Piacevole ed inusuale l’atmosfera in platea, con il pubblico composto per la maggior parte da compagni di corso e professori della Royal Academy of Music... faceva un po’ rappresentazione della School of Arts di Fame e più di una volta ho sperato che arrivasse all’improvviso Doris Schwartz a dare una spintona ad Hannah per ricantare come si deve Summer in Ohio! &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Questo gioiellino a suo tempo non ebbe moltissimo successo, tanto da non arrivare neanche a Broadway, ma è in seguito diventato un cult, tanto che non c’è cabaret musical-e in cui non ne venga eseguito almeno un brano. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Personalmente, delle varie versioni che ho “reperito”, quella che preferisco in assoluto è quella eseguita dallo stesso Jason Robert Brown e Julia Murney.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Per chi passerà da queste parti nel prossimo futuro, dello stesso Brown c’è in questo momento e per soli due mesi una versione riveduta e corretta di Parade al &lt;a href="http://www.donmarwarehouse.com/"&gt;Donmar Warehouse&lt;/a&gt; nonché &lt;a href="http://www.southbankcentre.co.uk/music/productions/an-evening-with-jason-robert-b-18066"&gt;un suo concerto &lt;/a&gt;(già sold out però) il prossimo 30 settembre al Southbank Centre.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6769613166155770012?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6769613166155770012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6769613166155770012' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6769613166155770012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6769613166155770012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/jamie-is-gone-and-who-can-blame-him.html' title='Jamie is gone... and who can blame him?'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Ru1FmGzfDLI/AAAAAAAAAEY/noO716gTJwU/s72-c/LASTG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-2458723797035835637</id><published>2007-09-14T15:51:00.000+01:00</published><updated>2007-09-14T20:33:44.330+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>It started out like a song…</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;… we started quiet and slow with no surprise/Then one morning I woke to realize we have a Good Thing Going&lt;/span&gt;/&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Ruqj52zfDJI/AAAAAAAAAEI/LdHCwkTjRto/s1600-h/Good_Thing_Going_Thumb_logo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110076941564578962" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Ruqj52zfDJI/AAAAAAAAAEI/LdHCwkTjRto/s320/Good_Thing_Going_Thumb_logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Difficile esprimere a parole l’entità e la varietà di emozioni da cui i vostri BadIdeaBears sono stati prima accarezzati, poi coccolati, e quindi, in un crescendo inarrestabile, toccati nel profondo e quasi sopraffatti. Tutto nell’arco di un paio d’ore. E tutto grazie alla magia per cui – come ha detto in prima persona, in un’altra sede, uno degli interpreti in scena – Stephen Sondheim scrive la sua musica funzionalmente per l’attore, per la storia che deve raccontare, e più di tutto per le emozioni che si propone di trasmettere allo spettatore.&lt;br /&gt;Se poi in scena nel contesto acustico quanto meno ‘peculiar’ della Cadogan Hall sono, accompagnati dalla Royal Philarmonic Orchestra e dal suo impatto sonoro non comune neppure sulla piazza londinese, un quartetto di performers esperti e pluripremiati, ma soprattutto pieni di talento e sensibilità, per giunta sostenuti nelle parti corali da 16 giovani coristi diplomandi della Arts Ed, capite bene che la formula per l’estasi del musical theatre lover sia a portata di mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WHERE: &lt;a href="http://www.cadoganhall.com/"&gt;Cadogan Hall&lt;/a&gt;, 5 Sloane Terrace, Lonson SW1K 9DQ&lt;br /&gt;WHEN: 11 August, 2007&lt;br /&gt;HOW WAS IT?:&lt;br /&gt;A portata di mano era, fondamentalmente, persino il palco, per gli orsetti comodamente avvolti da una poltrona di seconda fila, che era – come spesso accade in virtù dello strano concetto locale di ‘partially restricted view’ – per altro &lt;em&gt;on sale&lt;/em&gt; a prezzo amico. Ed ecco Simon Green prendere la scena e rivolgersi al pubblico con le ‘Invocation and Instructions to the Audience’ da ‘Frogs’, per poi accomodarsi su uno sgabello dal quale avrebbe introdotto brano dopo brano senza mai negare qualche preziosa informazione al contorno, seguendo una scaletta che ha toccato una buona fetta della produzione Sondheimiana, ma soprattutto ha permesso ai 4 protagonisti di dare il meglio di sé. Mary Carewe e Graham Bickley hanno indubbiamente brillato per capacità tecniche ed interpretative, ma è inutile nascondere che non potevano che apparire un gradino al di sotto dei loro compagni di scena, pluri-vincitori di Olivier Awards ed affini, Maria Friedman e Daniel Evans.&lt;br /&gt;Maria, intensa e versatile come poche, ha fatto ridere di gusto l’intero pubblico riproponendo quella Mrs. Lovett irruente e scatenata (al punto che qualcuno in prima fila è tornato a casa imbiancato dalla farina con cui preparava le sue ‘worst pies in London’) per poi portare tutti sull’orlo delle lacrime con ‘Losing my mind’ (da ‘Follies’). Daniel, da par suo, è stato tenero e vulnerabile raccontando la sua incapacità a fischiettare (‘Anyone can whistle’), ironico e rilassato (nel duetto con Mary Carewe in ‘Barcelona’, da ‘Company’), e poi ancora toccante in una miscela di fragilità ed intensità emotiva (sulle note di ‘Being alive’, ancora da ‘Company’). Quando Maria ha unito la sua voce a quella di Daniel e ne ha incrociato lo sguardo per invitarlo to ‘Move on’ (da ‘Sitting in the park with George’), i BiB si sono poi definitivamente ritrovati senza respiro e per un po’ incapaci di intendere e di volere. E come dimenticare quel muro di suono che, con il contributo del coro, ha invaso la Cadogan Hall raccontando di &lt;em&gt;Bobby baby... Bobby bubbi... Robby... Robert darling&lt;/em&gt; e della sua compagnia di amici… e ancora a ricomporre la visione corale di una domenica pomeriggio sull’isola di La Grande Jatte &lt;em&gt;on a Sunday, by the blue, purple-yellow-red water&lt;/em&gt;? Ah *sighs*... that was bliss!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per la serie “Stage-door moments”: il vostro BabyBlueBear ha avuto la gioia di fare due chiacchiere con Daniel Evans stesso medesimo in persona proprio quello vero, per il quale ha una ammirazione sconfinata, il quale essendo persona deliziosa non solo gli ha firmato con dedica il programma di sala, ma ha pure buttato lì un ‘and please, come and say hi if you get a chance to be there’ (riferendosi al fatto che l’anno prossimo sempre egli stesso medesimo duplice Olivier Award winner con Jenna Russel trasferiscono la produzione by Menier Chocolate Factory di ‘Sunday in the park with George’ allo Studio 54 a Broadway).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-2458723797035835637?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/2458723797035835637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=2458723797035835637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2458723797035835637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/2458723797035835637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/it-started-out-like-song.html' title='It started out like a song…'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Ruqj52zfDJI/AAAAAAAAAEI/LdHCwkTjRto/s72-c/Good_Thing_Going_Thumb_logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-3544797199033565032</id><published>2007-09-13T21:39:00.000+01:00</published><updated>2007-09-13T21:45:20.509+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blurbing around'/><title type='text'>If you got it, flaunt it!</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);"&gt;E quindi volete che non sfoggiamo con orgoglio 'sti gadgets meravigliosi acquistati in quel luogo di perdizione che è il&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.dresscircle.com/"&gt;Dress Circle&lt;/a&gt;? &lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);"&gt;:-D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RumgymzfDHI/AAAAAAAAAD4/nNjYkMLROCI/s1600-h/bib+003.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RumgymzfDHI/AAAAAAAAAD4/nNjYkMLROCI/s200/bib+003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109792043498933362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RumhKWzfDII/AAAAAAAAAEA/NDUsBDUNsz8/s1600-h/bib+005.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RumhKWzfDII/AAAAAAAAAEA/NDUsBDUNsz8/s200/bib+005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109792451520826498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-3544797199033565032?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/3544797199033565032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=3544797199033565032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/3544797199033565032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/3544797199033565032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/if-you-got-it-flaunt-it.html' title='If you got it, flaunt it!'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RumgymzfDHI/AAAAAAAAAD4/nNjYkMLROCI/s72-c/bib+003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-5352714453974138443</id><published>2007-09-12T22:26:00.000+01:00</published><updated>2007-09-12T23:27:43.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Attend the tale of Sweeney Todd</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuhcYWzfDGI/AAAAAAAAADw/PQdB9y-lpFE/s1600-h/brynterfel460.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuhcYWzfDGI/AAAAAAAAADw/PQdB9y-lpFE/s200/brynterfel460.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109435350759967842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Con mio sommo rammarico, non sempre il Baby Blue Bear può, almeno per il momento ;-), condividere tutte le mie esperienze teatrali, e per questa in particolare, la sua compagnia ed il suo entusiamo mi sono mancati moltissimo, anche perché chi era con me non è proprio la persona più eccitante sulla faccia della terra, anzi...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;In occasione della riapertura della Royal Festival Hall, sul lato sud del Tamigi, dopo anni di restauro è stata messa su per sole tre sere  questa versione semi-staged della splendida opera di Sondheim con un cast che definire stellare è riduttivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;strong&gt;WHEN:&lt;/strong&gt; 5 Luglio 2007 &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Royal Festival Hall, Southbank, London&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;HOW WAS THE SHOW?: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Cosa può significare vedere sullo stesso palco Maria Friedman, al suo ritorno dopo dei problemi di salute piuttosto seri, Philip Quast, il tanto amato da entrambi i BIB Daniel Evans più due giovani emergenti come Daniel Boys (già in Rent e l'unico altro ascoltabile nel reality per reperire un Joseph. Il suo giorno fortunato è stato quando ALW ha deciso di mandarlo a casa...) ed Emma Williams, il tutto condito dalla voce e dal carisma del tenore Bryn Terfel in una delle opere migliori e più suggestive di Sondheim? Solo avere il rimpianto di non aver acquistato il biglietto per tutte e tre le sere e soprattutto, per stare dietro a persone con il braccino corto, di non aver preso posti in platea invece che in galleria!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Si parte in maniera esplosiva con il coro composto da 30 elementi provenienti dalla Guilford School of Acting Conservatoire che rende ancora più maestosa di quanto già non sia di suo la Ballad of Sweeney Todd, la quale si conclude con l'entrata del maestoso Terfel, inquietante e dark come il Demon barber deve essere. Durante Epiphany è sceso tra il pubblico brandendo il rasoio alla ricerca di qualcuno da "sbarbare" e pare ci siano stati dei veri momenti di terrore tra coloro che se lo sono visti avvicinare LOL!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;La Mrs Lovett della Friedman è sguaiata e cafona da morire and I loved every minute of it, e la sua Worst Pies in London è da stendersi dal ridere, con questo impasto sbatacchiato sul tavolo e la sua mimica facciale di cui non ho potuto godere come avrei voluto (almeno fino ad un mesetto dopo, ma questa è un'altra storia...o meglio un'altra recensione...). Deliziosamente ingenuo il Toby del folletto Evans e momento Mastercard il suo duetto con Maria in Not While I'm around. Altro vero momento Mastercard, la Pretty Women Terfel-Quast (nella foto in alto), ma veramente non c'è stato un attimo in tutta la serata in cui non ho avuto la sensazione di assistere ad uno dei migliori spettacoli dell'anno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Boys e la Williams, nei ruoli di Anthony e Johanna, se la sono cavati più che bene ed entrambi si potranno rivedere presto in azione, Daniel in un piccolo pub theatre a sud di Londra in "I Love you because", versione musical-modernizzata di Orgoglio e Pregiudizio, e Emma nell'ennesimo musical-juke box composto da brani dei Blondie "Desperately Seeking Susan".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Unico neo: l'acoustica, con l'orchestra che a volte copriva le voci dei cantanti in maniera molto fastidiosa. Ora dico, ma dopo anni di restauro fare qualcosa per una hall destinata comunque alla musica pareva brutto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;E ora, da fan sfegatata di Sondheim, Tim Burton e Johnny Depp, non mi resta che attendere con  curiosità il film tratto dallo ST...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-5352714453974138443?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/5352714453974138443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=5352714453974138443' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5352714453974138443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5352714453974138443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/attend-tale-of-sweeney-todd.html' title='Attend the tale of Sweeney Todd'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuhcYWzfDGI/AAAAAAAAADw/PQdB9y-lpFE/s72-c/brynterfel460.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6154466533450708120</id><published>2007-09-10T21:24:00.000+01:00</published><updated>2007-09-11T10:51:29.347+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>Any sheep will do</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuW01ApGUMI/AAAAAAAAADo/kFx4Xjmb998/s1600-h/logo800.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108688175120142530" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuW01ApGUMI/AAAAAAAAADo/kFx4Xjmb998/s200/logo800.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153);font-size:85%;" &gt;Dopo aver fedelmente seguito il reality della BBC che, dopo Connie Fisher, doveva creare un'altra nuova star del West End per la 100ma riedizione negli ultimi 10 anni del Joseph, e aver visto il loro favorito della prima ora trionfare, i BIB si sono decisi a vedere un'opera della premiata ditta Webber &amp; Rice che fino ad ora avevano evit...ehm, gli mancava per appunto verificare dal vivo quanto rendeva il ragazzo (e non solo vocalmente :hee:)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;strong&gt;WHEN:&lt;/strong&gt; 13 agosto 2007&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Adelphi Theatre, The Strand, London&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;HOW WAS THE SHOW?:&lt;/span&gt; &lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;Partiamo da quanto c'era di b(u)ono: Lee Mead. E' lui che si è assicurato il posto di protagonista dopo aver sbaragliato una concorrenza, diciamocelo, non proprio acerrima, a parte uno o due elementi, avendo vinto a furor di popolo il reality Any dream will do. Non si tratta di un debuttante assoluto visto che per partecipare allo show televisivo ha lasciato il ruolo di understudy di Raoul nel Phantom of the Opera ed è stato nel cast di recenti tour di Miss Saigon e dello stesso Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat (e lo abbiamo scritto tutto 'sto titolo!). La speranza è che utilizzi come meglio può questo trampolino di lancio e si affranchi quanto prima dalle grinfie di Sir Andrew perché la stoffa del protagonista ce l'ha, la voce pure ed è un peccato vederlo sprecato in uno spettacolo del genere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;Eh si perché il resto del musical non ci è proprio piaciuto, o meglio lo abbiamo trovato outdated sotto tanti punti di vista, primo fra tutti la ridicola messa in scena, e il povero Lee non è che fosse proprio affiancato dal migliore dei cast.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;Ora, possiamo capire che il Phantom è da 21 anni nello stesso teatro, per cui, per quanto conservi in assoluto il suo fascino, oramai non può più fare lo stesso effetto che faceva al suo debutto, con la barchetta che naviga &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153); FONT-STYLE: italic"&gt;(and this is the song that goes like thiiiiiissss cit. Spamalot :-) )&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;, la riproduzione del sotterraneo dell'Opéra e lo chandelier in caduta libera, ma essendo la location rimasta sempre la stessa, non c'è stata la possibilità di apportare modifiche e forse forse in fondo è meglio così...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;Ma per un allestimento nuovo, in un teatro di una certa dimensione come l'Adelphi e con tutti i soldini che già gli erano entrati in prevendita, beh ALW poteva prodursi in qualcosa di meglio di questa robina un po' tanto tacky e soooo 1968, anno di creazione del Joseph! Più che un musical, ci ha dato l'impressione di quello che da queste parti chiamano Panto, abbreviazione di pantomime, che è un tipico spettacolo natalizio con destinatari ovviamente i bambini e quindi allestito in maniera molto semplicistica e con trovate clownesche. La cosa più ridicola è stata questa parte del palco rotante che ogni tanto presentava delle "sorprese". &lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;Per esempio, quando il padre consegna a Joseph la sua tunica, ha tirato fuori le famose pecore della Benetton, rigorosamente finte e tutte colorate :puke: o quando Joseph viene portato in Egitto, a segnare il percorso girano a turno i peggio stereotipi tipo piramidi e sfingi e poi... il London Eye! E che dire del ritorno delle povere pecore durante il periodo della carestia sotto forma di scheletri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,204,204)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;Anche gli altri intepreti non è che ci abbiano molto convinto. Preeya Kalidas, la narratrice, ogni tanto qualche acuto a meretrici lo ha mandato, al Faraone simil Elvis Dean Collison è stata assegnata anche una nuova canzone che però è piuttosto inutile ed insulsa e i fratelli, specialmente nella terribile canzone Those Canaan Days, interpretata in simil accento francese, sono insipidi, con la sola eccezione forse di Tom Gillies - Benjamin, che ha però potuto mostrare il suo talento solo nel megamix finale, degna conclusione di uno spettacolo che proprio non ci ha entusiasmato to say the least.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;Per fortuna il biglietto ci è costato meri £ 25 + 50 p per affittare uno dei cannocchiali del teatro e vedere per bene la cosa più meritevole della serata: Lee Mead con addosso solo il loincloth per buoni 40 minuti...YAAYYY&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuW0bApGULI/AAAAAAAAADg/lr-GgRXv7Co/s1600-h/closeeverydoorlrg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108687728443543730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuW0bApGULI/AAAAAAAAADg/lr-GgRXv7Co/s200/closeeverydoorlrg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consiglio spassionato dei BIB: spendete i soldi in un bel paio di Absynthe Daiquiri invece che finanziare il prossimo Canaletto di ALW!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,204,204)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,204,204)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6154466533450708120?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6154466533450708120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6154466533450708120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6154466533450708120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6154466533450708120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/any-sheep-will-do.html' title='Any sheep will do'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuW01ApGUMI/AAAAAAAAADo/kFx4Xjmb998/s72-c/logo800.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6441045435802242158</id><published>2007-09-09T18:50:00.000+01:00</published><updated>2007-09-09T19:28:33.662+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Broadway'/><title type='text'>Miss Pereti, please spell... S-Y-Z-Y-G-Y!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuQ5agpGUCI/AAAAAAAAACY/N1IFB93RMSQ/s1600-h/spellingbeecover.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108271004946681890" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuQ5agpGUCI/AAAAAAAAACY/N1IFB93RMSQ/s320/spellingbeecover.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ovvero come un gioco innocuo come una gara di 'spelling' tra bambini può trasformarsi in un pandemonio di risate, condite con una buona dose di ironia e di sana critica alla società contemporanea e per finire un pizzico di satira...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHEN:&lt;/strong&gt; 18 August, 2007&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WHERE:&lt;/strong&gt; CIRCLE ON THE SQUARE Theatre, 235 West 50th StreetNew York, NY 10019&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Visualizzate mentalmente la palestra della vostra scuola elementare/media - o almeno, quella che sarebbe stata la vostra palestra se foste nati negli USA. Ok, gli striscioni ai muri con i titoli sportivi vinti dalla vostra squadra, lo sponsor che si fa pubblicità, la cattedra con la commissione, e le panchine su cui siede un gruppo di bambini pronti a sfidarsi a colpi di corretta ortografia. Ecco, ci siete. Solo che i bambini sono portati in scena da 'grown-ups' che ne esaltano pregi e difetti trasformandoli in irresistibili personaggi di una comicità genuina e brillante, protagonisti di curiose storie familiari, oppure dotati di talento fuori dal comune, o ancora aspiranti capi di stato per spinta paterna, o strambi di natura... e mentre voi in platea formate il pubblico del musical, ma al tempo stesso il pubblico della 25a edizione della competizione di spelling della contea di Putnam (&lt;a href="http://www.spellingbeethemusical.com/"&gt;The 25th Annual Putnam County Spelling Bee&lt;/a&gt;), vi ritrovate con le lacrime agli occhi e piegati in due dalle risate, e poi commossi dalla tenerezza di questi 'bimbi', e ancora sorpresi dai colpi di scena e dalle numerose trovate con le quali il pubblico viene coinvolto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuQ6ZgpGUFI/AAAAAAAAACw/er8LwT0xWsY/s1600-h/Leaf+Coneybear.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108272087278440530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuQ6ZgpGUFI/AAAAAAAAACw/er8LwT0xWsY/s200/Leaf+Coneybear.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non solo 4 volontari possono proporsi per una partecipazione molto attiva allo show che li vede tra i protagonisti, impegnati direttamente nello spelling, ma sono poi gli stessi principals che interagiscono con il pubblico, dove credono di individuare parenti o di trovare improbabili fonti di ispirazione per la gara e... per la vita, e più e più volte la scena si sposta dal "palco" - che è comunque decisamente sui generis - alle file della platea!&lt;br /&gt;Un musical che ha la sua forza nello score vivace e nei testi brillanti, soprattutto nelle parti che replica dopo replica vengono adattate/improvvisate per tenere conto dell'interazione con gli spettatori, e - come in fondo ci si aspetta quando da uno show on Broadway, ma è pure sempre una piacevole conferma - da un cast di altissima qualità, peraltro composto in buona parte da giovanissimi. Al suo interno, non possiamo non dedicare una menzione speciale a &lt;a href="http://www.stanleybahorek.com/"&gt;Stanley Bahorek&lt;/a&gt;, che interpreta il tenero e irresistibile Leaf Coneybear (&lt;em&gt;He makes his own clothes!!&lt;/em&gt;) grazie al quale, da quel giorno, per i BadIdeaBears e le loro due compagne di scorribande americane, la semplice frase "... I fell" provoca effetti impensabili. &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuQ67gpGUGI/AAAAAAAAAC4/fLSiWSob8Mc/s1600-h/Acouchi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108272671393992802" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 112px; CURSOR: hand; HEIGHT: 114px" height="123" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuQ67gpGUGI/AAAAAAAAAC4/fLSiWSob8Mc/s200/Acouchi.jpg" width="134" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se siete per indole curiosi e ora volete scoprire il significato di quest'ultima allusione, se da sempre c'è una parte di voi che si interroga su quale sia l'ortografia corretta del nome di questo grazioso roditore &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuQ5pwpGUDI/AAAAAAAAACg/ZkVTmuC3El4/s1600-h/Acouchi.jpg"&gt;&lt;/a&gt;sudamericano non perdete tempo, volate a NY e correte all'indirizzo di cui sopra. Non ne resterete delusi... &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6441045435802242158?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6441045435802242158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6441045435802242158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6441045435802242158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6441045435802242158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/miss-pereti-please-spell-s-y-z-y-g-y.html' title='Miss Pereti, please spell... S-Y-Z-Y-G-Y!'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuQ5agpGUCI/AAAAAAAAACY/N1IFB93RMSQ/s72-c/spellingbeecover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8875529543011925070</id><published>2007-09-09T13:35:00.001+01:00</published><updated>2007-09-09T13:37:27.817+01:00</updated><title type='text'>And some photo evidence...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPo-QpGUBI/AAAAAAAAACQ/AYniSqa-QHg/s1600-h/Anthony+1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108182558685155346" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPo-QpGUBI/AAAAAAAAACQ/AYniSqa-QHg/s200/Anthony+1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPozApGUAI/AAAAAAAAACI/8Lc3jsM_0Ng/s1600-h/039+-+Who+is+on.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-8875529543011925070?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/8875529543011925070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=8875529543011925070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8875529543011925070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/8875529543011925070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/and-some-photo-evidence.html' title='And some photo evidence...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPo-QpGUBI/AAAAAAAAACQ/AYniSqa-QHg/s72-c/Anthony+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-1319277154960810558</id><published>2007-09-09T12:46:00.000+01:00</published><updated>2007-09-09T13:34:46.285+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Broadway'/><title type='text'>The guys were to pay the RENT again...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPlmgpGT9I/AAAAAAAAABw/R0n3ZEIciKw/s1600-h/screen_07.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108178852128378834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPlmgpGT9I/AAAAAAAAABw/R0n3ZEIciKw/s320/screen_07.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;... so how could we possibly miss them!? E siccome è stata fondamentalmente questa la ragione che ci ha visti nuovamente imbarcare per un volo intercontinentale alla volta di NYC, centre of the Universe - anche se poi la vacanza ha offerto un sacco di altri spunti interessanti di cui vi parleremo a seguire - non possiamo non aprire la pagina newyorkese con il giusto tributo al ritorno di Anthony Rapp e Adam Pascal ai ruoli che crearono ormai più di 11 anni fa...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;&lt;strong&gt;WHEN:&lt;/strong&gt; 21 August, 2007 - 8 pm&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;&lt;strong&gt;WHERE&lt;/strong&gt;: Nederlander Theater, 41st st. between Broadway and Seventh Av. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;&lt;strong&gt;HOW WAS THE SHOW?:&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;I Bad Idea Bears, accompagnati da due amate fellow travellers e fellow RENTheads, giungono al Nederlander con il giusto anticipo. Mentre cercano di contenere l'emozione e consumano ampie porzioni di memoria delle loro fotocamere immortalando il teatro con le sue locandine in ogni posa e con ogni grado di luminosità, scorgono con la coda dell'occhio un tipo biondo bello come il sole che attraversa la strada e, passando a pochi cm da loro, entra serenamente in teatro. Risponde al nome di Adam Pascal, ma prima di riuscire a balbettare qualcosa ce ne hanno messo di tempo, e comunque la prima frase era al massimo un articolatissimo: "Mah... mah... quello... era Adam!" &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Il vostro BabyBlue Bear si infila a sbirciare il board &lt;/span&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPnogpGT_I/AAAAAAAAACA/fVRu8IpChls/s1600-h/039+-+Who+is+on.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;con il cast della serata e scopre, con somma gioia, che - confermati Adam e Anthony in scena - il ruolo di Maureen sarà interpretato invece che dalla titolare (di cui non si legge proprio un gran che) da Kelly Karbacz, già ammirata in passato... Ancora un po' di febbrile attesa e si spalancano i battenti della platea, dove i bears prendono posto nella loro meravigliosa fila H e, dopo essersi procurati merchandising vario, consumano i minuti mancanti in preda ad un mix di eccitazione e ansia. Ed ecco che dietro le quinte si intravede un familiare maglione bordeaux e azzurro... e pochi istanti più tardi, quello stesso maglione indossato da Anthony Rapp si porta a centro proscenio e... "We begin on Christmas Eve, with me, Mark and my roommate Roger...". Difficile tradurre in parole le emozioni di quelle due ore e mezza. Gli occhi che scrutano il viso di Anthony e Adam, gli orecchi tesi a cogliere ogni sfumatura della loro voce e del loro cantato. La rassicurante sensazione di ritrovare un musical che conosci a memoria prender vita, scena dopo scena, gesto dopo gesto, davanti ai tuoi occhi, e sentirti a casa, in quel loft sulla 11th st., per le strade dell'East Village, mentre la neve cade a poche ore dal Natale. E sono, come sempre, le risate per Mark che provoca Joanne ballando un tango sgangherato, i sorrisi a 32 denti all'ingresso di Angel, o per l'irruenza di Mimi su 'Out tonight'. Il muggito di Maureen che affoga in un istante in quello corale e travolgente dell'intero teatro. E poi lo scorrere dei mesi, Angel da salutare, gli amici che sembrano perdersi di vista per poi ritrovarsi, ancora una volta, la vigilia di Natale. E quando Mark ribadisce che 'There is no future, there is no past...' sai che sta per finire e vorresti che tutto ricominciasse un'altra volta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Un cast brillante per uno show che non delude mai se sai regalargli un pezzo del tuo cuore. Anthony e Adam stellari, e avendo avuto la gioia di vedere Idina Menzel sotto uno strato di trucco verde solo qualche mese fa è impossibile non chiedersi che caspita di esplosione di energia, talento e potenza vocale doveva essere RENT con il suo intero cast originale. Le prove impeccabili di Kelly e di Merlde Dandridge (già Joanne in passato, impegnata a lungo nella giungla con Tarzan, ma tornata "a casa" proprio di recente), la Mimi intensissima e vocalmente impeccabile, capace di creare una alchimia magica con Adam di Tamyra Gray ex di American Idol, il Benny pieno di energia di D'Monroe, uniche pecche (sigh!) forse proprio dal Collins di Troy Horne (nulla da dire vocalmente, ma gli mancava forse un po' di cuore... o forse il ricordo di Destan Owens nel ruolo impedisce di passare sopra alle minuzie interpretative?) e dall'Angel di Justin Johnston, non efficace al 100% nel farsi amare incondizionatamente (e pure lì forse ricordi recenti hanno pesato un po' nel nostro personalissimo giudizio). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Alla stage door una folla scatenata di ragazzine urlanti ci ha fatto temere il peggio. O forse il peggio erano le rispettive mamme, impegnate a sobillare le 'bambine' perché non si perdessero la chance di strappare una firma, una foto o chissà che a chiunque uscisse da quella porta!? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Ci rimane il ricordo prezioso di Anthony che, con serenità e genuino amore per il pubblico, firma una quantità industriale di autografi e regala sorrisi... l'entusiasmo di Tamyra, di Kelly decisa a non mancare questo bagno di folla che forse da understudy non aveva ancora provato... e ci rimane pure il ricordo di un Adam che sfreccia, lasciando qualche contatissimo scarabocchio sui Playbill di pochi fortunati, per salire di corsa su un'auto che porta via i protagonisti... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Sì, lo sappiamo che il West End sta per ospitare un RENT remixed. E confessiamo, vostro onore, siamo irriducibili e vedremo pure quello. Però questo era davvero 'the real &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;thing'...&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-1319277154960810558?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/1319277154960810558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=1319277154960810558' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1319277154960810558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/1319277154960810558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/guys-were-to-pay-rent-again.html' title='The guys were to pay the RENT again...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPlmgpGT9I/AAAAAAAAABw/R0n3ZEIciKw/s72-c/screen_07.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-5033282861042681530</id><published>2007-09-09T11:21:00.000+01:00</published><updated>2007-09-09T13:39:10.720+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audrey II would say... &quot;Feed me&quot;'/><title type='text'>Que viva Mejico</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPVjQpGT7I/AAAAAAAAABg/lpRUTd8KosQ/s1600-h/Wahaca+Interior.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108161204107759538" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPVjQpGT7I/AAAAAAAAABg/lpRUTd8KosQ/s320/Wahaca+Interior.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I Bad Idea Bears, dopo aver conosciuto momenti di gioia irrefrenabile alla scoperta di un meraviglioso angolo di Messico (per lo meno di Baja California) in quel di Berwick Street, celato dietro il nome di Beach Burrito, avevano visto il loro cuore infrangersi contro le impalcature dietro le quali avevano visto il BB imprigionato, l'intero building destinato alla demolizione e chissà a quale altra destinazione commerciale.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;&lt;br /&gt;Ma poi, out of the blue, ecco la segnalazione di TimeOut che restituisce la speranza, ed il loro tipico fiuto che li conduce a sperimentare, per l'ennesimo post-theatre dinner, il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.wahaca.co.uk/"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Wahaca&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;. Una esplosione di colore e di energia nel menu, carico di tutti i sapori e i prodotti della cucina messicana per una volta esplorata con poche concessioni al Tex-Mex per lasciare invece spazio a quello che si troverebbe, in Messico, come street food. Questa la filosofia del nuovo locale - il cui nome altro non è che una traslitterazione della pronuncia corretta del nome della città di Oaxaca - che ha aperto i battenti proprio da poco in quel di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.wahaca.co.uk/4_restaurant_map.html"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Chandos Place&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;, a pochi passi da Covent Garden e dallo Strand. Posizione centralissima, dunque, ma prezzi decisamente amici per il portafoglio, con proposte irresistibili che potrete provare in carrellata con la Wahaca selection (quesadillas con melanzane affumicate e chèvre, con &lt;em&gt;chorizo&lt;/em&gt;, tacos del pastor, guacamole appena fatto...), i &lt;em&gt;churros con chocolate&lt;/em&gt; (!) e un sorbetto al mango delizioso (e questo non viene riportato solo perché il vostro &lt;span style="color:#66cccc;"&gt;Baby Blue&lt;/span&gt; Bear è praticamente un mango-addict) da assaporare magari accompagnato da uno dei cocktails a base di tequila rivisitati, o degustando un tequila &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[sì, al maschile... convivenza quotidiana con amici spagnoli e messicani insegnano i fondamentali LOL]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di quelli che non si trovano proprio tutti i giorni! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Wahaca riempie un piccolo vuoto londinese, che tradizionalmente non ha una ricca offerta per la cucina messicana, mentre altri trends culinari trovano ampia espressione praticamente ad ogni angolo. Quindi ve lo consigliamo molto caldamente! E fate attenzione: quella che troverete all'ingresso e che vi sembrerà una inoffensiva mini-confezione di fiammiferi contiene in realtà semi di peperoncino per coltivare la vostra piantina direttamente a casa...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-5033282861042681530?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/5033282861042681530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=5033282861042681530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5033282861042681530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5033282861042681530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/que-viva-mejico.html' title='Que viva Mejico'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuPVjQpGT7I/AAAAAAAAABg/lpRUTd8KosQ/s72-c/Wahaca+Interior.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-5375704542893173439</id><published>2007-09-08T22:48:00.000+01:00</published><updated>2007-09-09T12:19:16.305+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Drinking games'/><title type='text'>Mojito galore - Bierodrome Islington</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;La scoperta del quartiere di Islington da parte dei due BIB è arrivata quasi per caso oramai quasi due anni fa, nella notte di &lt;/span&gt;&lt;a style="COLOR: rgb(51,102,255)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes_Night"&gt;Guy Fawkes o bonfire night&lt;/a&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt; (o notte del mal di testa cronico dopo ore e ore di botti), quando ancora eravamo "turisti" da quelle parti :-D.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;La scelta di esplorare quell'area era stata fatta un po' per allontanarsi dalla sovraffollata Soho del sabato sera, un po' per scoprire qualcosa di nuovo ed un po' perché la fermata della metro dove bisognava scendere era quell'Angel che faceva tanto Rent :-D.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Last but not least, la nostra bibbia quando si tratta di suggerimenti su come vivere al meglio Londra, ovvero Time Out ed il suo volumetto &lt;/span&gt;&lt;a style="COLOR: rgb(51,102,255)" href="http://www.timeout.com/products/lonce.html"&gt;Cheap Eats in London&lt;/a&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt; segnalava una specifica strada, tale Upper Street, che sembrava ospitare un ristorante sfizioso dietro l'altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;E' stato il vero colpo di fulmine, per questa zona piena di vita, locali ed estate agents ed è sembrato quasi normale che poi la &lt;span style="COLOR: rgb(255,255,0)"&gt;YB&lt;/span&gt; finisse con il risiederci una volta finalizzato il trasferimento nella perfida Albione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Su Upper Street abbiamo oramai molte piccole certezze di cui probabilmente parleremo con calma, ma tornando a questa prima, rumorosissima sera, laddove purtroppo il meraviglioso ristorante turco Pasha dove abbiamo cenato ora non esiste più in quanto tale ma è diventato uno di quei posti insulsi dove servono dagli spaghetti bolognaise al kebab (minuto di silenzio in amorevole ricordo dei loro meze e dell'Anatolian kofte, sniff!), il posto dove fanno uno dei migliori Mojito di Londra ancora vive e lotta tra noi...YAAYYY!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Si tratta del &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(255,0,0)"&gt;Bierodrome&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Un bancone separa il lato bar, fornito in fondo di comodi ed ampi divani, da quello ristorante, che non abbiamo mai sperimentato anche perché, essendo di ispirazione belga, serve praticamente solo moules (cozze) e con quelle a casa nostra ci si fa l'antipasto e non cena!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Ben frequentato, ma assolutamente non posh, musica di sottofondo abbastanza alta ma solitamente piacevole, ottimo servizio calcolando che il balcone è sempre bello affollato. Servizio al tavolo solo nel caso si ordinino degli snack caldi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Il bar è fornito di una quantità impressionante di birre alla spina ed in bottiglia (oltre 100), incluse quelle fruttate, ad ognuna delle quali corrisponde un diverso bicchiere e la tentazione ogni tanto di uscire con un souvenir è stata forte perché alcuni sono veramente belli e particolari (no, noi bravi, noi mai fatto alla fine...per il momento!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Il prezzo delle birre peraltro è abbastanza onesto, calcolando che per anche per quelle un po' meno comuni si aggira intorno alle 3 sterline.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Ma il loro punto forte ed il nostro punto debole è la famigerata lavagna dei cocktail, dove sono elencati una decina di commistioni micidiali di alcol e sfizi da farti venire voglia di provarli tutti in sequenza. La palma del migliore va appunto al loro Spiced Mojito, fatto con ottimo e abbondante spiced rum (Morgan's Spiced per la precisione) e gli altri ingredienti classici di questo cocktail. Ma vuoi per la qualità del rum, vuoi perché di solito le dosi sono ottime e abbondanti, vuoi perché anche menta, lime e zucchero di canna sono perfettamente dosati, il risultato è esplosivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Da provare anche l loro White Russian, Cranberry Collins e qualsiasi proposta quella lavagna delle tentazioni esponga!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Costo di un cocktail £ 5.95 e li vale fino all'ultima goccia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Posto consigliatissimo per finire una serata, possibilmente ciucchi quel tanto che basta per godersela al meglio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuMqEApGT6I/AAAAAAAAABY/zRkdWneIzn8/s1600-h/BIER.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107972650748497826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuMqEApGT6I/AAAAAAAAABY/zRkdWneIzn8/s320/BIER.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Bierodrome&lt;br /&gt;173-174 Upper Street N1 1RG&lt;br /&gt;Tube stop: Angel/Highbury &amp;amp; Islington&lt;/span&gt; &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;br /&gt;Il venerdi e il sabato dovrebbe rimanere aperto fino alle 2am, ma in caso di serata un po' morta, chiude decisamente prima!&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-5375704542893173439?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/5375704542893173439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=5375704542893173439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5375704542893173439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/5375704542893173439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/mojito-galore-bierodrome-islington.html' title='Mojito galore - Bierodrome Islington'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RuMqEApGT6I/AAAAAAAAABY/zRkdWneIzn8/s72-c/BIER.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-6668742219865370917</id><published>2007-09-05T21:04:00.000+01:00</published><updated>2007-09-06T05:44:14.445+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>The show is going home</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rt8UNgpGT2I/AAAAAAAAAA4/qBPRNMAFQTM/s1600-h/rockyhorrorshow06.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rt8UNgpGT2I/AAAAAAAAAA4/qBPRNMAFQTM/s320/rockyhorrorshow06.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106822724794601314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I BIB si sono inoltrati anche fuori dalla rassicurante Theatreland, recandosi per la precisione in quel di Woking, classica cittadina della countryside inglese composta da case sparpagliate nel raggio di 3 km e un centro formato da centro commerciale, cinema, ristoranti e, quasi sempre, anche un bel teatro!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'occasione è stata l'ultima tappa del tour inglese del Rocky Horror Show e, a quanto pare, l'ultima rappresentazione in assoluto di questo spettacolo, almeno fino a quando il suo creatore Richard O'Brien non deciderà altrimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="color: rgb(192, 192, 192); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;strong style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;WHEN&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;: Sabato 14 luglio, ore 20.00&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(192, 192, 192); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;strong style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;WHERE&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;New Victoria Theatre, Peacock Centre, Woking&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(192, 192, 192); text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Ebbene no, allo show non siamo arrivati come "virgins" (nel gergo dei fan sono coloro alla prima esperienza con il RHS) in quanto era proprio con la visione del Rocky che avevamo iniziato questo 2007 approfittando dello stop londinese del tour al Comedy Theatre. La prima fondamentale differenza l'abbiamo riscontrata nel pubblico. A Londra di persone &lt;span style="font-style: italic;"&gt;en travesti &lt;/span&gt;ne avevamo viste pochine e soprattutto la partecipazione era stata abbastanza misera calcolando quello che ci era stato raccontato dai veterani. A Woking invece, vista l'occasione, praticamente l'intero teatro indossava i panni di un qualche character o comunque era parecchio flamboyant. L'atmosfera era decisamente particolare, per i fan era il vero evento e lo è diventato ancora di più quando i fuoriusciti dalla matinée hanno spifferato che Richard O'Brien era presente e si sarebbe manifestato a fine show.&lt;br /&gt;Per alcune foto pre-rappresentazione e una visione più da "appassionata" della serata, vi rimandiamo al blog di una delle anime del  Fanclub &lt;a href="http://maggie76.iobloggo.com/archive.php?eid=270"&gt;Maggie76.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E approfittiamo per fare un po' di pubblicità ad &lt;a href="http://www.rockyhorroritalianfans.it/Convention.html"&gt;una convention da loro organizzata per il prossimo 29 settembre&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cosa dire dello spettacolo in quanto tale? Quando ti ritrovi in mezzo a persone che non è che lo sanno a memoria, deppiù, inclusi tutti gli interventi dalla platea che nel corso degli anni sono diventati lo show nello show, alcune volte rischi anche di perdere di vista quello che accade sul palco!&lt;br /&gt;Questo non ci ha impedito di apprezzare lo spettacolare David Bedella nei panni dello Sweet Transvestite Frank'N'Furter, simpatizzare con il povero narratore Brian Capron, interrotto in continuazione in quanto bersaglio principale della platea, e rimanere incantati dagli occhi e dalla voce della Magenta-Usherette Claire Parrish. Abbiamo anche un po' rimpianto che l'attrice che quella sera interpretava il ruolo di Columbia, Sarah Boulton, non indossasse di nuovo il reggiseno e la gonna di Janet come la prima volta che l'avevamo vista perché se proprio c'è stata qualcuna che non ci è piaciuta in questa seconda visione è stata Hayley Tamaddon come Janet Weiss &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(slut!)&lt;/span&gt;, in particolare per la sua voce un po' tanto shrieking.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Alla fine, come già accennato in precedenza, arrivo del sig. O’Brien… esaltazione a mille per i fans, con la commozione e l’emozione comprensibili perché per loro è la persona che ha donato loro l’oggetto di una loro passione e pure quel qualcosa che li ha portati a conoscere tanta gente, a stringere amicizie, etc.&lt;br /&gt;Per quanto ci riguarda, per quanto poi abbiamo finito per farci trascinare anche noi nel tourbillon entusiasta del momento, l'emozione non poteva essere la stessa, ma siamo stati comunque ben felici di aver di nuovo seguito gli amici del Rocky Horror Fanclub italiano e aver potuto essere testimoni dell'evento della chiusura di un vero e proprio cult (anche se ora, sul &lt;a href="http://www.rockyhorror.co.uk/"&gt;sito del tour&lt;/a&gt; si parla di una possibile prossima serie di date Down Under...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-6668742219865370917?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/6668742219865370917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=6668742219865370917' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6668742219865370917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/6668742219865370917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/show-is-going-home.html' title='The show is going home'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rt8UNgpGT2I/AAAAAAAAAA4/qBPRNMAFQTM/s72-c/rockyhorrorshow06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-258218034905335544</id><published>2007-09-05T16:55:00.000+01:00</published><updated>2007-09-06T08:25:22.979+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>The girls are beautiful, the boys are beautiful...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rt7RwwpGT1I/AAAAAAAAAAw/HR993bMy6t0/s1600-h/Cabaret.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106749663105929042" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rt7RwwpGT1I/AAAAAAAAAAw/HR993bMy6t0/s320/Cabaret.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,204,204)"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Sempre grazie al suddetto affezionato gruppo di rappresentanti dell’Italian Rocky Horror Show fan club, i vostri Bad Idea Bears hanno avuto modo di conoscere colei che fu Magenta nel corso del tour europeo a fianco del Frank-n-furter di Bob Simon. Risponde al nome di Rebecca ‘Becky’ Bainbridge, ed è oltre che una performer di lusso (attrice, cantante, ballerina e violinista… seriously!), una ragazza deliziosa contraddistinta da una gentilezza e genuinità da lasciare senza parole. Facendoci due chiacchiere davanti ad un paio di drinks (&lt;span style="COLOR: rgb(51,255,255)"&gt;Y&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,255,0)"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,255,255)"&gt;Y&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,255,0)"&gt;!!&lt;/span&gt;) consumati in un club su Piccadilly nel quale ci ha fatto entrare con mossa degna di Mimi Marquez, abbiamo scoperto che è nel cast dell’attuale produzione di ‘Cabaret’, come parte dell’ensemble e u/s della protagonista, Sally Bowles. Utilizzando l’apposito pacchetto applicativo ‘faccia_da_c… v.2.1’ Baby Blue Bear ha buttato lì che in fondo ci sarebbe piaciuto vedere lo show e si è informato sulla disponibilità di biglietti del periodo, e si è sentito rispondere una cosa del tipo ‘chiamatemi lunedì e se posso vi faccio tenere due biglietti al botteghino al prezzo ridotto per il cast’. Detto fatto, lunedì al botteghino ci aspettano due biglietti per la fila G delle stalls, centralissimi, ad un prezzo praticamente simbolico!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="COLOR: rgb(192,192,192); TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,204,204)"&gt;&lt;strong style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;WHEN&lt;/strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;: Lunedi 16 luglio, ore 19.30&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="COLOR: rgb(192,192,192); TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,204,204)"&gt;&lt;strong style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;WHERE&lt;/strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;Lyric Theatre, Shaftesbury Av.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="COLOR: rgb(192,192,192); TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,204,204)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(192,192,192)"&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,204,204)"&gt;E quindi via, verso la Berlino degli anni ’30, dove impera la decadenza che prelude al periodo critico del dominio nazista. Decadenza che si traduce visivamente nelle coreografie del Kit Kat Klub, popolato da danzatori e danzatrici che esprimono la loro sensualità estremamente fisica ed esplicita intorno al Maestro di Cerimonie, a fare da sfondo alle piccole storie umane che si intrecciano in primo piano. L’incontro tra Clifford e Sally, da cui nasce una storia d’amore che è un po’ convenienza e un po’ voglia di normalità, il fidanzamento tra Fraulein Schneider e Herr Schultz, che in una Berlino in cui scarseggiano tanti beni comuni, le fa la corte tentandola con l'esoticità di un ananas, Clifford che inizia a lavorare in nero al servizio di un rappresentante del partito nazista… fino a che il partito fa sentire pienamente la sua voce e lascia intravedere le sue aspirazioni imperiali. Ed è con la sorprendente voce di Alastair Brookshaw, dal poco comune colore contratenorile, che si chiude il primo atto sulle note di ‘Tomorrow belongs to me’, a lasciare il teatro ammutolito con il suo chiaro riferimento politico che contrasta con i toni pieni di speranza di quella ‘Maybe this time’ che l’ha appena preceduta. &lt;strong&gt;(Segue mini-spoiler, non leggete se non volete sapere come finisce…)&lt;/strong&gt; Con il secondo atto, gli eventi precipitano, facendo registrare una serie di sconfitte umane tra i piccoli protagonisti, mentre la grande storia, quella che rimane nei libri, avanza impietosa e sul finale, mentre l’Emcee si rivolge al pubblico ricordando come al cabaret “the girls are beautiful, the boys are beautiful, life is beautiful… even the orchestra is beautiful”, crollano una dopo l’altra le lettere che formano la parola KABARET, a rivelare, in una scena che reinterpreta il finale marziale del primo atto, un quadro d’insieme che allude ai forni crematori dei lager, mentre cade la neve sui corpi nudi dei prigionieri. &lt;strong&gt;(FINE DELLO SPOILER)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa nuova produzione dell’opera forse più celebre di Kandar ed Ebb è stata criticata da chi non ha trovato adeguato il ricorso alla sensualità così “in-your-face” e alla nudità, espediente che ci è parso invece azzeccato e funzionale per rendere con forza il messaggio di fondo.&lt;br /&gt;Una produzione di altissima qualità, uno spettacolo che ti fa sorridere con leggerezza per farti poi però pensare e riflettere, assestandoti anche un pugno nello stomaco, ad un certo punto… ed è bella la sensazione di uscire da un teatro rimasto silenzioso, vittima del forte potere evocativo dell’allestimento. Gran bella prova corale, dove ciascun singolo elemento dell’ensemble spicca con la sua personalità ed unicità ed il suo particolare talento, e dove i principals sanno cucire con efficacia le loro personali storie raccontandosi in modo trasparente al pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Bad Idea Bears suggeriscono… molto caldamente di non perderlo!! E salutateci Becky quando andate al &lt;a href="http://cabaret-the-musical.co.uk/"&gt;Lyric Theatre&lt;/a&gt;!! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3264640093587942412-258218034905335544?l=badideabearslondon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/feeds/258218034905335544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3264640093587942412&amp;postID=258218034905335544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/258218034905335544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3264640093587942412/posts/default/258218034905335544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://badideabearslondon.blogspot.com/2007/09/sempre-grazie-al-suddetto-affezionato.html' title='The girls are beautiful, the boys are beautiful...'/><author><name>London's Bad Idea Bears</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00688629421829464932</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_P2F1rlSLzcU/SWUTcATNRDI/AAAAAAAAAaE/7geSLuxtau4/S220/Yellow+%26+Blue+Bear.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/Rt7RwwpGT1I/AAAAAAAAAAw/HR993bMy6t0/s72-c/Cabaret.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3264640093587942412.post-8610422728586657410</id><published>2007-09-02T16:18:00.000+01:00</published><updated>2007-09-05T21:03:21.463+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='West End'/><title type='text'>A spoonful of sugar helps the medicine go down</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RtrYCQpGT0I/AAAAAAAAAAo/83faB6fpKxM/s1600-h/Mary+Poppins.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105630660916563778" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 135px; height: 184px;" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_P2F1rlSLzcU/RtrYCQpGT0I/AAAAAAAAAAo/83faB6fpKxM/s200/Mary+Poppins.jpg" border="0" height="196" width="147" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em style="color: rgb(153, 153, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;Alzi la man&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 204);"&gt;o (ok, 4 gatti, la zampa... ma assumiamo per un attimo che anche qualche umano per sbaglio capiti su questa pagina) chi da bambino, o da meno bambino, non ha visto almeno una volta, almeno uno spezzone, di 'Mary Poppins'. Film disneyano zeppo di zucchero e buoni sentimenti non solo nella sua colonna sonora se ce n'è uno, ha fatto conoscere a tutti quanti quella bambinaia ideale un po' magica che scende dal cielo attaccata al suo ombrello e porta una ventata d'aria nuova a casa Banks.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em style="color: rgb(204, 204, 204);"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(204, 204, 204); text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;La Disney, che a fare soldi se la cava sempre, ha promosso qualche anno fa l'allestimento di un musical a tema, che i vostri amici Bad Idea Bears hanno per un po' guardato storto dicendo 'sì, va beh, magari un giorno, quando non siamo ispirati da altro...' ed ecco che, approfittando dell'arrivo in città dell'allegra brigata del Rocky Horror Fanclub italiano con cui hanging out and around è sempre un piacere, alla fine hanno ceduto.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(153, 153, 153); text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(192, 192, 192); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;strong style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;WHEN&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;: Venerdì 13 luglio, ore 19.30&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(192, 192, 192); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;strong style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;WHERE&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;Prince Edward Theatre, Old Compton st, London&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(192, 192, 192); text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;HOW WAS THE SHOW?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(153, 153, 153); text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(153, 153, 153); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;Si può usare l'aggettivo 'disneyano' e sperare che dica tutto da sè? Insomma, effetti speciali, giochi di luce e chi più ne ha più ne metta per fare volare Mary e farla apparire credibilmente magica, grande sfarzo nei costumi, coreografie di insieme di grande impatto e richiamo alla memoria di tutti temi musicali che già il film ci aveva inculcato... ma come dire... tutto un po' "molto preciso e perfettino, ma freddo"?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(153, 153, 153); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;I vostri Bad Idea Bears avevano creduto in passato di dover attribuire all'interpretazione di Laura Michelle Kelly - avvistata addentando un frutto proibito dell'albero dei bootlegs - quella certa freddezza del tipo 'scusate se vi sembro rigida, ma ho un bastone infilato...' (liberi voi di completare l'espressionecome più vi aggrada). E invece, vedendo che pure Scarlet Strallen si aggira per il palco con aria molto meno incoraggiante della nanny originale, intuiamo che sia proprio una scelta della produzione. Molto più morbida ed avvolgente l'interpretazione della signora Banks, al confronto!&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(153, 153, 153); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;A regalare entusiasmo e &lt;/span&gt;&lt;em style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;joie de vivre&lt;/em&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt; alla performance, oltre a quella sana dose di talento multiforme che lo contraddistingue e lo porta, tra le altre cose, a danzare il tip tap a testa in giù sul soffitto del teatro, è Gavin Creel che trasforma il suo naturale accento americano in un marcato cockney per indossare gli abiti dello spazzacamini Bert.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;Decisamente bravi anche i due bimbi Banks e soprattutto stoici perché tra nannies inquietanti (se Mary Poppins ha questo lato un tantinello dark, quando appare quel corvo di colei che era stata la tata di Mr. Banks, si rasenta il livello Stephen King) e giocattoli che prendono vita e gli intimano "Temper temper", se non crescono traumatizzati è un miracolo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(153, 153, 153); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;Per farla breve: se avete da tempo superato l'infanzia e andando a teatro vorreste sentirvi un po' coinvolti non solo perché le memorie di bambino vi consentono di canticchiare i 3/4 dello score senza neppure pensarci, forse potete scegliere qualcosa di più adatto al vostro gusto. Mal che vada potete sempre aspettare per vedere Gavin in un altro ruolo...&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(153, 153, 153); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb
